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 Mercedes-Benz 770K (W150) di Adolf Hitler.

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Mercedes-Benz 770K (W150) di Adolf Hitler.   Sab 30 Dic 2017 - 16:40

Mercedes-Benz 770K (W150) di Adolf Hitler.

La 770 è una delle Mercedes-Benz più note nel panorama automobilistico mondiale degli anni trenta. La sua fama nasce innanzitutto dalle sue dimensioni, dal suo lusso sfrenato e dal suo prezzo astronomico; inoltre, con questo modello, la Mercedes-Benz voleva lanciare la sfida definitiva al segmento di gran lusso, all'epoca coperto da marchi come la Hispano-Suiza, la Rolls-Royce e la Maybach. Ma molta della sua fama è dovuta anche al fatto di essere stata l'automobile personale di Adolf Hitler.

Presentata al Salone di Parigi del 1930 dopo una fase di sviluppo che ha richiesto ben due anni, la 770 va a raccogliere l'eredità di due modelli, ossia della Typ 630, tolta di produzione l'anno prima, e successivamente, a partire dal 1934, anche della SSK, modello appartenente alla serie W06, che aveva anch'essa sostituito parzialmente la Typ 630.

Denominata anche Großer Mercedes (dal tedesco = Grande Mercedes), la 770 divenne subito una delle vetture preferite da sovrani e capi di Stato. Oltre al dittatore tedesco, anche l'ex-imperatore tedesco Guglielmo II e l'Imperatore Hirohito del Giappone. Quest'ultimo ne acquistò addirittura sette.

La produzione della 770 si è articolata in due serie, indicate dalla due sigle di progetto W07 e W150.

La prima serie della 770 portava la sigla di progetto W07. Subito venne indirizzata alla clientela più esclusiva al mondo: il solo autotelaio veniva a costare ben 29.500 marchi. Stilisticamente, la 770 W07 era più vicina agli standard tipici di fine anni venti che non a quelli dei tardi anni trenta, come invece sarebbe stato per la serie successiva. Le forme erano piuttosto squadrate, specialmente nella zona posteriore del corpo vettura.

La 770 W07 era disponibile come limousine (definita Pullman-Limousine) come torpedo, oppure in quattro varianti di cabriolet. Meccanicamente era piuttosto classica: il telaio era a longheroni, mentre le sospensioni erano ad assale rigido con molle a balestra longitudinali. I freni erano a tamburo, di tipo meccanico e con servofreno pneumatico. Il cambio era a tre marce più overdrive, con frizione bidisco a secco. Il motore della 770 era un 8 cilindri in linea da 7.7 litri, denominato M07, il quale poteva essere scelto sia in configurazione aspirata, sia in configurazione sovralimentata. Nel primo caso si raggiungevano 150 CV di potenza massima, mentre nel secondo caso si arrivava a 200. Le prestazioni erano elevate pur considerando la massa della vettura, che raggiungeva 2700 kg a vuoto: la versione aspirata raggiungeva i 151 km/h di velocità massima, mentre quella sovralimentata, denominata 770K, fermava le lancette del tachimetro a 160 km/h.
La 770 W07 fu tolta di produzione nel 1938, anno in cui viene presentata la nuova serie. Della serie W07 vennero prodotti 117 esemplari.

La nuova serie della 770 portava la sigla di progetto W150 e venne presentata al Salone di Berlino del 1938. Si riconosceva dalla prima per le forme più arrotondate della carrozzeria, qualunque essa fosse. Molto più arrotondati e molto più avvolgenti erano anche i parafanghi, specialmente quelli anteriori.
Meccanicamente, la serie W150 condivide ben poco con la serie W07. Prima di tutto il telaio non è più a longheroni, ma è costituito da due tubi longitudinali a sezione ovale. Inoltre, l'interasse è stato maggiorato e portato a 3.88 m. Le sospensioni non sono più ad assale rigido, ma sono a ruote indipendenti sull'avantreno ed a ponte De Dion sul retrotreno. Entrambi gli assi montavano molle elicoidali, ma a partire dal 1939 il retrotreno utilizzò due molle concentriche per lato. I freni ora sono di tipo idraulico, ma venne mantenuto il servofreno pneumatico. Il cambio rimase invariato solo per il primo anni di produzione, ma nel 1939 venne sostituito da un nuovo 5 marce.

Nuovo era anche il motore della W150, denominato M150. Tale motore riprendeva le caratteristiche dimensionali del motore precedente, ma era di fatto completamente nuovo, poiché era completamente in lega leggera. La sovralimentazione, che prima era optional, ora è di serie. Il nuovo propulsore erogava una potenza massima di 230 CV a 2800 giri/min con compressore inserito. La velocità massima raggiungeva 170 km/h, sempre una punta velocità di rilievo, considerando che la massa complessiva era notevolmente aumentata e raggiungeva ben 3.6 tonnellate a vuoto.

Tra il 1940 ed il 1943, in pieno periodo bellico, la 770 W150 venne affiancata da una piccola serie di 770 corazzate, caratterizzate da una carrozzeria blindata. La sigla di progetto di questi autentici carri armati stradali era W150 II. Tali vetture raggiungevano un peso da record, ben 4780 kg a vuoto. Per adeguare il propulsore a tale corpo vettura, venne aumentato il rapporto di compressione del motore, il quale usufruì anche di due compressori volumetrici anziché uno solo. La potenza massima raggiunse così 400 CV mettendo in grado la vettura di raggiungere una velocità massima di 180 km/h.
Della 770 W150 vennero prodotti 88 esemplari fino al 1943. Con l'uscita di produzione di tale modello, per lungo tempo non vi fu più una vera e propria Großer Mercedes. Il dopoguerra avrebbe visto le alte cariche di stato tedesche a bordo delle 300 W187, sempre esclusive, ma decisamente non all'altezza della 770 per prestigio.
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C’è chi dice sia maledetta, chi la considera uno dei simboli di una delle epoche più buie della storia, chi un capolavoro di design automobilistico che ha avuto la sfortuna di essere inevitabilmente associata al suo proprietario più tristemente celebre. Di certo c’è che la Mercedes-Benz 770K Offener Tourenwagen del 1939 è probabilmente una delle auto più lussuose e temute della storia, essendo una delle poche che Adolf Hitler in persona utilizzò più volte nel corso del suo regime nazista durante le occasioni ufficiali.

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L’auto verrà battuta all’asta il prossimo 17 gennaio a Scottsdale, in Arizona, dalla Worldwide Auctioneers: si tratta della prima vettura del Führer blindata e antiproiettile, e proprio per questo utilizzata nel corso di diverse parate, come per esempio quella attraverso Berlino dopo la sconfitta della Francia, nel 1940, o dopo l’invasione della Yugoslavia e della Grecia, nel 1941. Anche Benito Mussolini ebbe modo di salire a bordo durante una sua visita in Germania, come molte immagini dell’epoca testimoniano.




Le caratteristiche della “Super Mercedes”  

La 770K venne ordinata da Hitler nel settembre del 1938 e consegnata circa un anno dopo: pesante poco più di 5 tonnellate, lunga 6 metri e larga 2, poteva comodamente portare sino a 9 persone consumando circa 40 litri di benzina per percorrere 70 km.

Finestrini, portiere e pneumatici erano, come detto, a prova di proiettile, portiere e cofano corazzati così come un pannello a scomparsa da sollevare in caso di emergenza, gli interni un tripudio di materiali e rivestimenti pregiati, tutto alimentato da un motore otto cilindri di 7,7 litri potenziato sino a raggiungere i 400 cavalli: caratteristiche che le sono valsi il soprannome di “Super Mercedes”, un pezzo unico progettato appositamente per Hitler, cui l’azienda aggiunse la sigla W1150 II per distinguerla dagli altri - pochi - esemplari prodotti.  

Un vero e proprio carro armato di lusso, che per raggiungere la massima velocità, circa 180 km/h, venne dotato di due compressori volumetrici per il motore. E che ancora oggi, nonostante (o forse proprio per quello) la fama, conserva quasi tutte le caratteristiche originali, compresa la targa originale “1A 148461”, e i documenti che ne attestano l’autenticità.

A stabilirne le caratteristiche a tavolino, insieme con il fuhrer, fu Erich Kempka, ufficiale delle SS che dal 1934 al 1945 fu l’autista di Hitler: scopo del colonnello era ottenere da Mercedes-Benz una touring car in grado di proteggere adeguatamente il leader nazista.

La storia della 770K  

Molto si sa di come la Super Mercedes venne utilizzata da Hitler, un po’ meno di ciò che le accadde quando il regime nazista venne sconfitto. Nel luglio del 1943 l’auto venne rimandata nello stabilimento Daimler-Benz, a Sindelfingen, per manutenzione, e l’ipotesi formulata da Ludwig Kosche, storico e a sua volta proprietario di una 770K, è che venisse utilizzata da Hitler per i viaggi informali.

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Nel dopoguerra venne intercettata e requisita dalle forze statunitensi, che la misero a disposizione dell’esercito di stanza a Le Havre, in Francia: sino al 1945 venne utilizzata dal colonnello Duane Briggs, e negli anni successivi, grazie all’intervento del suo terzo proprietario, un belga residente ad Anversa, riuscì a raggiungere gli Stati Uniti: A.H. Vander Elst, imprenditore nell’industria del tabacco, la vendette poco dopo l’acquisto a un altro imprenditore del Tennessee che se la fece spedire ad Austin. Qualche anno dopo, nel 1949, l’auto venne donata alla sezione locale dei veterani di guerra, che per diversi anni la usarono durante cerimonie ufficiali, ovviamente spogliata di tutti i simboli nazisti.

La 770K rimase in uso ai veterani sino al 1990 sino a quando non venne scoperta da due “cacciatori di auto” d’epoca, Steve Munson e Joe Odgen, che dopo avere scoperto che l’auto era una delle quattro originali appartenute a Hitler la restaurano per poi rimetterla in vendita. Negli anni successivi la Super Mercedes passò di mano in mano, dal magnate dei casinò di Las Vegas, Ralph Engelstad, a due collezionisti della Georgia, sino al collezionista russo che oggi ha deciso di metterla in vendita.

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Non è chiaro ancora a quanto l’auto verrà battuta, né se qualcuno si farà effettivamente avanti per acquistarla, vista la sua fama. La sua rarità, d’altronde, è inconfutabile: di per sé la 770K è un vero e proprio gioiello della manifattura tedesca, scelta anche dall’imperatore del Giappone, Hirohito, e dall’ex imperatore tedesco Guglielmo II, ma la versione appartenuta a Hitler è unica. Proprio alla luce del suo proprietario, però, la casa d’aste ha annunciato che il 10% del ricavato dalla vendita verrà devoluto a un’associazione che si occupa di tenere viva la memoria delle vittime dell’Olocausto.
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MessaggioTitolo: Re: Mercedes-Benz 770K (W150) di Adolf Hitler.   Lun 1 Gen 2018 - 12:47

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Magnifica...... Assolutamente Magnifica. Grazie Sven lol!
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MessaggioTitolo: Re: Mercedes-Benz 770K (W150) di Adolf Hitler.   Lun 1 Gen 2018 - 14:07

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... immaginata in una Germania sull'orlo della guerra civile in piena depressione economica un'automobile costruita senza limiti peer essere rappresentata nel mondo come la migliore espressione prestigiosa sulla meccanica apprezzata da capi di stato e facoltose personalità che ne seppero riconoscere il primato automobilistico europeo ...

Non che l'Italia fosse di meno dei tedeschi con la Lancia Astura usata da Mussolini. Disegnata da Pininfarina, la Lancia Astura di Mussolini aveva tutti i comfort e le tecnologie più avanzate dell'epoca. Motore 3 litri V8, ammortizzatori regolabili, doppi fari, trombe e clacson di Bosch e Marelli, e addirittura i freni a disco. All'interno dell'abitacolo il duce non si fece mancare nulla: tappezzeria in pelle, eleganti quadranti e orologi, tasche e vani portaoggetti ovunque, specchietti cromati, portacenere, sedili reclinabili, tendine parasole di pura seta e lampade da lettura.

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Con il prestigioso 8 cilindri e V cheers

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... o la prestigiosa Alfa Romeo 2600 oppure la Fiat presidenziale 2800

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L'Alfa 8C 2600 da 180 cavalli a 4.800 giri

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..... fu presa a campione dalla Mercedes ricavandone il motore a 8 cilindri per la straordinaria 770K

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