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 ... il ritorno dell'Elefant

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: ... il ritorno dell'Elefant   Ven 16 Dic 2016 - 19:27

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La notizia è stata data da Armortek su facebook l'unica cosa che non riesco a capire se il carro è stato dato il prestito o meno....
Comunque ti invio le foto di quando è stato caricato in America ed il link di un video dove si vede chiaramente sia dalla segnaletica che dalle targhe che si trova in Inghilterra...il video è ufficiale The Tank Museum ma sui canali YouTube non c'è ancora nulla...

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Informazione pervenuta a poco più dell'arrivo nel porto di Southampton dov'è stato scaricato.



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Ultima modifica di Sven Hassel il Dom 18 Dic 2016 - 18:22, modificato 1 volta
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elefant69

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Ven 16 Dic 2016 - 22:48

Trovato questo video dove si vede il trasporto di mezzi corazzati alla fine si vede pure il bestio ovvero l'elefant... affraid
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Ven 16 Dic 2016 - 23:18

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... l'Elefant è stato prelevato dal Museum di Fort Lee in Virginia



......... dov'era stato portato dopo la cattura avvenuta nei pressi di Anzio in Italia



... caricato per essere trasportato nel Dorset



... diretto al Tank Museum di Bovington



............ che ne curerà il restauro cheers

.il Giornale di Sven ringrazia per la fulminea informazione ricevuta.

lol!

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Ultima modifica di Sven Hassel il Dom 18 Dic 2016 - 18:23, modificato 1 volta
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met5

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 0:47

Probabilmente il posto migliore per far tornare a vivere un tank.

Una cosa non capisco.

Il carro proviene da Anzio, è stato portato negli States ed ora va al museo per il restauro.

Sulla parte sinistra della torretta abbiamo dei danni, presumibilmente colpi di cannone.

La vernice che vediamo è la sua originale quindi?

Se sì... complimenti vivissimi alla casa prodruttrice

Se no... lo hanno riverniciato tutto meno che in quei punti? Boh......

Comunque a Bovington dovrò proprio andarci

Grazie della segnalazione santa

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elefant69

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 1:57

Un pochino di cultura me la sono fatta su questo mezzo...il carro è stato riverniciato dagli americani ed il restauro è parziale è stato riverniciato all'esterno...mettendo appunto in evidenza i colpi ricevuti....
Ecco il video del restauro [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
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Daffy Duck



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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 9:58

In questi link si trovano tutte le risposte circa l'arrivo in UK del carro ...

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in sintesi ... il carro è stato "prestato" dall'US Army Ordinance Training and Heritage Center di Fort Lee, VA, USA al The Tank Museum di Bovington, UK con destinazione finale nell'evento "The Tiger Collection – the Tanks, the Terror and the Truth" sponsorizzato dal gioco "World of Tanks" nel quale saranno esposti assieme molti carri della famiglia dei Tiger e suoi derivati in attesa del possibile arrivo anche dello SturmTiger, sempre da oltre oceano. Sarò anch'io presente ad aprile. Un gradito evento per gli appassionati del genere dove ci sarà un ampio spazio anche alle storie di veterani ed in particolare con il ricordo della storia del "Gunner Joe Ekins" che distrusse nel giro di poche ore l'8 agosto 1944, con il suo Firefly, ben tre Tiger, di cui uno, si narra, era quello di Wittmann.
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Daffy Duck



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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 13:04

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 13:10

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...... l'annuncio del ritorno dell'Elefant ha portato in simultanea un numero di visitatori nazionali e no sul Lavellis



... sui quali va tutta la stima dovuta alle attenzioni date al Giornale di Sven seguito da coloro dove il VERO modellismo, e non solo, continuano a praticarlo con passione

lol! lol! lol!

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 15:12

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....... seguono una serie di fotografie ricevute da un informatore meritevoli di attenzione interna dell'Elefant risalenti al primo restauro americano "esterno"

I due Porsche motori raffreddati ad aria in ogni veicolo sono stati sostituiti da due 300 CV (296 CV; 221 kW) Maybach HL 120 motori TRM.  I motori hanno guidato un unico Siemens-Schuckert 500 generatore VA, che alimentava due generatori elettrici Siemens (312,7 PS) di uscita-testa, uno ciascuno collegato a ciascuno dei trascinatori esterni. I motori elettrici agivano come unità di guida direzionale del veicolo.  Questo "benzina-elettrico" drive consegnato 0,11 km / l (909 litri / 100 km) fuori strada e 0,15 km / l (667 litri / 100 km) su strada ad una velocità massima di 10 chilometri all'ora fuori strada e 30 km / h su strada.  In aggiunta a questo elevato consumo di carburante e scarso rendimento, il veicolo richiedeva un'intensa manutenzione;  i pignoni di trasmissione si cambiavano ogni 500 km.  Porsche ha avuto esperienza di questa forma di trasmissione di benzina-elettrico che risale al 1901, quando ha progettato una macchina che ha usato.

.... risulta facile per chiunque che conosca i folli progetti di Ferdinand Porsche comprendere quale aborto indecente fu partorito seguito dal motivo della bocciatura sul Tiger passato alla Henschel e in seguito il progetto fu convertito in Jadgpanzer riutilizzando il lotto di costruzione bloccato da Hitler. Ferdy ha sperperato immensi capitali di vecchi marchi tedeschi approfittando della debolezza del Raichfùrer per i suoi sogni di grandezza ipotizzando follie meccaniche catastrofiche addirittura visionando i progetti. I gruppi elettrogeni, i motori elettrici delle trasmissioni, impiegavano una quantità di rame che la Germania non aveva e questo lo si evince sul progetto stesso. Il due Mavbach da 600cv giravano a pieni giri per alimentare i gruppi elettrogeni (e fin qui sarebbero bastati per semplificare il veicolo, senza i voli pindarici di Porsche sull'aggiunta complicazione elettro-benzo) consumando un'esagerazione di carburante e rifornire un mezzo bellico in azione sul fronte se questo rimane a secco diventa un carro abbandonato. Pianificazione e logica nella testa di Ferdy non ce n'era affatto, le sue manie "geniali" hanno contribuito parecchio a infossare i sogni di gloria tedeschi. Il beota di Monaco ha condannato centinaia di ufficiali e ingegneri ai suoi ordini (non dimenticate Rommel) e non ha gasato l'imbecillità di Ferdy ...

Trovare le foto riguardo all'Elefant non è facile e notate la destrezza tedesca nei ricambi rapidi sulle avarie da campo.



... ora in base a un modellino l'anteprima per capire le disposizioni interne degli organi meccanici-elettrici



.... anteriormente si trovano i generatori di corrente raffreddati ad aria e appena dietro la coppia dei Maybach appaiati raffreddati ad acqua. Staccati i motori elettrici delle trazioni e direzioni



... altra proiezione per capire la disposizione dei benzo-elettrici



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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 17:24

.fresca fresca.

signor sven come si permette di sparlare di ferdinando porsche un grande scienziato che ha dato alla germania un lustro automobilistico fuori discussione . stavo seguendo il forum e mi sono arraabbiato leggendo che definiva porsche un pazzo illuso che ha costruito un tank senza pari tanto che ora lo restaurano come unico cimelio sopravvissuto . un vero tesoro che smentisce le sue critiche campate per aria . so che non la pubblicherà perché non sopporta le contraddizioni sa io lo seguo da molti anni e l’ho anche visto di persona con l’aria arrogante di comandante mettendo tutti sull’attenti . cancelli quel che ha scritto e già che scrivo la smetta di parlare di politica io voglio solo il forum dei modelli ha capito .


Anonimo non sei neppure iscritto, da anonimo non esisti e parli di arroganza d’altri? Prova a rileggerti e rifletti in buon ordine: La Posche si fa strada con le auto dagli anni 50 in poi. La recensione sul progetto Elefant tratta il periodo bellico e se non fosse ottuso come una capra lasci stare lo “scienziato” ammettendo che Ferdy ha preso una cantonata colossale con la bocciatura del Porsche Tigre trovandosi escluso sulla produzione del Tigre Henschel e per onore della verità concedo a Ferdy la straordinaria torre con l’88mm. Sull’unico cimelio sopravvissuto si sbaglia ancora, ne esistono diversi e tutti inefficienti (difficoltà per rimetterne uno in funzione perché niente è impossibile) quindi si documenti se non vuole spararne di grosse. In quanto all’aria da “comandante” mi è servita per tenere alla larga decine d’imbecilli, sa che cosa intendo? Provi un pochino a chiedersi, mi segue da anni scrive?! Se detesta il forum, visto che gira attorno a me, non trova meglio da fare?
Sa perché l’ho pubblicata la e-mail signor anonimo? Scriveva sciocchezze sul thread Cartella Anonimi e non potevo trascurare la sagacia con cui espone il suo pensiero.

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 18:02

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....... un Ferdinand da non confondere con un Elefant si trova a Kubinka in Russia



... e certamente qualche altro residuato in cattive condizioni giace in attesa d'essere usato come pezzi di ricambio

Recuperano panzer interrati da decenni e prima o poi ne troveranno uno.

... possiamo vedere il Maybach con il gruppo elettrogeno annesso



.......... 300cv per unità solo per ottenere corrente elettrica e l'anonimo definisce "scienziato" Porsche, dovrei rispondere alla Totò; ma mi faccia il piacere.

909 litri di carburante per cento km alla velocità di 10 km cioè cinque ore teoriche di marcia e si fermava per cambiare le trazioni, ripartiva, altri 50 km e restava a secco

Bha! Potrei capire l'ammirazione per un panzer (il Tiger ha addirittura stregato le fantasie degli appassionati) dimentichi di conoscere a fondo soprattutto i difetti di questa leggenda metropolitana. study study study



... vediamo dunque l'interno prima del restauro "esterno" e poiché dubito che sia arrivato in Inghilterra in condizioni migliori (staremo a vedere) se con il polverone dell'arrivo si degneranno di dare maggior spazio al reduce riportato indietro









... il calore estivo di Aberdeen, Virginia, l'ha cotto per settant'ani raschiando vernici e metalli

lol!

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 20:28

Nell'ultima foto dove si vede il posto di guida si intravede il tendicingolo...quindi è sfatata la leggenda che fosse anche a trazione anteriore...
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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 21:16

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... bell'osservazione cheers

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Sab 17 Dic 2016 - 23:48

Vorrei dire la mia in merito all'osservazione dell'anonimo...penso che in un forum si possa scrivere e discutere di tutto...alla fine è cultura politica compresa...
Invece in merito dell'elefant....negli anni 30/40 quindi anche durante la guerra c'era chi si prestava a fare esperimenti alcuni andati a buon fine alcuni no...per esempio le DRG ferrovie tedesche dell'epoca sia prima del conflitto che durante...avevano prodotto un esempare di locomotiva a vapore con tender a condensazione per trasformare il vapore di scarico in acqua...risultato l'ingegnere è stato silurato...
Hanno carenato alcune locomotive per migliorare l'aerodinamica per passare dai 160 km a 200,5 ma i costi erano spropositati per tale modifica...poi hanno provato a montare un bruciatore di carbone in polvere per alleviare il faticoso compito del fochista...tutte migliorie arrivate troppo tardi la trazione elettrica aveva già fatto passi da gigante...esperimento italiano è stato di prendere la regina delle locomotive la Gr. 685 410 e trasformarla in locomotiva a vapore a turbina...all'origine montava un motore a 4 cilindri due esterni e due interni tra i longheroni del telaio...l'esperimento è durato poco più di un anno le due turbine a 3 stadi non avevano la resa dei normali pistoni vuoi per la scarsa riduzione o per altro motivo la locomotiva è stata riconvertita a cilindri....
E l'elefant è uno di questi un fallimento almeno per l'epoca...perché oggi buona parte dei treni diesel adottano il sistema dell'elefant ma i tempi sono cambiati come le tecnologie e tutto il resto...
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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Dom 18 Dic 2016 - 11:30

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... Anonimi o forumisti liberi di dire quanto pensano sono opinioni accettate e mai respinte ... finchè si crede nella democrazia ognuno esprime quel che crede come desidera ...



Per l'Elefant e altri errori di pianificazione bellica, dico che anche dagli errori si impara parecchio e questo sfortunato progetto ha fatto parlare di se più di progetti andati a buon fine. Per difetto o per ordini superiori gli ingegneri tedeschi nonostante gli ottimi motori messi in campo, l'ascesa del tonnellaggio superava il rapporto peso potenza rendendo i motori più di potenza elevata insufficienti (oggi sappiamo che per l'Elefant servivano 1500cv) per muoversi senza impicci e gli stessi Tiger e Panther erano precari in fatto di potenze da impiegare. Il T34 con 550cv D ha dimostrato agilità, resistenze meccaniche e semplicità di costruzione nettamente superiori alla filosofia tedesca.

lol! lol!

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Dom 18 Dic 2016 - 11:54

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... la postazione del puntatore





... non sono affatto facili da comprendere le dislocazioni degli interni essendoci l'assenza di foto e soltanto disegni quanto bastano per capire la funzione dei componenti essenziali del complicato benzo-elettrico  study  study  study



... le ventole di raffreddamento intatte con i fori per il riempimento dell'acqua dei radiatori





... le riservette dei proiettili con la poderosa culatta del Rheinmetall
da 88mm rastremato per aumentare la gittata





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Ultima modifica di Sven Hassel il Lun 19 Dic 2016 - 11:05, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Lun 19 Dic 2016 - 10:53

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... in questa foto si vede il dispositivo per tensionare i cingoli, si evince il lato guida con le due leve di direzione che agiscono da regolatori di tensione, quindi nessun ausilio di freni o frizioni tradizionali per curvare??



... altre due ventole non meglio indentificate



... la botola in due pezzi sul lato puntatore





... da un lato sono visibili le cinghie per azionare le ventole di raffreddamento che prendono il moto dai generatori di corrente sottostanti



... il supporto della MG 48 "notare lo spessore dell'acciaio" sul lato marconista



... la postazione del conduttore con la sospensione frenata



... di una cosa possiamo esserne certi se ci metteranno le mani hanno prima assicurato di avere ogni sorta di ricambi necessari. All'est dove si persero in gran numero rintracciare rottami bellici è diventata un'attività remunerata da decenni ........... se invece come da informazioni pervenute "il carro è stato "prestato" dall'US Army Ordinance Training and Heritage Center di Fort Lee, VA, USA al The Tank Museum di Bovington, UK con destinazione finale nell'evento "The Tiger Collection ............ il costo dell'operazione non è uno scherzo ... dalle condizioni in cui è arrivato in Inghilterra lindo e lustro riverniciato da mettere in mostra per l'evento annunciato, seguiranno i restauri ??

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Lun 19 Dic 2016 - 11:21

Bene, Bovington al momento è l'unico museo di carri al mondo dotato delle capacità economiche ed organizzative necessarie a restaurare questo mezzo.
Un ripristino anche non funzionante degli interni lo renderebbe comunque un gioiello.

Per quanto riguarda il progetto, Ferdinand Porsche piegò tutto il design al servizio di un concetto di base: un motore elettrico ha capacità di coppia allo spunto che man mano che i pesi del mezzo salgono diventano necessarie al moto senza dover ricorrere a trasmissioni abnormi.
Purtroppo l'applicazione pratica di questo principio si scontrava con la disponibilità di motori a combustione/generatori abbastanza potenti e leggeri, di motori elettrici affidabili, di rendimenti di conversione meccanico/elettrico e di nuovo elettrico/meccanico sufficientemente elevati.
Non comprendendo che questi requisiti mancavano, si arrivò ad un progetto fallimentare (il VK4501 (P)) per prestazioni di marcia e affidabilità del sistema di trazione.

_________________
Ci sono i Modellisti, e poi ci sono i...


Il Nobel per l'Ignoranza a questo Anonimo:
"...Ho cercato informazioni sui nobel assegnati sul modellismo senza trovare assolutamente niente, e ora come la mettiamo?..."
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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Lun 19 Dic 2016 - 11:34

... vista la natura del forum per l'informazione e discussione due righe sul cannone da 88mm

Quando fu richiesto un cannone più potente del KwK 36 l'Ispettorato per le Armi decise di sviluppare una versione per veicoli del PaK 43, quindi fu studiato un cannone per carri con la canna lunga 71 calibri che sparasse gli stessi proiettili del FlaK 41, dato che i 23 kg del proietto per PaK 43/41 non potevano essere maneggiati nello spazio ristretto di un veicolo. Il meccanismo di otturazione fu semplificato rispetto a quello del KwK 36, conservando invece gli stessi meccanismi di bilanciamento e di ammortizzazione del predecessore. Questo cannone fu il pezzo più potente montato su carri armati tedeschi operativi nel corso della Seconda guerra mondiale.

L'unico carro armato ad utilizzare questo cannone fu il Panzer VI Tiger II, tuttavia la maggior parte di questi pezzi fu utilizzata per semoventi cacciacarri armati con cannone da 88 mm, e precisamente: il Ferdinand, il Nashorn e lo Jagdpanzer V Jagdpanther.

Il Ferdinand, poi modificato e rinominato Elefant, utilizzava lo scafo del Tiger I progettato da Ferdinand Porsche che, nonostante fosse stato costruito in circa 90 esemplari, non aveva vinto il concorso contro lo scafo Henschel: sugli scafi già costruiti, fu montata una casamatta prismatica armata con il KwK 43. Nel suo battesimo del fuoco a Kursk il Ferdinand non diede i risultati sperati, soprattutto per la mancanza di un armamento che lo proteggesse dalle fanteria. Ritirato dal fronte orientale, fu usato sul fronte italiano e nella difesa di Budapest.

Ultimo veicolo ad usare questo cannone fu lo Jagdpanther (pantera cacciatrice), un veicolo su scafo Panzer V Panther con il cannone in casamatta. La protezione, studiata con estrema cura, si basava più sull'inclinazione dello piastre della corazzatura che sul loro spessore. La validità di questa soluzione è messa bene in evidenza dal fatto che l'inclinazione delle piastre frontali del Leopard 1, costruito in Germania Ovest negli anni '70 del XX secolo, era uguale a quella già adottata sullo Jagpanther. Lo Jagdpanther fu uno dei veicoli meglio riusciti di tutta la guerra, ma a causa dei cronici problemi di approvvigionamento di materiali fu costruito in un numero limitato di esemplari.

... la netta differenza fra il cacciacarri di Porsche e il Panther Henschel dimostra l'abissale distanza pratica e balistica che affondò il Ferdy-Elefant nel fallimento

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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Lun 19 Dic 2016 - 11:54

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... in effetti l'intervento di Borealis sintetico e chiaro, spiega le basi insufficienti per quel tempo d'affrontare il tema diventato ai giorni nostri d'attualità. Dopo settant'anni il progresso non è ancora riuscito a raggiungere il compromesso di ottimizzazione standard sull'ibridazione dei veicoli e credo ancora molto lontano dalla soluzione inseguita ...

lol!
.
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MessaggioTitolo: Re: ... il ritorno dell'Elefant   Mar 20 Dic 2016 - 11:19

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.... l'innegabile contributo dato da Anonimi e iscritti sul forum insegna come l'aggregazione modellistica dia l'attenzione di riguardo per la cultura ed è stato grazie alla tempestiva segnalazione di un iscritto la notizia esplosa "si può dire come una bomba" sull'arrivo dell'Elefant a Bovington



... e sembrerebbe più reale il prestito e non la cessione per il restauro. Il panzer è stato consegnato in ottimo stato esterno con un "livrea da campo" orrenda per i miei gusti study

L'Elefant stazionato presso il Tank Museum.

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