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 Culture importate e integrazione

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Culture importate e integrazione   Ven 22 Set 2017 - 14:40

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Culture importate e integrazione.

… immaginare fusioni tra popolazioni con estrazioni culturali agli antipodi storicamente rivelatesi fallimenti epocali diventa la mera illusione politica istituzionale del terzo millennio dove equivocare la forma d’importare africani da sfruttare sottopagati con un esodo gigantesco provocato dall’impoverimento sociale d’intere regioni africane con la desertificazione che avanza inarrestabile, dove in Europa nazioni come la Francia e Germania hanno completamente fallito con l’integrazione razziale usando la manovalanza relegata poi in ghetti periferici in cui le generazioni uscenti coltivano rivendicazioni e collera contro un sistema di collettività troppo lontano dalle radici africane estirpate …

Cultura e religiosità sono i punti insormontabili in cui nessuno desidera rinunciare, sono l’oppio delle fede, ovvero la fiducia posta nell’istituzione di base che forma l’individuo fin dalla tenera età e questo recesso non si cambia dall’oggi al domani, soltanto perché varcando un mare, si incontra una terra dove tutto il retaggio precedente si stravolge con risvolti incomprensibili.

… le milanese bene si scandalizza vedendo i negri liberarsi di escrementi per le strade … il negro scatena la sua rabbia sui passanti con l’ascia … il negro si eccita vedendo la nudità femminile e violenta la prima donna a disposizione … il passaparola d’ordine è che si può fare quello che si vuole … le forze dell’ordine (rispetto al loro luogo di provenienza) sono ritenuti bambocci incapaci … rubare non ha significanza per una cultura che considera qualunque cosa abbandonata di proprietà … la professione del malaffare è la naturale attitudine in cui si cresce in Africa se vuoi mangiare …

L’Europa appare come il paese del bengodi dove generosità e sprechi abbondano attraverso le accoglienze umanitarie strumentalizzate che promettono senza mantenere accordi e destinazioni dove potersi stanziare e continuare con tradizioni e ritmi esistenziali naturali per un africano stremato da una fuga incontrando centri di accoglienza lager del tutto simili a quelli lasciati alle spalle.

… per coloro che da scalzi hanno camminato sulla pelle desiderando scarpe ricevute come doni con felpe, pantaloni, biancheria, piumini, calze, cappellini, cibo due volte al giorno, un tetto sulla testa, appartamenti a più locali, alloggi in strutture alberghiere turistiche, trasporti gratuiti, cellulari a disposizione, TV e computer, alimentazione musulmana, libertà di occupare e protestare aree e piazze centralizzate con accampamenti di fortuna, accettare l’aggregazione associando lo spaccio di droghe con la criminalità negra appaltata dalla locale ...

Quanto scrivo l’ho estrapolato dalla situazione e condizione francese-tedesca che ha ospitato fin da quarant’anni fa la manodopera africana impiegata sotto costo e allontanata dal principio d’integrazione, ma relegata ai margini delle grandi città industriali. La netta differenza razziale ha costruito e rafforzato un muro contro culture impossibili da condividere unendo popolazioni dove non è il colore della pelle, ma quanto religiosamente credono e affidano loro stessi come l’unica verità e logica di fede seguire.

… il fanatismo islamico, descritto buono e cattivo, non ha incantato nessuno con la forma di terrorismo introdotta per protesta. La violenza si trova in ogni individuo e non è razziale, è il retaggio animale che esplode insensatamente dove l’uomo trova nella disperazione lo scopo di uccidere per distruggere se stesso. Farsi esplodere per raggiungere il paradiso di Allah al grido akbar non difetta dal grido cattolico crociato Dio lo vuole urlato nelle devastazioni delle città medio orientali. Non conosco una sola religione che possa affermare la buona in assoluto senza possedere il male inserito, l’assoluto non può esistere in un universo dualistico e chi lo sostiene dice il falso. Il musulmano buono spiega di non condividere il musulmano cattivo, l’imam di turno diffonde una fede che impedisce all’individuo il libero arbitrio. Da secoli ha consumato milioni di milioni di persone trascinate e costrette nel seguire regole scritte su di un libro scritto da predecessori uomini, secoli prima, parole che non hanno portato pace ma soltanto divisioni sociali e popoli in lotte fratricide …

Approdano sulla penisola italiana ma vogliono andare in Francia, Germania, Inghilterra e non per lavorare ma per incontrare i loro simili europeizzati da decenni incazzati e sconfitti dalle false promesse di governi politicizzati dal profitto senza nessuna intenzione di unificare integrando idealizzazioni differenti. Il trenta, quarant’anni, si sono eletti rappresentanti politici per i milioni di negri sbarcati in Europa? Neanche l’ombra e la storia ricorda l’importazione forzata di migliaia di negri sul fenomeno dello schiavismo americano, e la storia appartiene a qualunque popolo che abbia memoria.

… lo stupro in Arabia Saudita porta la pena di morte. Invece in Marocco, terra di origine del padre dei violentatori di Rimini, lo stupro è punito con la reclusione fino a 5 anni, mentre in Nigeria (da cui proviene l'altro mostro) è prevista l'impiccagione ... l’Egitto la pena di morte. Siria dai 15 anni di reclusione alla pena di morte. Grecia 15 anni di reclusione, idem per la Croazia. Tunisia pena di morte. Nigeria pena di morte, Iran pena di morte. Bangladech pena di morte. India pena di morte. Namibia pena di morte. Albania 15 anni di reclusione, 16 per Israele. Turchia decisa a riportare la pena di morte per stupro. Iran, Iraq, Giappone, Giordana, Kuwait, Libano, Malesia, Romania si propone l’introduzione della pena di morte. Vent’anni di carcere in Belgio, idem per la Svizzera ...

Ora, riflettendo da semplice osservatore, anche un cretino buonista non potrebbe sostenere l’integrazione di migrati provenienti da nazioni in cui si legifera un reato grave condannando lo stupratore alla pena capitale prevista, senza interrogarsi sulle differenze etniche culturali importate in Italia (paese dei balocchi) dove gli sbarcati ben informati e conoscitori delle leggi italiane sull’immigrazione sanno benissimo che possono agire (protetti) indisturbati e impunibili, perché ritenuti ignoranti “non conoscitori delle leggi italiane” e quindi da tollerare perché lo stupro è un reato contro il pudore e non contro la persona, non lo scrivo io, lo dice il codice giuridico.

… secondo i dati raccolti dal Ministero dell'Interno austriaco, a Vienna, quasi un richiedente asilo su tre è accusato di aver commesso reati nel 2015. Le bande di nordafricani che si contendono il controllo del traffico di droga sono responsabili di circa la metà dei 15.828 crimini violenti - stupri, rapine, accoltellamenti e aggressioni - denunciati in città nel 2015. Nel 2016, l'Austria ha ricevuto 90.000 richieste di asilo, collocandosi al secondo posto tra i paesi nell'Unione Europea per numero di richieste su base pro capite, ma questa cifra è irrisoria in confronto a ciò che l'attende. I dati sono relativi a due anni fa e se l’Austria blocca l’ingresso a nordafricani al Brennero ha buoni motivi e gatte da pelare con l’immigrazione che si “integra” diffondendo una violenza difficile da arginare …

E’ mia abitudine scrivere soltanto quanto conosco personalmente e sono conscio che non sempre incontro chi ne possa condividere i contenuti, il punto diventa la disinformazione pilotata dove si strumentalizzano i crimini con i contagocce per mantenere il livello sociale in una bolla di tranquilla indifferenza, vale a dire, che a te e a me, non succederà quello che è capitato ad altri. Sulla violenza sessuale subita dalle donne, più volte indicate come colpevoli avendo provocato l’aggressore è una versione tutta italiana capace di assolvere lo stupratore se questo indossa il preservativo. Un cavillo demenziale che rasenta l’idiozia giuridica che emette la sentenza. L’immigrato non ha colpa non conoscendo le leggi italiane, per lui stuprare è un libero sfogo sessuale. L’Austria ha il coraggio di denunciare l’immigrazione fuori controllo nonostante si rigida sulle regole legislative e da noi i negri “non è spregiativo” se scrivo di colore è solo la differenza di pelle e non razzismo, le forze dell’ordine non sono rispettate, cioè non riconosciute, in quanto non violente. Cazzo, se sono abituati alle legnate rispettando il più forte, che cosa possiamo implementare, integrare, compatire, da simili culture?

… secondo la loro fede, religione musulmana, siamo i crociati da sterminare, le nostre donne puttane svestite da stuprare, il lavoro non sanno neppure cos’è, il crimine ne sono maestri allevati, l’assassinio lo hanno sofferto e imparato negli scenari di guerre fratricide, Allah è grande e gli infedeli devono essere sterminati, politicamente difesi perché invitati e protetti, nutriti e vestiti, coccolati e fuori controllo, sono e siamo tutti fratelli lo dice la chiesa impotente di fronte all’imposizione di una religiosità contraria alla cattolica, i nostri valori, la nostra economia, la nostra conquista sociale alle ortiche, uscire di notte diventa rischioso, trovare l’abitazione occupata una spiacevole sorpresa, reagire se trovi il criminale in casa tua, nel negozio, che ti pesta a sangue per quattro euro e lo ammazzi per difenderti, la legge ti incrimina come assassino …



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met5

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MessaggioTitolo: Re: Culture importate e integrazione   Ven 22 Set 2017 - 18:45

Impossibile non condividere l'analisi asettica & precisa dei tempi che viviamo
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: Culture importate e integrazione   Ven 22 Set 2017 - 20:34

met5 ha scritto:
Impossibile non condividere l'analisi asettica & precisa dei tempi che viviamo

.............. ci sono evidenti focolai in sede di cambiamenti internazionali che rafforzano la tesi sull'ingresso dell'Acquario come lunga epoca di equilibri naturali che il pianeta richiede indispensabili per la sua infinita sopravvivenza e l'uomo nulla può impedirne gli effetti traumatici che precedono sconvolgimenti inarrestabili sia di eventi atmosferici catastrofici  che si annunciano da alcuni anni, sia coinvolgendo globalmente nazioni e politiche negativamente portate sulla contro sopravvivenza umana ..............

Dove l'uomo non conosce i suoi limiti l'eterno equilibrio planetario entra periodicamente nel ristabilire l'ordine cosmico.

... così in cielo e così in terra ... la dice lunga e precisa come sentenza ...

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sharky63



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MessaggioTitolo: Re: Culture importate e integrazione   Lun 25 Set 2017 - 17:28

Io avevo assunto un collaboratore Nigeriano una decina di anni fa, scolarizzazione per loro alta, dato che aveva fatto un qualcosa di simile ad un professionale ed era in grado di fare aluni controlli meccanici.
Bhè questo ragazzo ci raccontava cosa sulla loro "sessualità" ben diverse da quelle che leggo sopra (pena di morte in caso di stupro).
nei villaggi le donne sono, per usare un termine conosciuto, dei sub_umani e se capita un episodio di violenza raramente lo riportano al marito o ai familiari per paura di essere etichettate quali "meretrici" e quindi non credute o peggio punite.
Anche nei paesi arabi la sensibilità sul femminile non mi sembra così "occidentale" (in Arabia saudita stanno decidendo se concedere la patente alle donne con più di 40 anni, per quelle più giovani non se ne parla. Quindi io non parlerei solo di sicurezza della non punizione quanto anche di una completamente differente weltanschauung, per cui l'oggetto donna può essere usato per procurarsi piacere ormonale senza tante tiritere e le punizioni, se ci sono, sono per aver usurpato l'altrui proprietà seminando non nei propri campi (mi si consenta la cruda volgarità).
E ritorniamo alla solita tiritera, mandate la Boldrini nei paesi dei civilissimi immigrati, delle nostre risorse per il futuro, senza scorta carte di credito e biglietti da visita, e poi vediamo se torna a casa, e se ci torna com'è ridotta, ma a far così faccio del populismo nazifascista per cui mi astengo (con lei comunque ci infilerei anche la culona inchiavabile tedesca ed un paio di transgender del parlamento europeo).
Pretendere che queste persone che vivono, come gli zingari a noi molto più vicini, di una realtà totalmente differente negli usi e costumi quotidiani rispetto alla nostra, vengano qui e immediatamente si conformino è come sperare che cristo risorga....
Perdonatemi lo sfogo blasfemo, ma trent'anni fa, in epoca ben diversa e non sospetta, c'era chi, con grande lungimiranza, suggeriva che non bisognava fare della carità e della beneficienza ma insegnare alla gente ad arrangiarsi, ad irrigare i campi, a fermare la deforestazione, a non sovrapopolarsi, etc etc....
Tutte parole che i Predator Anglosionisti hanno fatto in modo che cadessero nel vuoto per perpetrare liberamente i loro abomini.
Oggi è probabilemnte tardi, salvo che non si ricorra ad armi nucleari o altri tipi di stermini dimassa (malattie, inquinamento etc etc). Ormai l'equilibrio alterato cercherà una nuova posizione, volenti o nolenti.
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: Culture importate e integrazione   Lun 25 Set 2017 - 20:45

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... Sharky da attento osservatore e non solo lettore passatempo, riporta affermazioni testimone di condizioni femminili occultate volutamente dai governi africani

((nei villaggi le donne sono, per usare un termine conosciuto, dei sub_umani e se capita un episodio di violenza raramente lo riportano al marito o ai familiari per paura di essere etichettate quali "meretrici" e quindi non credute o peggio punite.))

Le nazioni, compresa la nostra italiana, le leggi le fanno per dimostrare il senso di giustizia che qualcuno chiama democratiche o solo superficiali per inserirsi come Nazioni moderne, mentre, la realtà interna sui diritti femminili propende sulla cultura maschilista relegando il ruolo di donna come una spregevole presenza da umiliare come essere umano e per giunta, l'artefice della sopravvivenza sulla superficie terrestre.

... questo retaggio secolare si deve alle religioni che hanno considerato la donne una peccatrice concedendosi come madre dell'umanità e la condanna fu data dagli stessi maschi partoriti assunti come rappresentanti di un'entità inventata ...

Gli stati che hanno decretato la pena di morte per le violenze sulle donne, applicata o no a secondo i casi, non insegnano niente sul dilagare degli stupri da parte di africani che considerano le donne oggetto di sfogo sessuale??

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