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 Italiani brava gente ...

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Ven 1 Giu 2018 - 10:02

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Grazie met5, disamina chiara ed esaustiva, fossero tutte così le informazioni.

... è nato finalmente il governo di Pinocchio con il Gatto e la Volpe ...

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...... tra narrative sceneggiate, il voto sovrano giusto o sbagliato ha premiato la volontà popolare e qui cornuti o mazziati abbiamo assistito ai giochi di palazzo con un Mattarella strigliato a pelo da Napolitano (che fece prima di lui lo stesso strappo anticostituzionale) scivolato dal ruolo notarile in quello politico, machecazzocistaafareunpresidenteincapacenellasuacaricaistituzionale ...

Di Maio sente bruciar il pelo e da buon Gatto corre dal confuso Pinocchio bacchettato da ogni parte, legnoso com'è pare neppure essersi accorto della figura di merda internazionale che ha portato immediatamente lo spred al rialzo (grazie Pinocchio per l'attenzione sui risparmi italiani) il Gatto sorridente con le lacrime agli occhi implora un governo politico per il bene dell'Italia con un presidente nel pallone completo che ha già convocato un'altra pedina sempre scelta dal mazzo dei non votati (vizio presidenziale in voga da legislazioni e ormai noto agli italiani) illuminato il legnoso presidente il Gatto si rivolge alla restia Volpe incazzata per avere perso il treno in corsa si consola con la sua corte populista di estrema destra.

... la Volpe rampante non esita a ripudiare i centristi, taglia i fili del burattinaio Berlusconi, la Meloni ricorre al bicarbonato, Di Maio ha fatto tutto da solo e la Volpe si chiede se non abbia più cervello di lui? Se rende conto che la furbizia è soltanto opportunismo, cazzo che il Gatto sia per natura un politico? Deve correre ai ripari e si precipita a cappella da Pinocchio con il cipiglio di mercante e il legnoso ammorbidito, ma peggio abbacchiato dalla risonanza dei social network e ridicolizzato sulla stampa estera, media un compromesso che si poteva accettare senza esitare 3 mesi e la sceneggiata si annuncia richiamando per la seconda volta il Conte per essere eletto presidente ...

Conte si trova nell'interno di un panino masticato dal Gatto e dalla Volpe dall'altro lato.

... lo chiamano il governo del cambiamento!? E a me piacciono i cambiamenti, uno immediato sarebbe un presidente della Repubblica dimissionario ...

Darebbe smalto e credibilità sulla democrazia d'Italia e soprattutto alla sovranità degli elettori, perchè l'Italia, siamo noi.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Sab 2 Giu 2018 - 18:52

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… Trump si è definito un genio …

Solitamente le genialità incontrano diffidenze e incomprensioni comuni da parte di osservatori.

… il presidente americano le tenta tutte per affermare la padronanza sulle colonie europee conquistate dopo la resa germanica, questa colpevole del secondo conflitto mondiale divisa in due spartita con la Russia sovietica. OCCULTAMENTE le condizioni sulle nazioni liberate furono trattate e contro firmate dai rispettivi governi accettando sui territori i presidi militari a titolo di (protezione contro i comunisti russi) fandonia per minimizzare la ritorsione di un’alleanza tradita usata come causa per assicurarsi l’Europa come scudo avanzato contro la grande Russia …

Mesi fa Trump chiese soldi all’Europa se voleva continuamente essere difesa dagli Stati Uniti.

… l’americano genio ha sanzionato qualunque nazione “ribelle” o contraria alle sue pretese definendo stati canaglia chi hanno risposto picche. L’ultima genialità è stata ordinata contro il Canada, il Messico e gli stati Sud americani. I dazi imposti alla Cina, al Giappone, le pressioni sulla Corea del Nord, l’invio di navi nel mare Indiano e dentro il Mediterraneo, la destabilizzazione della Libia, Grecia, la distruzione della Siria, la precarietà che incombe sul Libano, le pressioni contro la Turchia e per l’Iran, Oman, Yemen e Emirati Sauditi …

… Trump ha bisogno di soldi e la geniale idea sarebbero i dazi applicati sulle importazioni degli acciai. La guerra commerciale costringe la UE a contromisure daziando i prodotti americani importati e la geniale operazione del presidente compromette notevolmente la sudditanza sulle colonie dove la diretta rappresentante tedesca ha affermato che gli Stati membri dell'Unione Europea risponderanno in maniera "ferma e unita" alle incombenti tariffe statunitensi in acciaio e alluminio contro i produttori europei, ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel. "Vogliamo essere esentati da queste tariffe" che sono "non compatibili" con le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio, ha dichiarato Merkel, a Lisbona. I dazi sulle importazioni in Usa di acciaio e alluminio sono "illegali" e l'Unione europea risponderà. E' quanto ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al collega americano Donald Trump. L'Unione europea "risponderà in modo duro e proporzionato", ha aggiunto Macron a Trump secondo quanto reso noto dall'Eliseo. Macron ha parlato con Trump al telefono, come era stato preannunciato, e lo ha esortato ad avviare negoziati con l'UE, la Cina e il Giappone per rafforzare le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio ...

Soltanto un genio muove guerra a nazioni alleate, ma i tempi stringono il debito pubblico americano è stratosferico, i piani militari hanno fatto acqua, Kim Jung Un si fa gioco della seconda potenza mondiale (e diciamolo che la prima è la Grande Russia di Putin) e dove non staranno in disparte la Cina e nemmeno l’India, e neppure Argentina, Brasile, Colombia, Bolivia, Cile, Venezuela, Uruguay e da ultimo Perù.

… i tempi cambiano in fretta e l’Italia diventata “populista” repubblicana, nelle mani del cambiamento saprà opporsi ai diktat della reggente portavoce tedesca sulle colonie UE rivelando agli italioti repressi che la democrazia dei liberatori anglo-americani è un cappio al collo da settant’anni …

E NON vorrei mai più vedere lo sport (Il Giro d'Italia) partire da Israele. L'Italia si è venduta il culo, che incominci a tirarsi su le mutande.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Lun 4 Giu 2018 - 11:56

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La Russia ha compiuto grandi sforzi per rafforzare la sua posizione nel Mar Nero ed ha ottenuto progressi significativi, mandando in fumo così i piani della NATO per costituire un'alleanza nella regione.

Recentemente gli Stati Uniti ambiscono sempre più alla cooperazione con i Paesi del Mar Nero, invitandoli ad organizzare insieme esercitazioni navali e discutere con loro le prospettive per la produzione congiunta di armi.

Tali azioni verso gli Stati confinanti con la Russia vengono spiegate a Washington con la necessità di difenderli dalla presunta "minaccia" di Mosca.

Allo stesso tempo i Paesi occidentali sono ben consapevoli che la Russia da centinaia di anni considera la stabilità nel Mar Nero come uno dei più importanti fattori che le garantisce la sicurezza e per questo motivo questa regione ha una grande importanza strategica e storica per Mosca.

Dopo la riunificazione con la Crimea, la Russia ha bloccato il Mar Nero attraverso una combinazione di missili anti-nave supersonici con un raggio di 600 km, aerei militari, così come di navi e sottomarini.

Le caratteristiche della flotta russa limitano pesantemente il raggio d'azione degli Stati Uniti e della NATO: anche la più piccola nave di pattugliamento russa può colpire più efficacemente di qualsiasi altra nave nemica con i missili "Kalibr" e i razzi teleguidati.

Impariamo a diffidare da chi annunciano la necessità di difenderci dalla Russia.

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Ultima modifica di Sven Hassel il Ven 8 Giu 2018 - 12:09, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Ven 8 Giu 2018 - 12:04

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Botta e risposta.

..............

Fondato nel 1954 da David Rockefeller, il Bilderberg si tiene secondo regole precise: due terzi dei partecipanti arrivano dall'Ue, il resto dall'America del Nord.

Come sostiene il Giornale, a pagare l'organizzazione, secondo le regole della Fondazione, saranno i membri italiani del "comitato direttivo", ossia John Elkan e Lilli Gruber.

E` veramente il club segreto che governa il mondo? Chi ne fa parte? Quali saranno i temi dell'incontro italiano?

— Potresti per favore spiegare cosa esattamente rappresenta il Gruppo Bilderberg? Quando e chi l'ha creato? E soprattutto per quale motivo?

— Il Gruppo Bilderberg è una sorta di club elitario che si riunisce annualmente. Fu fondato negli anni '50 come mettere attorno a un tavolo leader politici, economici e della società civile del Nordamerica e dell'Europa. L'iniziativa s'inseriva chiaramente nello sforzo atlantista contro l'URSS durante la Guerra Fredda: uno dei suoi ispiratori fu l'esule polacco Jozef Retinger col beneplacito della Casa Bianca e il patrocinio del principe olandese Bernhard. L'intento di mantenere il legame euro-atlantico non si è perso nemmeno dopo la dissoluzione dell'URSS, ma progressivamente l'enfasi si è spostata sulla promozione del libero mercato e di una governance globale. Il Bilderberg rappresenta un perfetto esempio di quella élite transnazionale e cosmopolita che ha dettato per anni l'agenda ai media e alla politica; perciò alcuni complottisti ne hanno esagerato il ruolo dipingendolo come un vero e proprio governo mondiale.

— Ogni anno, tra 120 e 150 personalità di diversi paesi si incontrano in un posto nel mondo tra imponenti misure di sicurezza e una riservatezza che crea un'aura di mistero. Quali caratteristiche deve avere la persona per essere accettata a questo prestigioso club?

— Bisogna far parte dell'establishment, essere un membro dell'élite economica o di quella politica o di quella culturale. Non fa poi difetto essere in linea con la posizione espressa da questo establishment, che è di sostegno a oltranza al globalismo, ossia ad una sempre più fitta trama che colleghi e leghi il mondo sotto un unico sistema economico, un unico sistema ideologico e un unico sistema di amministrazione e controllo. Ma può capitare di trovare partecipanti non in linea con questi principi guida.

— Nel corso degli anni son stati decine gli italiani che a vario titolo sono stati invitati e hanno partecipato alle riunioni del gruppo. Potresti citare i loro nomi?

— Secondo la lista diffusa dagli organizzatori, quest'anno ci saranno economisti (Alberto Alesina, Marianna Mazzucato), banchieri (Salvatore Rossi), giornalisti (Lucio Caracciolo, Lilli Gruber), politici (Elena Cattaneo, che partecipa tuttavia in veste di scienziata), dirigenti d'impresa (Vittorio Colao, John Elkann), e una personalità come quella di Giampiero Massolo che si estende su più di uno dei livelli appena citati. A precedenti edizioni hanno partecipato personaggi di spicco della politica (Emma Bonino, Enrico Letta, Mario Monti), della finanza (Mario Draghi), dell'impresa (Giovanni e Umberto Agnelli).
— Tu o forse qualcuno di tuoi colleghi ha mai partecipato ai meeting di questo club?

— Non ho frequentazioni tanto altolocate.

— Perché questo club viene molto spesso etichettato come misterioso? È vero è che il Gruppo Bilderberg chiede agli ospiti di non citare ciò che altri hanno detto per garantire che i partecipanti sentano di poter parlare liberamente in un clima di fiducia?

— Il Bilderberg applica la regola di Chatham House: i partecipanti possono raccontare che cosa viene detto al suo interno, ma non rivelare chi ha detto cosa. Essa serve a garantire la massima franchezza nella discussione, e coerentemente il Bilderberg cerca di tener lontani i giornalisti. Inoltre non mette risoluzioni al voto, non pubblica comunicati ufficiali: si sa di cosa si parla (almeno a grandi linee) ma non come. Questa grande riservatezza alimenta la nomea di misterioso "governo ombra" che si è meritata.

— I partecipanti di questo club gestiscono il mondo e influenzano la nostra vita. Ma come lo fanno in pratica? Potresti fare qualche esempio dell'esibizione della loro potenza?

— Innanzi tutto va chiarita una cosa: il Bilderberg non è un "governo ombra" mondiale, non è una conferenza annuale in cui viene deciso dove andrà il mondo nei dodici mesi successivi. È un congresso, come se ne tengono molti, la cui particolarità è di riunire persone molto altolocate in un clima di rigida riservatezza. Ciò favorirà il confronto, la socializzazione ecc., ma sarebbe ingenuo pensare che queste stesse persone, e molte altre potenti quanto o più di loro, non si vedano e sentano con frequenza nel resto dell'anno, fuori dalla cornice fornita dal Bilderberg ma nell'ambito delle loro normali interazioni di lavoro, d'affari, d'amicizia o parentela. La potenza dell'establishment è grande, ma il Bilderberg è solo una piccola manifestazione della sua esistenza. D'altro canto l'establishment non è un monolite, nemmeno a livello euro-atlantico: non avremmo altrimenti i frequenti litigi tra Paesi e potentati dell'area.

— A suo tempo Charles de Gaulle è andato contro la Nato. Ci sono oggi i leader mondiali pronti a fare fronte alle decisioni di questo club?

— Come dicevo, la classe dirigente non è un monolite. Basta pensare a Donald Trump per individuare un uomo potentissimo e che condivide solo in piccola parte la piattaforma ideologica del Bilderberg.

— Secondo alcune voci i membri di questo club considerano Putin un leader ingestibile, vero?

— Indubbiamente la prospettiva euro-atlantica del Bilderberg non vede di buon occhio l'influenza russa e men che meno la politica di assertività di Vladimir Putin.

— Potresti ipotizzare quali potrebbero essere i temi dell'incontro torinese, visto si terrà ad una settimana esatta dal giuramento dei ministri davanti al capo dello Stato Sergio Mattarella?

— Il programma ufficiale ci dice che parleranno di temi d'ovvia attualità, come il populismo in Europa, il libero commercio, il ruolo di leadership degli Usa, la Russia, la rivalità iraniano-saudita. Si toccheranno poi altri argomenti come la "post-verità" o "il futuro del lavoro". Prevedibilmente i partecipanti si scambieranno pareri preoccupati sul nuovo governo italiano, sulla possibilità che si saldi un'alleanza intra-europea coi Paesi di Visegrad e con altri governi di Destre non "merkeliane" (come la Danimarca o l'Austria e forse pure l'Olanda) o, peggio, con la Russia e gli Usa; ci saranno molte critiche alla sfida lanciata da Trump al dogma del commercio internazionale assolutamente libero, e ostilità verso la Russia di Putin. Si osserverà che Internet è uno strumento pericoloso in mano ai nemici dell'establishment e si studieranno modi per irreggimentarlo, controllarlo e impedire alle popolazioni di utilizzarlo per costruire narrative alternative a quelle dominanti.


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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mar 12 Giu 2018 - 12:38

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... dedicato in esclusiva a coloro con la mente aperta.

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Qualche mese fa il nostro presidente del Consiglio Gentiloni ricevette per un colloquio, George Soros, tentando di tenere nascosto l’incontro.

Il finanziere ebreo-ungherese, è bene ricordarlo ai corti di memoria, operò nel 1992 contro l'Italia, speculando, nel mercato dei cambi, a danno della lira, che all'epoca era ancora la nostra moneta nazionale. L'operazione anti-lira di Soros ci costò 48 miliardi anche per via dell'inettitudine dell'allora Governatore di Bankitalia, il "venerato maestro" Carlo Azeglio Ciampi, che tentò di fermare la speculazione sorosiana bruciando tutte le nostre riserve in marchi tedeschi e dollari. Alla fine la lira dovette svalutare del 30% (il che non fu completamente un male perché ne conseguì un boom delle nostre esportazioni) ed uscire dallo Sme, l'accordo sui cambi fissi che all'epoca legava tra esse le monete europee in vista della futura moneta unica. Cosa incredibile, tuttavia, è che nel 2013, in quel di Udine, George Soros è stato insignito del premio internazionale Terzani.

Non a caso, a nostro giudizio, dato che Soros non è semplicemente uno speculatore avido di denaro ma un filosofo propugnatore della "società aperta". La giuria del premio deve averlo considerato in sintonia con la filosofia che ispirava Tiziano Terzani. Ci piacerebbe, però, sapere cosa ne avrebbe pensato quest'ultimo, ricercatore di spiritualità esotiche in nome della  "liberazione nirvanica". Certo il sospetto di una possibile e segreta connessione filosofica tra nichilismo spirituale e liberalismo è forte.

Un analista americano di matrice conservatrice, Phil Butler, ha messo in rilievo, sulla base della documentazione trapelata da DC Leaks, l'influenza irresistibile esercitata da Soros sulle classi politiche europee. I media ci assillano quotidianamente a proposito delle incursioni informatiche della Russia per influenzare le elezioni americane, ma quel che è emerso sul potere di Soros è roba da far apparire Putin — sempre che le accuse mossegli siano vere (ed anche qualora lo fossero si tratterebbe di una antica prassi di guerra diplomatica e mediatica da tutti esercitata almeno da metà ottocento) — un improvvisato giocatore della cyberwar.

Le fughe di notizie di DC Leaks hanno fatto trapelare il controllo totale di Soros sulle politiche europee. Le intercettazioni rese pubbliche dimostrano in modo schiacciante che la sua Open Society Foundations finanzia i media europei indirizzandoli verso l'ideologia della "società aperta". Nella documentazione emersa viene spiegato, ad esempio, che l'Open Society Initiative for Europe ha influenzato le elezioni europee del 2014 pagando incredibili quantità di denaro a giornalisti, opinion markers e politici per "creare" la politica dell'Unione Europea e la classe dirigente chiamata ad attuarla. Soros, secondo tali rivelazioni, ha creato un apposito ente non profit, l'EUobserver, per "solleticare" i media europei. L'EUobserver — è stato scritto testualmente a margine della documentazione trapelata — ha quale mission quella di «incoraggiare il dibattito su come i valori della società aperta siano minacciati.
EUobserver ha reclutato giornalisti locali esperti per assistere agli eventi legati alle campagne elettorali, per condurre interviste e scrivere editoriali di alto livello in 16 Stati. Con questa strategia di infiltrarsi nel giornalismo locale, EUobserver è stato in grado di indicare i preoccupanti trend internazionali, piuttosto che limitarsi a riportare incidenti isolati. Hanno pubblicato un totale di 128 articoli nel periodo che va da febbraio a maggio 2014».

Secondo Butler, la Open Society Foundations di Soros ha finanziato l'EUobserver con 130.922 dollari, permettendo la pubblicazione di centinaia di influenti articoli, che sono stati poi letti in tutto il Continente, approssimativamente pagando 1000 dollari ad articolo, con lo scopo di «reclutare un network di giornalisti indipendenti (?!) nelle capitali europee».

Dalla documentazione emersa da DC Leaks la manipolazione sociale da parte delle varie ONG di Soros è determinante per le politiche neo-liberali. La Open Society Foundations finanzia programmi come l'European Alternatives, che ha una sua specifica branca italiana, con lo scopo di convertire la gioventù italiana all'ideologia neo-liberale promuovendo la comunità LGBT e praticamente ogni circolo "progressista". Un altro ente finanziato da Soros è lo European Youth Portal, un meccanismo per la standardizzazione degli ideali giovanili nel pentolone del globalismo ultra liberale. Con quasi 300mila dollari la Open Society finanzia anche il Radical Democracy for Europe, un programma nato, come hanno rivelato i documenti di DC Leakes, «per coinvolgere la comunità di media-making creativo (tra cui artisti video e d'animazione) nel dibattito sulle elezioni e sulle politiche europee, in linea con gli obiettivi generali della Open Society, connettendosi ai social network e alle piattaforme digitali e usando i film come uno strumento di incremento della consapevolezza, allo scopo di raggiungere un'ampia audience e massimizzare l'impatto».

«Attraverso la creazione e manipolazione - scrive Phil Butler — di app e altri strumenti tecnologici, Soros cerca di "acchiappare" chiunque possa sostenere i suoi obiettivi. Da piccoli programmi come i Change Europe a innovazioni come Vote Match Europe, gli scagnozzi di Soros hanno impiantato sistemi di controllo in ogni angolo dell'Unione. SPIOR in Olanda, Transparency International in Lettonia, l'European Youth Forum, Migrant Voice… la lista di strumenti dell'Open Society per influenzare (l'opinione pubblica europea) … è impressionante. Soros ha lanciato una campagna di massa per trasformare l'Europa. C'è ampia evidenza che George Soros sia l'architetto e il dittatore dell'intera situazione migratoria che sta distruggendo l'Europa. Attraverso meccanismi di controllo acquisiti o influenzati ad ogni livello, non è irragionevole pensare che Soros diriga le leadership dell'Unione Europea alla stregua di un burattinaio. Ogni dogma, obiettivo, retorica, tono, e direzione della documentazione dell'Open Society che DC Leaks ha svelato mette le attività di Soros al centro del reticolo. Da Medici Senza Frontiere a misconosciute organizzazioni come la Federazione delle Organizzazioni Greche per Persone con Disabilità, Soros fa leva su qualsiasi cosa e qualsiasi persona capace di aiutarlo nei suoi obiettivi. All'interno di queste intercettazioni ci sono prove che suggeriscono che Soros eserciti influenza non solo su leader come Angela Merkel e le sue controparti dell'Est Europa, ma anche sulle organizzazioni deputate alla mediazione dei conflitti. Dall'OSCE ad un'ampia gamma di cosiddette "ONG dei diritti umani", Soros si comporta come una specie di "Padrino". Le sue offerte, che nessuno sembra capace di rifiutare, ora si estendono molto più in là della mera offerta di denaro. Ogniqualvolta un governo minaccia dissenso contro il movimento liberal-globalista, Soros raduna (ad esempio: OSCE e ONG contro l'Ungheria) un potentissimo esercito di collaboratori».
L'analista americano, al modo tipico del giornalismo d'oltreoceano, snocciola una serie di informazioni e dati, accenna a qualche commento secondo le sue posizioni politiche, azzarda previsioni ma non va oltre. Non arriva al punto "metafisico" e "trans-storico" della questione.

George Soros è stato il finanziatore delle rivoluzioni colorate dalla Libia alla Siria passando per l'Ucraina. "Open Society" è un chiaro riferimento al suo maestro filosofico ovvero Karl Popper, che per quanto possa vantare meriti in epistemologia (nello smontare la mitologia sottesa al costruzionismo ideologico, anche quello scientista) è tuttavia uno dei padri riconosciuti del liberalismo novecentesco la cui essenza consiste nella negazione stessa della possibilità che esista la Verità metafisica. Popper è il maestro del relativismo ma non nel senso antropologico di Claude Lévi-Strauss bensì in quello filosofico liberale a suo tempo denunciato da Papa Ratzinger quale deriva dell'Occidente.
Popper è stato imposto all'attenzione culturale internazionale dal suo grande amico Frederich von Hayek e fu aiutato anche da Ludwig von Mises, altri due padri del liberalismo, nella sua versione economica ai quali si ispirò più tardi Milton Friedman il grande consigliere "monetarista" di Ronald Reagan e della Thatcher.

La sinistra ha abboccato al popperismo sin dagli anni ottanta: basta citare, come esempio, la rivista "Reset" alfiere appunto della "società aperta" intesa come società di sinistra. Sicché non è possibile dare tutti i torti ad Alesina e Giavazzi quando affermano che il liberismo, promuovendo mediante la concorrenza la mobilità sociale e quindi presuntivamente favorendo l'ascesa dei poveri, è di sinistra.

Quando Zygmunt Bauman ha iniziato a criticare la società liquida molti hanno finalmente compreso, anche a sinistra, che essa coincide con la "open society" di Popper e di Soros. Ma il potere apolide e globale del denaro è dalla parte di Soros, il quale non è avido di denaro di per sé. Soros non è un volgare usuraio ma un raffinato tessitore di strategie iniziatico-culturali che guarda al denaro — liquido come la società liquida globale — quale strumento per il perseguimento del suo disegno di ingegneria sociale neo-liberista di segno progressista. Progressista, sì!, ma non favorevole ai lavoratori ed a ciò che rimane del ceto impiegatizio, ossia piccolo borghese, ed operaio, ossia proletario. L'ingegneria sociale popperiana messa in cantiere da Soros favorisce il capitale apolide, trans-nazionale, che vuole assoluta libertà di movimento e di decisione, che aspira, e lo sta ottenendo, al potere di vita e di morte su lavoratori e popoli. Il capitale globale vuole imporsi negando le identità, quelle di classe come quelle nazionali. E ci sta riuscendo anche grazie a Soros ed alla sinistra "arcobaleno".

I complottisti errano quando immaginano "superiori incogniti" incappucciati nelle segrete logge. Forse un tempo era così, ma oggi i presunti incappucciati, se mai lo hanno avuto, il cappuccio lo hanno tolto mostrando chiaramente volto, nome e cognome: Soros, Attali, Monnet, ed i loro immediati collaboratori come Monti, Macron, Juncker, Merkel etc.

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La Russia di Putin è per Soros l'esempio tipico di "società chiusa". Per questo essa è l'obbiettivo principale, il nemico "metafisico", della rete costruita dal finanziere ungherese.

Sabato 13 maggio 2017 è stato il centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima e qualcosa ci dice che la profezia della Madre di Dio secondo la quale "alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà" abbia a che fare anche con il ruolo di Katéchon svolto, in questa fase storica, dalla Russia putiniana. In effetti, come annunciato a Fatima, la Russia si è convertita o almeno ha riscoperto la sua identità tradizionale e religiosa. Cosa, questa, che ha tra l'altro smentito il "fatimismo" conservatore filo-americano (vedi padre Krammer) il quale ai tempi dell'Unione Sovietica interpretava la profezia della Vergine in chiave politicamente anticomunista e filoamericana. Dio se la ride di certe convinzioni e sa sempre come sorprenderci.
Nel frattempo, però, la battaglia tra il Drago e la Donna "vestita di sole" è pienamente in atto e non si può pronunciare il nome di Soros non pensando a questo passo profetico che indica in un potere finanziario globale l'incarnazione storica di Colui che si oppone a Cristo «Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio» (Apocalisse 13,16-17).

Questa profezia tuttavia non deve impressionare. Essa, infatti, è parte di un più vasto Annuncio che rassicura sulla vittoria finale di Cristo. Dobbiamo pertanto restare tranquilli, nonostante l'apparente invincibilità del potere globale che Soros, novello Saruman, serve quotidianamente. Noi già sappiamo che questo potere globale ha i giorni contati, proprio perché, un secolo fa, ci è stato promesso il trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria. Il Cuore attraverso il quale il Verbo di Dio si è incarnato, entrando definitivamente nella storia dell'umanità, ed il cui ritorno Maria sta annunciando. "Vi saranno segni nel Sole" (Lc. 21,25), come appunto vi sono stati a Fatima ed altrove in Presenza di Maria.

Il Verbo Incarnato Gesù Cristo, Dio-Uomo, tornerà per sconfiggere definitivamente l'Oscuro Signore, colui che la tradizione islamica chiama al-Dajjāl, l'Impostore, il Mentitore, e la tradizione cristiana l'Anticristo, l'"omicida sin da principio", "menzognero e padre della menzogna" (Gv. 8,44), "l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino  a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio" (2Tes. 2,3-4), ed il cui "segno" va ricercato, come svelatoci nel Libro della Rivelazione, soprattutto nel potere mondiale del denaro.

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Il Piano Kalergi e le ONG (comprese quelle del Mediterraneo) sono finanziate da Soros.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mar 12 Giu 2018 - 14:07

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… ciccio bomba in soli due anni passa da dittatore “canaglia” che minaccia gli Stati Uniti con missili nucleari provocando la furia di Trump che invia la flotta statunitense nel mare della Cina mostrando i muscoli contro la Corea del Nord, poco meno di un irrilevante pezzo di terra con l’unico difetto/vantaggio di confinare con la Russia e la Cina e udite, udite, il presidente americano lascia il G7 in Canada con grande anticipo per incontrare Kim Jong-un a Singapore e bastano 40 minuti per sancire accordi soddisfacenti da entrambi i lati …

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Che cos’è il modellismo VERO?

… inizia da un’idea di base che trova sviluppo successivo nel progetto sul quale realizzare un soggetto. Niente a che vedere con l’acquisto confezionato pensato da altri. Che cosa unisce la politica internazionale con il modellismo (questo è un forum che tratta il modellismo sopra le righe) seguito da utenze estere che ne apprezzano i contenuti insieme ai pur sempre seguaci italiani di vecchia e nuova data ...

Il modellatore, una razza in parte riservata, ha una deviazione mentale che potrei definire “analitica speculativa” e in parole povere osserva ed ascolta qualunque soggetto o fatto pubblico su di un piano oltre la soglia definita normale.

… se per alcuni dopo un paio di anni di minacce e insulti il più grande leader mondiale Trump stringe la destra al coreano ciccio bomba Kim Jong-un siglando un accordo “storico” l’opinione pubblica veste i panni della Fata Turchina e il Gatto con la Volpe invitano Pinocchio nel parco giochi di Mangiafuoco …

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lol!

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sharky63

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MessaggioTitolo: SCO   Mar 12 Giu 2018 - 15:40

"Al vertice della  Shanghai Cooperation Organization(Sco), si riuniscono i leader di Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, India e Pakistan. E l’Iran è presente come osservatore. Le grandi potenze dell’Asia sono riunite per decidere le strategie del futuro

L’anti G-7 di Qingdao

A  Qingdao sono rappresentate le potenze emergenti (o ormai consolidate) che rappresentano non solo buona parte della popolazione mondiale (circa il 40%!!), ma anche la maggior parte dell’Asia.

Proprio per questo motivo, il vertice cinese rappresenta un summit estremamente importante che svuota per certi versi di significato quello del Canada. Parlare di  grandi della Terra senza avere fra gli ospiti Cina, India e Russia, sembra essere una scelta sbagliata non solo a livello politico, ma anche a livello storico.

La Shangai Cooperation Orgaization oggi non è più un’organizzazione politica per contrapporsi alle forze occidentali, come se fosse un moto di ribellione post-coloniale. Oggi la Sco rappresenta Pil in crescita, potenze militari, Paesi che hanno una linea politica convergente su molti aspetti.

Il polo d’Oriente, cui rischia di entrare definitivamente anche la Russia, rappresenta ormai il  contrappeso ideologico e politico a tutto quello che rappresenta il mondo occidentale: Stati Uniti in testa.

La Cina guida il vertice

Xi Jinping ospita il summit con l’idea di presentarsi, ancora una volta, quale leader di un Paese che può avere la leadership del continente. La  Nuova Via della Seta, il progetto infrastrutturale, economico e politico desiderato con forza dal presidente, rappresenta l’immagine più eloquente di questo sogno di Pechino.

Il vertice sarà aperto da un discorso di Xi in cui la  One Belt One Road, lanciata nel 2013 dallo stesso presidente cinese in Kazakistan, avrà un ruolo essenziale. Ed è un progetto che investe gli interessi di tutti i Paesi coinvolti nella Sco. Per la Cina un simbolo del suo potere geopolitico. Per gli altri Stati uno strumento di crescita, ma anche un pericolo legato all’evidente supremazia economica di Pechino.

L’Iran e la Corea: la Sco come realtà alternativa

Le crisi in Corea e le tensioni con l’Iran sono sicuramente i nodi più importanti del summit. Per quanto riguarda l’Iran, rappresentato a Qingdao da Hassan Rohani, Cina e Russia hanno sempre sostenuto una politica del tutto contrapposta a quella degli Stati Uniti. Mosca e Pechino vogliono salvare l’accordo sul nucleare iraniano. E anche l’India  ha negato di voler seguire Donald Trump nella sua politica anti-iraniana.

L’Iran vuole entrare nell’organizzazione. E oggi Putin, incontrando Rohani, ha dichiarato:  “L’Iran è coinvolto nella Sco da molto tempo, siamo consapevoli del vostro desiderio di partecipare pienamente. Voi conoscete la posizione della Russia e la sosterremo”.

Un’unione d’intenti che è rappresentata anche nella questione della  Corea del Nord. Cina e Russia hanno sempre svolto una politica favorevole a una stabilizzazione della crisi e a una denuclearizzazione graduale. In questo, ancora una volta, contrapponendosi a Washington.

La Russia e la Sco: un rapporto complesso

la Russia vive con la Sco un rapporto complesso. Da un lato  Vladimir Putin ha cementato con Xi Jinping  un asse di fondamentale importanza. Ieri l’incontro a Pechino è stato il simbolo di un asse politico (ma anche umano) decisamente in crescita. Un’alleanza pragmatica che serve a entrambi.

Dall’altro lato, la Russia ha una  natura bicefala che le permette di guardare all’Asia e all’Europa nello stesso momento. Per Mosca è essenziale ancorarsi in Asia, ma sa che questo format continentale rischia di essere molto più legato ai desideri della Cina che a quelli della Russia.

Al Cremlino interessa essere inserito all’interno del blocco della Sco. Ma non vuole che questo enorme sistema politico ed economico diventi una sorta di grande  palcoscenico cinese. Per questo, i rapporti blaterali fra Cina e Russia sono essenziali per comprendere il gioco di pesi e contrappesi politici all’interno dell’organizzazione di Shanghai.

L’asse fra i due Paesi regge, ma esistono una serie di ambiti in cui Mosca sa che  Pechino può strapparle lo scettro, in primis in  Asia centrale. Le repubbliche nate dalla dissoluzione dell’Unione sovietica erano tradizionalmente legati a Mosca. Oggi, l’ascesa di Pechino rende questi Stati molto più aperti all’influenza cinese.

Lotta al terrorismo

Al centro del vertice di Qingdao anche  la lotta contro gli estremismi, i separatismi e il terrorismo, questioni che per la Cina e la Russia sono legate quasi indissolubilmente. Lo Xinjiang in Cina come la Cecenia per la Russia rappresentano simboli di questa connessone fra separatismo e terrorismo. Con l’estremismo islamico a fare da matrice di fondo de nemici di entrambi

La guerra in Siria ha già evidenziato i legami fra la Russia e la Cina nella lotta al terrorismo. Putin ha sostenuto con forza Bashar al Assad contro le bandiere nere del Califfato. Ma anche la Cina, in maniera più silenziosa, ha supportato Damasco inviando consiglieri militari in territorio siriano.  I terroristi uiguri arruolati dall’Isis sono un problema.




Temi che interessano naturalmente anche le repubbliche dell’Asia centrale, dove l’Afghanistan, non ancora membro della Sco, rappresenta un buco nero di terrorismo. E fondamentali anche per India e Pakistan, dove il terrorismo è un problema di natura fondamentale. Islamabad ha spesso utilizzato  gruppi criminali nella sua eterna sfida contro l’India. Ma l’asse creato con la Cina ha fatto sì che il governo pakistano si sia assestato su posizioni meno intransigenti. E la spinta degli Stati Uniti per un  maggiore coinvolgimento indiano in Afghanistan nasce anche dall’esigenza di spezzare l’influenza pakistana sul territorio controllato dai talebani. "
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mar 12 Giu 2018 - 20:58

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... eloquente disamina spesso trascurando quanto la stampa europea tace. L'ideologia per gli Stati Uniti d'Europa si sgretola e il Nuovo Ordine Mondiale naufraga isolando il sionismo anglo-americano ...

L'Inghilterra si defila e Donald Trump, che si è incoronato "genio" annaspa nel vortice che sta inghiottendo gli Stai Uniti.

... sul piante stanno girando film diretti da una regia dove le trame contrapposte capovolgono realtà temporali accordate ...

Gli spettacoli non mancano di colpi di scena, li copioni si susseguono, le parti si scontrano alleandosi, tutto diventa paradossale, incomprensibile per il pubblico pagante in sala, succube di effetti speciali dov'è impossibile distinguere il vero dal falso.

Grazie sharky king

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mer 13 Giu 2018 - 15:49

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Qualche rapida riflessione sull’ultima, 66-esima, riunione del Club Bilderberg, appena conclusa a Torino. Prima considerazione: il tempismo (premonitorio per altro).

Infatti queste riunioni si programmano per tempo. E, dunque questa è stata pensata di gran lunga prima dell'evento delle elezioni del 4 marzo. Che si sia pensato all'Italia, nel ristretto numero di persone che progettano questi incontri e discussioni, indica che avevano percepito l'importanza degli eventi che si stavano preparando proprio in Italia.

Infatti in Italia si è verificato il più grande cambio di rotta tra quelli che stanno avvenendo nella travagliata Europa: il governo giallo-verde. Altra premonizione, dunque, è nel primo punto all'ordine del giorno: populismo in Europa. Una classe dirigente tutta intera è stata sbaragliata dall'ondata "populista. Ed è avvenuto in uno dei paesi fondatori dell'Unione Europea. Il campanello d'allarme, per loro, sta suonando fortissimo. Bisogna dargli atto che non sono sordi.

In generale, guardando l'intero ordine del giorno, si capisce che costoro sono dei pesi massimi non solo della geopolitica. Non so quanti, dei 131 partecipanti (di 23 paesi) che mi pare siano arrivati, abbiamo partecipato alla definizione dell'intero ordine del giorno, ma è evidente che i temi scelti sono quasi tutti quelli che un qualunque governo lungimirante, degno di questo nome, dovrebbe prendere in considerazione.
C'è, come sé visto, la stretta attualità nei 12 punti (populismo in Europa, la sfida della disuguaglianza, il futuro del lavoro, le elezioni di mezzo termine negli USA, la leadership americana sul mondo, l'Arabia Saudita e l'Iran. Ma ci sono anche le grandi questioni del lungo (che diventa sempre più corto) periodo: l'intelligenza artificiale, il "quantum computing", il mondo della "post verità".

Il problema vero è che non sappiamo chi ha introdotto queste discussioni, cosa si è detto, chi ne ha parlato. Ma non c'è dubbio che si sia discusso tra persone che sanno quello che sta succedendo e che sono in grado di prevedere non poco di quello che succederà. E possono influire sul corso degli eventi futuri.

C'è anche qualche stranezza da rilevare. Per esempio quella dell'8-vo punto: la Russia. Così, laconico. Ci può stare tutto e il contrario di tutto. E, probabilmente, una tale laconicità è stata voluta per lasciare spazio a uno scambio d'idee non convenzionale. Quello che colpisce è che nessun russo è stato invitato. In altre occasioni qualche russo c'era. Questa volta neanche un oligarcuccio qualsiasi. Non parliamo di qualcuno del Governo di Mosca: nessuno. Vorrà dire che registriamo un livello di sfiducia che sfiora l'ipotesi del sospetto, e di auto-isolamento dell'Occidente che non ha precedenti negli ultimi anni. Insomma i russi non solo non sono stati considerati interessanti, ma nemmeno dovevano sentire ciò che si sarebbe detto di loro.
Ovviamente Putin, al contrario, saprà tutto nei minimi dettagli. Presumo che le sue orecchie siano state più attente a quanto si è detto a Torino che non agli squittii del G-7 canadese. Va bene Chatham House e le sue regole. Ma non tutti i 131 saranno ligi al silenzio come Lilly Gruber o Lucio Caracciolo. C'è sempre qualche chiacchierone che spiffera tutto.

L'altra assenza totale è stata quella cinese. Che, sommata a quella russa, ci dice che questo Club, nonostante la sua indubbia competenza, ha qualche problema di orientamento per quanto concerne il mondo contemporaneo nel suo complesso. Non provare neppure ad ascoltare l'enorme parte del mondo e della forza attuale del pianeta, concentrata in Cina e in Russia; neppure chiamare qualcuno proveniente da quelle parti remote (ce n'è sicuramente, sia in Russia, che in Cina, di pronti a genuflettersi di fronte alla potenza dell'Impero), sembra dire che l'Occidente non vuole sentire altre campane che le proprie. Cattivo impero è quello che chiude gli occhi.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Gio 21 Giu 2018 - 9:17

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Se l'Europa intende difendere i propri interessi deve rafforzare il dialogo con la Russia e la Cina.

Sullo sfondo della rapida ascesa della Cina, l'ordine del vecchio mondo sta cambiando. Per l'Occidente questa è una "sfida geopolitica, geo economica e tecnologica". La Cina diventerà leader in tutti i settori. Dall'inizio del progetto Via della seta, la globalizzazione ha acquisito caratteristiche cinesi. Il presidente Xi Jinping vuole che il secolo americano sia seguito dal secolo cinese.

Gli Stati Uniti di Donald Trump hanno perso la loro posizione dominante nel mondo, la comunità transatlantica, costruita su interessi comuni, è sprofondata nell'oblio. E questo non è accaduto solo perché Trump ha dimenticato come distinguere gli amici dai nemici. Il fatto è che gli interessi si sono diversificati. E con il rifiuto dell'America del ruolo di potenza mondiale, tutto ciò che è stato creato dall'Occidente dall'inizio della Guerra Fredda sta collassando. Non si esclude che dopo di ciò il mondo occidentale perderà completamente la sua influenza globale.

L'ONU continua a fornire assistenza umanitaria ma non è in grado di far fronte a tutti i problemi, e nei principali conflitti armati, l'organizzazione generalmente è impotente. Sull'orlo del collasso c'è anche l'Unione Europea, fiaccata dalla crisi migratoria.

Se l'Europa intende difendere le sue posizioni nel nuovo "disordine mondiale", allora Parigi e Berlino devono sviluppare una visione comune per il futuro e iniziare ad attuarlo passo dopo passo, nonché a persuadere altri paesi dell'UE a compiere un simile passo. Bruxelles dovrebbe ripensare le relazioni con gli Stati Uniti, e costruire una "relazione realistica" con il suo grande vicino Russia. L'Europa non dovrebbe fare affidamento sulla NATO e sull'America, ma a sua volta condurre un dialogo con la Russia, pur non limitandosi solo al tema ucraino. Bisogna cercare le opportunità per cooperare in futuro, consiglia l'autore.

Gli europei dovrebbero rivedere anche le loro relazioni con la Cina. È necessario raggiungere accordi chiari sulle condizioni di parità di accesso ai mercati, protezione della proprietà intellettuale e determinare il ruolo dell'UE nell'attuazione del progetto Via della seta.

Nei rapporti con la Russia e la Cina, bisogna superare i disaccordi nelle aree in cui gli interessi divergono e lavorare insieme dove coincidono.


... si votano governi per contestarli, polemizzando dove si cerca di ridare all'Italia la dignità perduta ignorando i treni in corsa che una volta persi si resta fermi abbacchiati sui marciapiedi ...

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Gio 21 Giu 2018 - 20:21

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Secondo i cittadini statunitensi, quasi la metà delle notizie di televisione ed internet sono bugie.

Gli americani sono sicuri che una buona parte delle notizie che leggono sui media sia falsa o un imbroglio. Emerge da una ricerca di Gallup/Knight Foundation, riporta Digital Trends.

Secondo un sondaggio su 1.440 americani, circa il 39% ritiene che le notizie siano false.

Si osserva anche che la percezione delle notizie dipende in gran parte dalle idee politiche che ha un cittadino.

Ad esempio un elettore dei repubblicani prende con molta prudenza le notizie trasmesse dalla CNN.

Circa il 70% degli intervistati ha dichiarato di fidarsi di un giornalista se oltre a riportare la notizia fa riferimento ad una fonte e spiega il contesto di quello che è successo.

Inoltre la maggior parte degli intervistati ritiene che le notizie provenienti da internet siano più veritiere rispetto a quelle trasmesse dalla televisione. Tuttavia il 76% degli americani è più esigente relativamente alle fonti del web: a loro avviso i principali media della rete sono tenuti a controllare accuratamente il flusso di notizie e indiscrezioni.

... sarebbe ora che anche l'italiota si svegli indagando sull'informazione adulterata ...

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Ieri alle 10:38

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Sven ma che cazzo succede sul traffico organizzato sul Mediterraneo?

.... che vuoi ne sappia oltre le informazioni giornalistiche! Minniti ha sottoscritto un trattato triennale con (un governo libico) non riconosciuto da altri in cui si parla di finanziamenti e aiuti considerevoli per la marina libica onde controllare le partenze illegali di imbarcazioni dalle coste pattugliate da motovedette con il compito d'intercettare i profughi impedendo alle imbarcazioni sovracariche di prendere il largo nel Mediterraneo e fin qui ci siamo ....

Ma ti sembra possibile che fatiscenti gommoni azionati da piccoli fuori bordo con centinaia di persone a bordo siano idonei per la navigazione in alto mare?

.... in assoluto non lo sono. Non sono gommoni d'alto mare ma involucri di plastiche gonfiate, i motori sottodimensionati possono sopportare qualche ora di navigazione, a bordo non ci sono riserve di carburante sufficiente (almeno seicento litri) per arrivare il Italia, a mala pena imbarcano un centinaio di litri d'acqua da bere, insomma manca completamente la logica per assicurare un buon fine di un'impresa disperata. Infatti i traffici si interrompono appena oltre le acque territoriali libiche dove stazionano le piraterie delle ONG di dubbia appartenenza nazionali legalizzate per i soccorsi ....

Fammi capire, i soccorsi sarebbero organizzati per assicurare la traversata mediterranea? E i gommoni servono alla criminalità per raggiungere gli appuntamenti? Una volta imbarcati l'Italia si fa carico dell'esodo africano.

... i centri di raccolta libici assistiti e foraggiati con i soldi nostri sono una cosa controllata, i raggruppamenti di profughi in fuga coordinati dalla criminalità intercettano i malcapitati, uomini, donne e bambini, li separano, li prendono a legnate, perchè nessuno accetta la tirannia e sono costretti a salire sui gommoni sempre a legnate e d'accordo con le navi pirata bene o male arrivano in Europa dove sono respinti per molteplici ragioni ...

Beh il famoso Piano Kalergi spiega ampiamente i motivi di un'invasione africana in Europa. E sappiamo chi lo sostiene e quali interessi si muovono per "la colonizzazione" europea e a chi giova introdurre culture e religioni avverse alle storiche contemporanee. Politiche, profitti su vasta scala e religioni sono sempre stati i fattori determinanti lo sfacelo sociale costati milioni di vittime sacrificate per meschini interessi di poche mente criminali.

... i gommoni impacchettati per 20 unità, costruiti in Cina passano da Malta arrivando dalla Turchia gestiti dai francesi, che li motorizzano con fuori bordo inidonei e scassati, lunghi 24 metri, con centinaia di persone che non hanno mai visto il mare, se falliscono il salvataggio scompaiono negli abissi e nessuno sa quanti riposano sul fondo ...

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Ultima modifica di Sven Hassel il Ven 22 Giu 2018 - 12:43, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Ieri alle 12:29

Sven Hassel ha scritto:
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Se l'Europa intende difendere i propri interessi deve rafforzare il dialogo con la Russia e la Cina.

Se l'Europa intende difendere le sue posizioni nel nuovo "disordine mondiale", allora Parigi e Berlino devono sviluppare una visione comune per il futuro e iniziare ad attuarlo passo dopo passo, nonché a persuadere altri paesi dell'UE a compiere un simile passo. Bruxelles dovrebbe ripensare le relazioni con gli Stati Uniti, e costruire una "relazione realistica" con il suo grande vicino Russia. L'Europa non dovrebbe fare affidamento sulla NATO e sull'America, ma a sua volta condurre un dialogo con la Russia, pur non limitandosi solo al tema ucraino. Bisogna cercare le opportunità per cooperare in futuro, consiglia l'autore.


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La Russia ha da sempre il piede in due staffe: da un lato quella occidentale, europea che ne pervade cultura, religione e modi d'agire, dall'altra quella "asiatica" più "cocciuta", dura, pragmatista che l'ha salvata dal disastro della seconda guerra mondiale.
Se l'Europa torna a guardare la Grande Russia non come un nemico, ma come un partner dai territori più grandi della stessa Cina, e che fa da ponte tra "l'occidente" e la nuova via della seta ne trarrà solo vantaggi. Un partner che non si può più ignorare o trascurare dato che gli "amici" di sempre stanno "voltando gabbana" (o meglio mostrano il loro vero volto di predatori) e che, seppur culturalmente importanti, siamo ormai una yacht pieno di buzzurri festaggianti ubriachi strafatti che naviga tra pirati, zattere e gommoni

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