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 Italiani brava gente ...

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Ven 21 Lug 2017 - 20:38

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... sui Ratzinger, causa il putridume sparso, non li ho aggiunti sulla lista e con questo l'oligarchia ecclesiastica corruttrice dell'umanità intontita da un dio inventato. Pare che Voltaire affermò che le religioni erano l'oppio delle genti e fu tacciato di razzismo.

Ma vi rendete conto che stiamo tornando al reato d'opinione, io non posso avere un'idea che non si conforma a quella della comune deficienza senza essere etichettato come fascista e di conseguenza perseguibile.

....... non esiste maggior malessere se non voler sentire quanto ascolti, e le persone ti etichettano come da evitare, Caro Scharky gli americani hanno attaccato l'euro il giorno dopo la caduta delle lira e da allora hanno usato ogni mezzo distruttivo per reggere il dollaro al collasso. Da buoni ebrei dovrebbero ricordarsi della legge del taglione, se spezzi un dente perdi un occhio, l'euro affonderà con il dollaro e l'Eurasia negra della Fallaci, accetterà qualunque moneta schiavizzata dal più forte. Incominciare un'invasione non vuol dire conquistare un continente senza rimetterci la libertà, e poi che cos'è la libertà? Se dei morti di fame dipendono completamente da altri? Che cosa ci hanno portato in cambio gli esodi? Si grida fermateli, ma non si sa come? Bagatelle risolvibili all'istante: un solo caso di colera accertato proveniente dal nordafrica e nessuno attraversa il Mediterraneo, si rende una presa per il culo con un'altra ...... oggi nel trionfo delle sceneggiate incorniciate con la disinformazione le soluzioni aberranti diventano storia.

Ratzinger punì 400 pedofili estromettendoli dal cattolicesimo al laicismo! Nascondendo la spazzatura sotto il tappeto. Mi chiedo quanti hanno letto le edizioni sulla storia dei papi senza dare di stomaco.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Lun 24 Lug 2017 - 17:58

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L'economia italiana si trova in condizioni peggiori prima dell'introduzione dell'euro. Le discussioni sulle alternative stanno diventando sempre più intense.
L'economista Marc Friedrich, commentando la situazione in un'intervista  è convinto che l'Italia abbia bisogno di uscire dalla UE per "prosperare di nuovo".

"I Paesi dell'Europa meridionale si sentiranno molto meglio con la loro moneta sovrana piuttosto che con l'euro," — afferma Marc Friedrich.

Per lui l'euro è un esperimento destinato al fallimento. Questo processo può essere monitorato sulla base dei dati statistici chiave dell'economia nazionale. L'Europa meridionale non era mai andata così male dal momento dell'adozione dell'euro, persino con l'instabile lira italiana la situazione era migliore. L'economista si è basato sui dati della disoccupazione record, sul debito pubblico record, sulla crisi del sistema bancario e sui dati della produzione industriale nell'arco degli ultimi 20/30 anni in Italia.

"L'unione monetaria non ha mai funzionato"

"Per il ruolo della Banca Centrale Europea (BCE) sui tassi d'interesse e per l'imposizione forzata dell'euro i Paesi non potranno mai ottenere il via libera. Già nel 2012 lo abbiamo descritto nel nostro primo libro 'L'approccio furtivo più grande della storia". Vediamo che l'euro non funziona. Pertanto posso solo sottolineare che il professore Alberto Bagnai dell'università di Pescara ha ragione."

Bagnai ha recentemente presentato uno studio in cui cui stima cosa accadrebbe se il Paese lasciasse la zona euro. Secondo il professore, in 5 anni per la forte svalutazione della lira nei confronti dell'euro, l'Italia si sentirà meglio da un punto di vista economico rispetto ad oggi. Le esportazioni cresceranno, così come la produzione industriale italiana godrà di condizioni più favorevoli rispetto alla Germania.

"Le unioni monetarie non hanno mai funzionato e non funzioneranno mai," — afferma Friedrich. "Divergono in maniera sostanziale gli indicatori economici di vari Paesi."

Con i partiti che si sono attualmente al potere a Roma, le probabilità che l'Italia esca dall'euro sono piuttosto piccole. Nel caso di affermazione alle urne della Lega Nord o del Movimento Cinque Stelle e dell'ottenimento della maggioranza in Parlamento, l'Italia se ne andrebbe dall'eurozona.

"Come economista, posso solo esserne compiaciuto. L'unica cosa che stiamo vivendo attualmente è "il temporeggiamento dell'annuncio della bancarotta" e il fatto del peggioramento della vita di grosse fasce della popolazione. Quello che stiamo facendo ora si chiama massimizzare i danni, invece dobbiamo minimizzarli. Più a lungo i Paesi dell'Europa meridionale, e l'Italia in particolare, resteranno vincolati al corso della BCE e avranno l'euro imposto, più alti saranno i danni collaterali per il loro status, per la loro condizione sociale e, naturalmente, per la democrazia, perché i partiti estremisti diventano sempre più forti."

Se l'Italia uscirà dalla zona euro senza controllo, allora collasserà l'intero sistema dell'euro. L'Italia è al terzo posto per ricchezza in Europa dietro Francia e Germania, è uno dei più importanti pilastri della UE, sottolinea Friedrich. Se la Grecia se ne andrà non succederà nulla, ma se l'Italia prenderà la sua strada sarà uno "tsunami": altri Paesi seguiranno l'esempio italiano. Se l'Italia rimarrà nella zona euro, la UE continuerà ad erogare sussidi al sud, la Germania dovrà pagare di più per questo conto. Il sistema resterà vivo come finora grazie ad aiuti ed iniezioni di liquidità dall'esterno.

"Quando è stato creato il sistema euro, era stato detto che nessuno dei Paesi dell'unione monetaria si sarebbe dovuto fare carico dei costi di un altro Stato. Tuttavia queste disposizioni sono violate dall'alto e nessuno se ne assume la responsabilità. L'euro è destinato al fallimento. L'euro è di fatto una moneta falsa. Il fatto che l'euro uscirà sconfitto è chiaro, l'unica domanda è quando. La BCE sta cercando di masticare questa gomma il più a lungo possibile".

La BCE pompa ogni mese miliardi di euro per mantenere la giostra di denaro in movimento. Questi obblighi gravano su tutti i cittadini. La Germania con il 18% ha la quota più alta della BCE. Se altri Paesi si staccheranno, questa percentuale potrà essere addirittura superiore. L'analista finanziario mette in guardia:

"Il sistema inizierà a sgretolarsi. Si può solo sperare che politici responsabili cercheranno di minimizzare i danni e sotto controllo manderanno "l'euro agli annali della storia", tuttavia costerà caro. Se non avremo fortuna, allora i loro sforzi falliranno miseramente con un danno ancora più grave e, naturalmente, con le maggiori perdite di patrimonio per tutti."

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Gio 27 Lug 2017 - 15:03

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La stampa israeliana di questi gorni mette in risalto la sconfitta subita dagli USA in Siria. Un significativo articolo, pubblicato ieri dall’influente giornale israeliano Haaretz, annuncia la sconfitta degli Stati Uniti in Siria, con l’accusa esplicita a Washington di aver consegnato la Siria su un piatto d’argento all’Iran ed alla Russia.
L'articolo allude alla decisione di Trump di sospendere l'aiuto militare della CIA ai "ribelli siriani" come un regalo di fatto ai russi ed ai siriani.

Il fallimento della strategia USA si estende anche ad Israele, cosa che ha provocato l'ira degli ambienti politici israeliani ben rappresentata da un articolo di un giornale molto vicino all'establishment di Tel Aviv. Appare chiaro che gli israeliani che avrebbero preferito assistere alla vittoria di Al Qaeda (corrispondente a gruppo Al Nusra) o del califfato islamico (l'ISIS).

La crisi in Qatar è un fallimento della politica USA nel golfo Persico

Il giornale evoca la demoralizzazione e lo sconforto che si è diffuso fra gli jihadisti, dopo essersi sentiti abbandonati dai loro patrocinatori visto che, la decisione di Washington, comporta quella a seguire dei loro fantocci, ovvero le monarchie petrolifere del Golfo Persico che hanno sempre finanziato e sostenuto i gruppi terroristi in Siria con il placet di Washington e dei suoi alleati della NATO: Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, Kuwait.
Secondo Haaretz, tutto sembra iniziato con la pesante sconfitta degli jihadisti ad Aleppo, nonostante le tonnellate di armi ricevute dalla CIA e dai sauditi e la propaganda dei media occidentali che ne sostenevano la causa. Gli jihadisti sono stati abbandonati al loro destino e non sono stati neppure più utilizzati sul piano politico.

Persino l'Amministrazione di Obama si era resa conto di questo. L'attacco con missili fatto dagli USA contro la base aerea siriana di Shayraat, in Aprile, è stata essenzialmente un gioco di specchi, gli avvenimenti marciavano in senso opposto.

"Per quanto gli statunitensi e britannici stiano sostenendo le formazioni curde della Siria di fronte al Califfato Islamico nel nord, non è meno sicuro che nel sud del paese sono l'Iran e la Russia queli che si sono incaricati di garantire la sicurezza, instaurare una zona di distensione e, soprattutto di prendere l'iniziativa politica", afferma il giornale.

Rimane da chiarire cosa faranno le monarchie del Golfo con le truppe jihadiste, una volta che gli USA abbiano deciso di disfarsi di queste. Possibilmente continueranno a sostenerle, aggiunge Haaretz, nonostante la decisione di Washington. In alternativa le utilizzeranno su altri teatri di destabilizzazione.

Tuttavia questa non è una decisione fondamentale per Israele. Quello che preoccupa maggiormente il Governo di Tel Aviv è l'escalation di tensione fra Stati Uniti e Turchia. Tanto per il Pentagono come per la NATO, il fatto che una agenzia turca abbia pubblicato la mappa con la ubicazione precisa delle basi USA nella zona nord della Siria, è "un tradimento".
D'altra parte il crescente riarmo dei curdi con equipaggiamenti militari molto sofisticati sta scatenando la reazione dei turchi, ogni volta più distanziati dagli USA. Ad Ankara nessuno dubita che dette armi si rivolgeranno presto o tardi contro la Turchia e che l'appartenenza della Turchia alla NATO non procura al paese ottomano alcun beneficio: "gli Stati Uniti hanno preferito i curdi piuttosto che i loro alleati", questa l'amara constatazione dei turchi sempre più furiosi con l'Amministrazione Trump.

Tuttavia se la Turchia non si sente più vincolata all'alleanza con gli USA, tanto meno i curdi possono contare molto sull'alleanza con Washington. Prima o poi anche i curdi finiranno per rivolgersi all'Iran o alla Russia, se vorranno ottenere qualche concessione alle loro rivendicazioni, aggiunge Haaretz.

L'analisi del fallimento degli USA finisce così:" in Siria tutti gli sguardi si rivolgono verso l'Iran e la Russia perchè gli USA hanno disertato lo scenario. L'iniziativa è nelle mani di questi due paesi, tanto sul terreno militare come in quello politico", conclude il giornale israeliano.

......... la strategia di Erdogan con le basi americane sul territorio acquista armamenti russi affraid study

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Sab 29 Lug 2017 - 13:25

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..... mi si chiede se faccio politica?? Sbagliato!

Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano per realizzare una Europa nelle mani di una popolazione cosmopolita con preminenza mussulmana”.

"Circa 27 anni addietro avevamo pensato che il nostro futuro fosse in Europa. Attualmente, noi siamo il futuro dell'Europa", ha dichiarato questa mattina il primo ministro dell'Ungheria Viktor Orban, nel corso della 28a edizione della Università Libera di Tusnádfürdő.

Nel suo discorso annuale, Orban ha manifestato l'idea che le elezioni parlamentari che si svolgeranno la prossima primavera nel paese avranno un'importante dimensione europea.

"Quello che accadrà in Ungheria avrà importanti implicazioni per l'insieme dell'Europa, perché oggi una Ungheria forte gioca un ruolo decisivo nella battaglia per evitare la scristianizzazione dell'Europa", ha segnalato.

Orban ha considerato allo stesso modo che un paese forte non può permettersi un declino demografico.

"I paesi più forti sono quelli che sono in grado di mantenersi biologicamente. Perché l'Ungheria abbia un futuro deve mantenere una tassa di fecondità di 2,1 figli per famiglia".
I
Orban: "Ungheria ultima speranza della UE, Bruxelles vuole Europa islamica"

Orban ha sottolineato che uno Stato forte necessita di un buon livello di sicurezza, inclusa la protezione delle sue frontiere e la lotta contro il terrorismo, così come il mantenimento di un "forte senso di identità culturale". In contrasto con questi principi, ha indicato l'Europa, vittima a suo giudizio di un cambiamento culturale e demografico di imprevedibili conseguenze.
"L'immigrazione non apporterà alcuna soluzione ai problemi economici. Cercare di rimediare la scarsezza di mano d'opera mediante l'importazione di immigrati è come se, nel mezzo di un naufragio, ti metti a consumare acqua di mare. E' anche quella acqua ma il problema lo farà aumentare", ha sostenuto il primo ministro ungherese.

In particolare Orban ha voluto mostrarsi molto franco e deciso circa le sfide dell'integrazione di un gran numero di immigrati mussulmani nella nostra cultura cristiana. "Non possiamo mantenere i nostri ideali solidali nelle nostre nazioni quando esistano gruppi etnici che pretendono di modificare la cultura europea. Non possiamo mantenere i nostri ideali nel mezzo di collettività che si oppongono all'esistenza ed alla cultura europea, perchè il risultato finale sarebbe catastrofico", ha sottolineato Orban.

"La sfida nei prossimi decenni è se l'Europa continuerà appartenendo agli europei. Se l'Ungheria continuerà ad essere la terra degli ungheresi, se la Germania continuerà ad essere la terra dei tedeschi, se la Francia continuerà ad essere la terra dei francesi, se l'Italia seguirà ad essere la terra degli italiani", ha aggiunto il leader magiaro, criticando in questo senso i burocrati europei dell'Impero mondialista di George Soros nell'opporsi alla volontà delle nazioni.

Oggi gli interessi di George Soros sono meglio rappresentati a Bruxelles ed a Washington, DC, che non a Tel Aviv, ha affermato Orban, il quale ha respinto che le critiche fatte allo speculatore ebreo di origine ungherese facciano parte di teorie cospirative.

"Esiste un piano di Soros, che lui stesso ha scritto".

Secondo Orban, detto piano consisterebbe nel trasferire un milione di migranti nel territorio dell'Unione Europea. "Al loro arrivo devono ricevere 15.000 milioni di euro per mantenere così l'effetto di aspirazione. Questo importo è maggiore del reddito promedio degli ungheresi. Soros pretende che gli immigrati siano distribuiti per tutti i paesi dell'Unione Europea. Proteggere le nostre frontiere di fronte all'entrata di questi migranti illegali ha comportato un grande sforzo economico. L'Europa si è caricata di una piccola parte di questo costo. Oggi la Germania si trova sull'orlo della bancarotta, così che non ci vengano più a parlare di mancanza di solidarietà dell'Ungheria", ha segnalato.

"Se l'Europa vuole continuare ad essere attuabile, deve recuperare la sua sovranità e liberarsi dell'Impero di Soros", ha ribadito Orban.

Chiudiamo i porti o affogheremo sotto l’onda dei migranti (e dell’ipocrisia)
Orban si è inoltre pronunciato per una riforma dell'Unione Europea e di ritornare alla forma originaria prevista dai trattati costitutivi. "Le Nazioni Unite devono proteggere le frontiere dell'Europa. Questo può suonare duro, ma quelli che sono entrati illegalmente in Europa devono essere espulsi. l'Europa non può seguitare ad essere un continente senza protezione delle frontiere", ha proclamato il primo ministro ungherese.
Orban si è augurato inoltre che i leader europei sappiano essere all'altezza delle loro responsabilità (anche se ne dubita) e che l'Europa deve recuperare la sua competitività, garantire la pace, aprirsi agli stati balcanici e risolvere i suoi problemi esterni con la Russia e la Turchia. Orban ha ribadito alla necessità di opporsi al progetto di scristianizzazione del Continente e che si sappia resistere all'attacco ideologico in atto da parte dei liberisti e degli intellettuali, denunciando come anche i partiti socialdemocratici abbiano rinunciato a difendere i diritti dei lavoratori nazionali. "Loro sono tutti impegnati a difendere gli interessi economici del neoliberismo", ha denunciato il presidente ungherese.

Secondo Orban esiste in piano per mettere il territorio europeo nelle mani di una popolazione cosmopolita, in modo predominante mussulmana, un piano di sostituzione di popoli. "La riuscita di questo piano richiede una Europa scristianizzata, governi burocratici e senza anima", ha avvertito il leader magiaro.]

"Siamo noi il principale ostacolo per la realizzazione del piano Soros", ha dichiarato Orban, insistendo che il principale ostacolo sarà quello di affrontare i partiti dell'opposizione del suo paese. Noi dobbiamo in primo luogo misurarci con la "rete di Soros", gli eurocrati di Bruxelles ed i loro media. Conosciamo le loro tattiche, basate sul ricatto, sulla diffamazione e sul giornalismo prostituito ai grandi interessi".

Orban ha avvisato che molto in gioco in questa sfida: non soltanto nell'ambito nazionale ma anche a livello europeo.

... George Soros non ha scritto nessuna pianificazione, ha in esclusiva preso alla lettera il piano Kalergi ...

.L'immigrazione non apporterà alcuna soluzione ai nostri problemi economici. L'invasione occuperà territorio sempre più vasto e difficile da controllare.

.nella vita non sono mai le persone a darti ragione, ma il tempo.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Dom 30 Lug 2017 - 20:49

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.... e tutto incominciò non come si crede dal fascismo mossuliniano, ma da un soggetto americano passato alla storia come un liberatore

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..... un vergognoso arrogante drogato alla conquista dell'Europa calpestando l'Italia come una terra di macaroni mafiosi privi di dignità e dell'eroismo conquistato con il sangue dall'Africa alla Grecia, Albania e Russia .....

Dove ascolto il nome Patton mi viene da vomitare!

Il generale Patton era considerato uno dei più energici comandanti americani ed ebbe il comando della 7ª Armata impegnata nello sbarco in Sicilia, avvenuto il 10 luglio 1943.Prima dello sbarco sull'isola, il generale aveva pubblicamente esortato i suoi uomini a non avere pietà: "Se si arrendono non badare alle mani alzate. Mira tra la terza e la quarta costola, poi spara. Si fottano, nessun prigioniero! È finito il momento di giocare, è ora di uccidere! Io voglio una divisione di killer, perché i killer sono immortali!". Nei giorni successivi allo sbarco avvennero diversi sanguinosi eccidi operati dalla settima armata statunitense. Il più atroce fu l'uccisione di settantatré soldati italiani, catturati il 14 luglio durante la battaglia per la conquista dell'aeroporto di "Santo Pietro" a Biscari (oggi Acate).

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Sab 12 Ago 2017 - 14:32

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La Corea del Nord è senza dubbio uno dei Paesi più chiusi e centralizzati del mondo. Tuttavia, in molti commettono l’errore di ritenere quello di Pyongyang una sorta di regime autarchico in cui l’isolamento equivale alla totale assenza di mercato con l’estero. Se, infatti, la Corea del Nord è isolata dal resto del mondo in quanto a politica e diplomazia, dall’altro lato, il commercio internazionale è una parte fondamentale dell’economia del Paese.

Un commercio internazionale che non è per niente secondario nell’economia nordcoreana e che colloca la Corea del Nord in una posizione superiore ad altre nazioni piccole e con crisi internazionali profonde come il Libano, Cuba e il Senegal, ma anche ad altri Paesi meno problematici come Malta. I dati si possono rinvenire dalle analisi effettuate dall’Agenzia Onu Comtrade, poiché il governo di Kim Jong-un non pubblica dati ufficiali delle importazioni e delle esportazioni del Paese.

L’agenzia fa riferimento al 2015, ultimo anno in cui è possibile individuare dati certi, e quindi va considerato un periodo precedente alla chiusura del grande polo industriale di Kaesong, che è stato chiuso nel 2016 a causa dell’innalzamento delle tensioni fra le due Coree. Dall’incrocio dei dati, risulta un quadro complesso ma molto interessante che dimostra come la Corea del Nord sia un regime ben più pragmatico di quanto si possa credere e di quanto voglia far credere la stessa propaganda del Partito.

In primo luogo, si nota come, naturalmente, la Cina sia di gran lunga il partner commerciale per eccellenza di Pyongyang, essendo la controparte di una percentuale altissima di tutto l’import-export nordcoreano. La Cina importa l’85% dell’export nordcoreano e le importazioni in Corea del Nord sono all’82% di origini cinesi. In buona parte, tutto si ricollega alla produzione di carbone, principale risorsa energetica del Paese, che la Cina compra dalla Corea in base a delle quote che stabilisce annualmente e a seconda del comportamento più o meno corretto del regime coreano.

Pyongyang dipende in buona sostanza dal commercio con Pechino, e quindi è del tutto evidente che le sue scelte politiche debbano passare per il placet cinese. Non è quindi una scomoda alleanza politica, come spesso viene disegnata, quella tra Corea e Cina, ma una vera e propria dipendenza economica, che rende di fatto a Cina il dominus dell’economia del regime di Kim, e quindi, in via conseguenziale, della sua vita anche politica.

Ma vi sono poi una serie di Paesi con cui la Corea del Nord intrattiene rapporti commerciali nonostante embarghi commerciali e crisi internazionali che fanno comprendere ancora una volta come sia poi sempre doveroso distinguere tra propaganda e realtà nell’enigmatico paese dell’estremo oriente.

In particolare, colpisce il fatto che il secondo Paese con cui la Corea del Nord abbia intrattenuto rapporti commerciali negli ultimi anni sia stato il Giappone. Nonostante Tokyo sia uno degli obiettivi della propaganda di Kim, e nonostante sia stato spesso considerato come bersaglio di una possibile guerra missilistica, il Giappone ha con la Corea un solido rapporto commerciale che ha comportato un movimento annuale di almeno due miliardi di dollari solo per quanto riguarda l’export. Tra gli Stati che figurano quali migliori partner commerciali della Corea del Nord, ci sono poi il Messico, l’India, l’Angola e il Brasile. Un export che, in quantità minime, arriva anche in Europa, in particolare per quanto riguarda i prodotti della lavorazione del tessile, che raggiungono anche i mercati occidentali.

Pyongyang ha inoltre una rete d’importazioni molto variegate, dovendo per forza entrare nel mercato internazionale per ottenere moltissimi prodotti che il Paese non produce. Importa parti elettroniche, telefoni, computer, pneumatici, ma anche olio o pesce, uno dei prodotti più richiesti nel Paese. Importa inoltre anche petrolio, fonte di energia di cui il 60% circa proviene dalla Cina e in piccole parti da Messico e Russia.

Dalla lettura di questi dati, molti osservatori si domandano come sia possibile che un Paese che non può ottenere crediti internazionali, possa riuscire a sopravvivere con una bilancia commerciale anche abbastanza discreta. La maggior parte ritiene che tutto derivi dagli investimenti cinesi, dimostrando come in realtà la Corea del Nord sia ormai a tutti gli effetti una propaggine scomoda del dragone. Ma c’è anche ci ritiene che il denaro vero derivi da mercato criminali di cui la Corea del Nord sarebbe una sorta di porto franco. Il contrabbando di armi e di droga potrebbe essere il vero grande mercato parallelo per permettere la sopravvivenza di un Paese costretto a vivere con un embargo commerciale e finanziario ormai insostenibile.

.osservazioni personali.

Risulta chiaro che in passato l'alleanza con la Cina è servita da cuscinetto contro l'influenza americana della Corea del Sud, assicurando al regime di Pyongyang l'appoggio russo anch'esso motivato sul controllo del Mar del Giappone e per il perimetro dell'oceano indiano. Attualmente si assiste a manifestazioni di forze armate prorompenti con oltre un miliardo di uomini addestrati e ben armati essendo la Corea produttrice di armi. Una forza in campo notevole con sei milioni di abitanti che potrebbe diventare doppia in caso bellico di conflitto, dove il primo a subirne l'urto sarebbe logicamente la confinante Corea del Sud come, dovrebbe suggerire una strategia per coprire il fianco scoperto filo americano. Ora il governo di Pyongyang minaccia l'aggressione agli Stati Uniti indefessamente da mesi con provocazioni organizzate (qualcuno le trova allucinanti) e considera il dittatore Kim Jong Un un giovane paranoico immaturo che gioca un ruolo provocatorio contro una super potenza in decadimento. Per giunta, nelle mani di un imprenditore eletto (Trump) ostacolato dalle opposizioni e completamente inadatto per le politiche internazionali. Precipitato in un gioco secolare in cui l'unico scopo di sopravvivenza è iniziato con lo sterminio di milioni di nativi americani dove si parla di "democrazia" con la bibbia e la pistola nelle mani.

... la domanda sarebbe: chi "sponsorizza" il regime di Pyonyang? Visto che le esportazioni e le importazioni portano un bilancio appena sufficiente per l'èlite militare presidenziale, cioè i prescelti fedelissimi che si mostrano "entusiat" battendo le mani attorno al dittatore Kim ..... estasiati e ben nutriti rispetto al resto della popolazione denutrita e costretta alla fame da decenni. I filmati mostrano masse di presenti ben orchestrati, dove facile identificare chi non battendo le mani nell'applauso ordinato si trova immediatamente declassato a nemico del popolo ...

Qui, sempre da osservazioni personalissime, la natura "comunista" ereditata dalla penisola coreana definirla politicamente criminale diventa un eufemismo se non fosse che ha condotto allo sterminio di gran misura oltre il nazismo di Hitler. Il comunismo soggettivo esplode in tutte le dittature con il fine di rendere il popolo (uguale) per essere forgiato attraverso il lavaggio dell'identità come un robot ubbidiente e non c'è come la disciplina militare come dimostrazione esemplare. Una sfilata militare perfettamente riuscita richiede mesi e mesi di esercizi continuativi dove il singolo assume ordini e movimenti fisici simili a chi sono costretti ai lavori sulle catene di montaggio. Non si ottengono parate militari senza addestramenti durissimi.

Kim Jong Un, se a qualcuno balena l'ipotesi delle reincarnazioni (basate sul principio insindacabile che il nostro universo trasforma ma non distrugge una sola parte di esso) il regime di Poynyang è la copia perfetta del nazionalsocialismo germanico degli anni che precedettero di poco l'entrata nel conflitto la Germania di Hitler. Se osservo le manifestazioni grandiose di piazza, i proclami farneticanti per una Germania forte "in anni di fortissima depressione economica" superabile soltanto entrando in un conflitto di conquista, il parallelismo conduce da un lato all'America con un debito pubblico astronomico e difficilmente sanabile con la Cina che ne detiene per l'80% e dall'altro lato un imberbe ma altrettanto fanatico che ne minaccia la sovranità in un periodo di estrema debolezza e fallimenti continuati sulla penetrazione del Mediterraneo per "insidiare" la Russia di Putin. Lascio esclusi le primavere arabe in Grecia ed Egitto, il fenomeno organizzato ISIS e Daesh spregiativo, le spinte sulle immigrazioni per gli sfruttamenti territoriali, l'influenza sui governicchi smidollati europei, compreso il nostro succube ammalato di filo angloamericano, incapace di qualsiasi opposizione politica a nostro favore, per tornare alle perdite americane, sul Libano, Siria per metà salvata dai russi, sull'Iraq paragonabile alla Libia e all'Iran confinante scomodo con il pestifero Israele (vera testa di ponte occidentale sulle coste orientale mediterranee) ritenuto inviolabile da fittizie motivazioni politiche sconfessate ormai da un'espansione incontrollata a danno della Palestina, Egitto (che dovrebbe cedere le alture del Golan) e di sconfinamenti in Giordania per migliaia di chilometri quadrati. Israele e Stati Uniti a braccetto nelle conquiste spudorate come insegna la pretesa dei figli prediletti del loro dio, gli altri abitanti sul pianeta sono animali da macello sacrificabili.

Hitler uguale alla serie successiva dei dittatori che farne l'elenco sarebbe lungo incominciando da Stalin, per finire con Gheddafi ultimo e vivente, secondo Trump, Assad di Siria. Kim Jong Un ha saputo trascinare milioni di persone sulla stessa ideologia politica esistenziale alla pari di Stalin, dove il regime popolare comunista divideva le opposizioni mandate ai lavori forzati e spariti nei gulag siberiani (miniere di (carbone) dove la sopravvivenza era inferiore ai tre anni e guarda caso la Corea del Nord estrae carbone che scambia con petrolio cinese e il dittatore non è certo leggero con i deportati contrari ai suo sogni di gloria ereditati geneticamente dalla dinastia Kim e da tale rampollo punta sui missili intercontinentali (ultimo baluardo nazista) minacciando addirittura l'uso di testate atomiche contro la base americana di Guam.

... sarebbe la Pearl Harbor copia, che provocò la dichiarazione di guerra contro il Giappone? Kim Jong Un agirebbe dietro quale ordine nascosto? Pearl Harbor sacrificò oltre duemila e passa americani, il Vietnam e la Cambogia altre migliaia, l'11 settembre altre migliaia di connazionali, diede la scusa per l'attacco a Saddam Hussein, l'accodo con Sarkozy portò la distruzione libica e il resto sui propositi bellici, è dei giorni nostri ...

Quindi la dissertazione tutta personale a che cosa conduce, non certo sull'ipotesi di uno sbaglio grossolano del dittatore di Pyonyang, che troverebbe la politica cinese e quella russa contrarie. Puntare sull'isola di Guam per invadere la Corea del Sud? Possibile! Protetta o presunta sotto lo scudo americano trascinerebbe il presidente Trump dove vogliono i tirafili delle lobby americane sull'orlo del fallimento economico, retto soltanto dalla droga, armi, e scarsi profitti ottenibili sui territori africani e per giunta gli stati sudamericani si stanno schierando compatti contro l'intransigenza politica degli Stati Uniti.

... siamo sulla soglia del cambiamento storico dove trionfa la Russia patriottica (difendo casa mia) dice Putin, non invado nessun stato nè rivale e neppure amico. La Cina nella sua massima espansione economica necessita di un conflitto disastroso? Kim Jong Un è stato "suggestionato" dalla promessa (la stessa che illuse Hitler) sul dominio mondiale, gli sono stati rivelati i disegni del Nuovo Ordine Mondiale? L'eletto a cui sono stati date risorse tecnologiche al punto di produrre armamenti intercontinentali superiori per altre potenze? Oppure alla pari se non inferiori ma letali se usate non più come deterrenti ma unicamente d'attacco. Accidenti, direbbe lo Sven. Accidenti direbbe un tedesco assennato negli anni trenta. Accidenti direbbe un contadino sovietico chiamato alle armi senza capire la ragione. Accidenti direbbero le vittima di Pearl Harbor e accidenti quelli che si sono visti piombare gli aerei dentro le Twin Tauer prima di crepare. Accidenti l'hanno detto gli iracheni, i libici, i greci, libanesi, siriani, egiziani, un accidenti l'hanno detto anche i turchi, moltissimi accidenti sono arrivati dagli africani con i diamanti sotto i piedi, petrolio in abbondanza, minerali sfruttati da altri, bevendo acqua satura di ...... arsenico!! Costretti dal Piano Kalergi a scappare per una terra sconosciuta lontanissima dalle loro origini, dove invasori e invasi perderanno le identità scatenando un conflitto europeo destabilizzante per decenni con il solo scopo di "preparare il terreno" fertile alle solite democrazie d'importazione oltre oceano ...

Ci troviamo nell'Era dell'Acquario, conosciuto come il lungo periodo di "totale rassettamento" planetario, ossia corrispondente all'universo di cui facciamo parte, come umanità meno dell'importanza della polvere sospesa. I cambiamenti climatici sono i segnali evidenti che portano la rivoluzione ambientale sul pianeta, scioglimento dei ghiacci, desertificazione, scarsità di cibo, acqua dolce sempre meno, temperature roventi, alterazioni della salinità dei mari, oceani surriscaldati, dati che danno il lento inizio di una prossima lontana, glaciazione. Così in cielo così in terra, per chi la intende, basterebbe seguire il sociale in pauroso decadimento mentale per riflettere che il "normale" è un abisso senza risalita.

... se ti senti integrato con altri, sei contagiato dall'aberrazione comune ... e se credi che avremo una lunga stagione piovosa e un inverno colmo di nevicate ti sbagli e se sarà povero di acque piovane e di poche nevicate il prossimo anno i problemi idrici diventeranno della massima importanza d'emergenza ...

Se sei riuscito a leggere fino alla fine il testo, ti conviene rileggerlo di nuovo e con molta attenzione se vuoi starne fuori dai giochi.

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mer 23 Ago 2017 - 21:56

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Lo “stato profondo numero 2” sta intensificando l’offensiva contro il presidente dello “stato profondo numero 1”, quello che ha vinto le elezioni presidenziali del 2016.

Gli Stati Uniti sono nel pieno di uno scontro senza precedenti per rovesciare lo stato di cose presente ai vertici della classe dirigente del paese.
Non è bastato il Russiagate, che è, per altro, tuttora in corso, sebbene sia ormai stato ampiamente dimostrato che la Russia non c'entrava per niente e che, come abbiamo già illustrato su queste pagine, si è trattato di un'operazione "coperta" per proteggere Hillary Clinton dalla disastrosa fuga di notizie sui suoi traffici personali, rovesciandone il contenuto nella pattumiera spionistica degli Stati Uniti.

Ora, partendo dall'esito tragico della manifestazione di Charlotteville,  si è messa in moto una serie di accuse oltragiose — oltre che gravissime — contro Donald Trump, descritto come un "irresponsabile", "incapace", "mentalmente disturbato" e chi ne può più ne metta.

Tutti I più importanti media americani, senza mezzi termini, avanzano l'"ipotesi" che al vertice della massima potenza mondiale ci sia una persona  che ha seri problemi di equilibrio mentale. Il Washington Post, uno dei media più aggressivi di questo schieramento, titolava nei giorni scorsi così: "È ormai tempo di parlare della salute mentale di Donald Trump", e l'esordio era fulminante: "Quanto è instabile e separato dalla realtà è il Presidente Trump? Siamo arrivati al punto che il paese ha il diritto e la necessità di sapere".

Da dove viene l'offensiva? Non solo dai democratici amici di Obama. Ormai è anche il partito repubblicano che abbandona colui che non è mai stato il suo candidato.  Insieme al Washington Post anche la CNN ha sparato ad alzo zero nella trasmissione di domenica scorsa intitolata "Reliable Sources" (Fonti Attendibili), condotta da Brian Stelters. "Se non è adatto a governare, che si fa?"  La domanda è inquietata e inquietante. Se lo sottoporranno a impeachment, quale sarà la reazione dei milioni di americani che lo hanno votato? Ma l'offensiva è ormai scatenata, Il presidente della Commissione Esteri di Capitol Hill, repubblicano del Tennessee ha dichiarato che il presidente "non è stato ancora in grado di dimostrare né il suo equilibrio, né la sua competenza".
Perfino più liquidatorio un altro senatore repubblicano, questa volta della California, Adam Shriff.  Donald Trump — ha detto — mostra segni di comportamenti scombinati e di instabilità che mettono in grande pericolo il paese". Basta guardare i  titoli  che si sono succeduti sulle pagine del Washington Post nel corso di una decina di giorni: "Ma Trump è proprio pazzo?; Donald Trump non sta bene"; "Caro Kim Yong Un, dai un'occhiata a Trump: è più pazzo di te".

E, mentre esperti dell'intelligence e del Pentagono se ne vanno, uomini d'affari influenti lo abbandonano,  politici danzano bipartisanamente attorno al concetto che equivale a dire "come togliercelo di mezzo", sta per uscire un libro che raccoglie le opinioni di 27 noti psichiatri americani  intorno al "Pericoloso caso di Donald Trump". Fatto senza precedenti, che viola le regole dell'American Psychiatric Association, che vietano agli psichiatri di fornire pubblicamente opinioni professionali sui politici, figuriamoci su un presidente in carica.

E siamo solo alla metà del primo anno. Cosa potrà fare per arrivare fino in fondo al suo mandato è un mistero. Difficile pensare che gli basti mandare altre truppe in Afghanistan per accontentare il Pentagono. Purtroppo l'ipotesi più probabile è che gli serva, per tenersi in sella, qualche operazione più "rumorosa".  Anche perché non è l'unico che prende delle decisioni. I suoi servizi segreti gli sono nemici e non mancheranno di fargli  qualche scherzetto pesante, magari in Siria, o in Ucraina, o nel Mar Cinese Meridionale.  Con le conseguenze mondiali che si può immaginare.

.più spingono e più la nave affonda.

(("Caro Kim Yong Un, dai un'occhiata a Trump: è più pazzo di te".))

Un presidente eletto che tenta di rovesciare le potenti lobby interne dei poteri occulti e un altro presidente che tiene in scacco nazioni cento volte più potenti, pazzi non li definirei per niente. Anzi!

.
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Ven 25 Ago 2017 - 10:49

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Nel caso in cui la Russia si unisse all'Europa, la loro alleanza creerebbe una "superpotenza", che non lascerebbe spazio agli USA nello scenario mondiale.
Nonostante l'attuale peggioramento delle relazioni, esiste ancora la possibilità che la Russia si unisca all'UE. Se questo accadrà, allora la loro alleanza potrà generare una superpotenza, una seria concorrenza per gli USA. A questa conclusione è giunto il sito Advance.

Secondo il giornale online, nonostante le relazioni dell'UE con la Russia sono al livello più basso, l'adesione della Russia al resto d'Europa, cioè all'Unione Europea, non è un'idea abbandonata, nonostante il peggioramento delle relazioni con gli USA, dice l'autore dell'articolo. Dal punto di vista strategico, la Russia e l'UE, insieme, creerebbero una superpotenza. Forse sarebbe stata l'unica forza in tutto al mondo, in grado davvero di competere con gli USA.

E proprio per questo gli USA creano discordia tra l'Europa e la Russia, cercando di evitare a tutti i costi la loro unione, si legge nell'articolo che sostiene che i conflitti in Libia, Ucraina e Siria in realtà sono un tentativo dell'America di costringere l'Europa per molti e molti anni ad abbandonare i piani di unione con la Russia, perché prima di ciò, il rapporto tra la Russia e l'UE era il migliore della storia.

In conclusione, si osserva che in breve tempo l'UE può riavvicinarsi alla Russia dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'UE, che indebolirà l'Europa, mentre il riavvicinamento con la Russia darà all'Unione Europea forze nuove. A favore della sua teoria, il giornale ricorda che anche il presidente Donald Trump ha tentato in ogni modo di impedire la costruzione del gasdotto Nord stream-2. Ma senza rendersene conto, ha aiutato la convergenza dell'Europa e della Russia, perché la politica americana è respinta da molti dei leader della UE.

............................................................................................................................

Opinioni.

L’Unione Europea è spaventata, impaurita e terrorizzata dalla parte degli USA che ora parlare di qualunque sovranità o libertà dell’Europa Occidentale non si dà. Ora tutta l’Europa Occidentale è una vecchia sdentata, piena di marasma multiculturale e di tolleranza mocciosa. È completamente falsa e ipocrita. Conchita Wurst ha coperto la mente, l’intelletto, la ragione e soprattutto il buon senso dell’Europa Occidentale. Si mette in caricatura di cartapesta. Non ci credete? Provate a guardare la televisione italiana! Provare non costa niente!


Anche le famose "sanzioni" contro la Russia, in realtà sono contro la UE, manovrata come una marionetta nelle mani degli anglo-americani-sionisti-massoni che sanno perfettamente che tale unione segnerebbe il passaggio definitivo degli USA, non in serie B, ma in C.
Poiché a tale unione, seguirebbero accordi bilaterali molto stretti con diversi Paesi del Sudamerica e, ovviamente, con il M.O. e gran parte dell'Asia. Ma, soprattutto, tali accordi, porterebbero alla restaurazione delle sovranità monetarie, ricusando in gran parte, tutti i "principii" liberisti.
Quindi, agli USA, non resterebbe altro da fare se non vendersi sul mercato come bassa manovalanza e, dopo qualche anno, si comincerebbero a vedere orde di migranti traversare il Pacifico e l'Atlantico.
Ma prima, lotteranno fino all'inverosimile, pur di evitale una simile situazione da scacco matto.
Situazione nettamente opposta alle allucinazioni sioniste.
Tuttavia, quella descritta, è una possibile realtà tutt'altro che illusoria e che potrebbe realizzarsi in tempi non molto lunghi.
I russi, sono particolarmente abili a far trovare gli USA davanti al fatto compiuto. Vedi schieramento di truppe in Siria.


Come si può pensare che Macron, uomo di Rohtschild, Gentiloni, uomo di Soros, la Merkel, donna della Banca tedesca, per non parlare di Rajoy possono entrare in unione con la Russia? Non stanno neanche capendo secondo me cosa sta succedendo... Tutti servi del FMI della FED e della BCE, che poi sono la stessa cosa... Tutti i loro padroni nemici giurati di Putin.....La guerra semmai comincia tra la Total e la Francia, tre la Bundesbank e la grande industria tedesca, l'Eni con il governo italiano ecc.ecc. Tutti desiderosi di partecipare al progetto Eurasia, 10mila km di ferrovia,autostrade,città intere da costruire 30-40anni di lavoro REALE...Ma... neanche un dollaro passerà dal FMI, dalla FED o dalla BCE...Un miliardo e mezzo di persone, il 45% del mercato del lavoro.... presto ne vedremo delle belle.... Il mercato finanziario le banche centrali sapete dove se lo devono mettere? ... Ci voleva solo un grande però per fare questo: Vladimir Putin


Anch'io, ormai anziano, sogno a volte di unirmi con una procace trentenne, ma, per senso del reale, tutto rimane confinato nella mia MOMENTANEA fantasia.

Basta volerlo, creando il momento giusto per la realizzazione di tale unione. Lavorare dietro le quinte fino al fatto compiuto! Situazione delicatissima, realizzabile. Credo già da tempo all'opera.


La verita' e' che in Europa c' e' paura degli USA e della CIA.
La cosa incredibile e' che un tempo in Italia c' erano le basi NATO ,piene di bombe atomiche ,e gli USA davano contributi .
Oggi l' Italia e' totalmente fallita,come la Grecia, per colpa del nuovo ordine mondiale USA e pergiunta deve pagare per avere le basi NATO.

Sarebbe giunto il momento di recuperare la sovranita' nazionale e rinegozziare l' uscita dalla NATO e dall' Euro.


Russia-Cina potrebbe essere la nuova superpotenza mondiale (magari con anche l'India).


Eurussia, il grande impero dove non tramonta mai il sole quando a Lisbona è il tramonto a Vladivostok è già l'alba


Io come modesto cittadino europeo ho sempre auspicato una Europa dall Atlantico agli Urali (ed oltre)


Concordo pienamente ed è proprio per questo che i rabbiosi anglo-americani non vogliono che accada. Russia ed Europa sarebbe la prima potenza economica mondiale che creerebbe enormi flussi di denaro, ma sopratutto lavoro e un futuro sicuramente più tranquillo di quello che stiamo vivendo ora.
Si deve fare attenzione però all'Inghilterra la sempre artefice di tutte le avversità militari e non che in questi ultimi 150 anni hanno colpito l'europa. Lei fu la causa della guerre di indipendenza, lei fu la causa della I guerra mondiale e della seconda, lei la causa delle guerre in medioriente, lei la causa della guerra dei balcani e lei ancora per quanto accade ora in medioriente. Lei anche l'artefice della distruzione dell'impero zarista e di quello asburgico.


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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mer 30 Ago 2017 - 14:20

Ahhh, i perfidi sudditi di albione! Nemmeno le legio romane ebbero ragione di questi testardi attaccabrighe figli dei rettili che dominavano il mondo!
Dietro ogni casino c'è il loro zampino negli ultimi 2000 anni di storia.
Tra loro e gli eredi delle tribù di Sion hanno fatto più danni che ogni altro pazzo dittatore, ed il bello è che alla fine hanno scritto la storia dipingendosi come eroi e vittime!
Diciamo che se la vita procede per opposti loro sono stabilmente un polo, e da ogni successiva fusione ne escono ineuagliati e ineguagliabili.
Probabilmente ci vorranno eoni prima di cambiare questa curvatura cosmica, o forse, come ho detto all'inizio, loro sono i veri eredi degli dei che abitavano la terra prima degli insetti umani e quindi ne erediteranno i resti o la spopoleranno prima che finisca cotta dal sole.
Chissà?
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mer 30 Ago 2017 - 17:39

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...... una sintesi descritta perfettamente.

Confido nell'era dell'Acquario ......... il Grande Rassettatore.

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mer 30 Ago 2017 - 19:04

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... i perdenti millenari si sentono isolati o meglio accerchiati dai loro antichi nemici e sentono il destino premere sulla pelle, è tempo di evoluzione storica e loro c'entrano come formiche minacciate da un incendio globale dove persino un piccolo coreano molto furbo capovolge i giochi di potere internazionali giocando con proiettili mortali puntati sulla madre patria del sionismo americano o meglio "anglo-americano" coltivando l'antico sogno sul regno assegnato dal loro immaginario dio Yhaweh creatore del cielo e della terra costruita in sei giorni riposato il settimo ...

Kim Jong Un da piccolo dittatore coreano al ruolo di mediatore con le massime potenze mondiali che ha attaccato con decisione  la presunta super potenza insidiando una supremazia ridotta al lumicino con un debito pubblico astronomico, disordini interni sociali, economia allo sfascio, esercito logorato e un presidente sotto attacchi delle lobby affamate di facili profitti (in caso di conflitto) difetto evidenziato e storicamente già sfruttato per colonizzare nazioni sotto la bandiera democratica.

... un brutto risveglio nel Terzo Millennio in cui emergono nazioni intenzionate a rovesciare agemonie colonizzatrici intenzionate a "colonizzare l'Europa" democraticamente riempita di testate nucleari, politiche corrotte, culture d'importazione fasulle, alleanze israeliane passate come vittime perseguitate da rispettare ... un rispetto dovuto alle vittime, non certo per i sopravvissuti ... che hanno intrigato distruggendo nazioni e culture avverse ai loro personali interessi, dove il profitto e l'avidità si trovano alla pari con l'aggressione e la facilità criminale di assassinare il prossimo. L'America n'è diventata l'immagine speculare, menzogne e bugie coperte da generosità da ripagare con sudditanze coercizzate per ridurre in schiavitù la mente dell'uomo ...

Sappiate diffidare dall'informazione mediatica, è in corso la guerra per il controllo mentale.

... se non sapete che cosa sia la mente, siete vittime predestinate ...

Kim Jong Un, per essere creduto un pazzoide sull'argomento scatenante ne sa più di Trump.

... capito come sono diminuiti gli sbarchi all'improvviso? Accordi con i libici? Balle nazionali ...

La Merkel riprende le trattative sull'immigrazione? Balle.

... referendun sull'indipendenza della Lombardia? Balle.

Ci sono sedici cerchi in questa immagine, dove sono??

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... in un un tizio di 2000 anni fa misero in bocca queste parole:

Avete occhi ma non vedete e avete orecchie ma non ascoltate.

..... se non trovate i cerchi nascosti come potete capire quanto leggete? Leggete soltanto quanto avete "dentro" respingendo quanto si trova fuori ... vivete la vostra unica vita per metà ...

Quindi fate resistenza, siete nella posizione di difesa pronti all'attacco, paura di che cosa?

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Gio 31 Ago 2017 - 14:38

Ok, mi sono sentito un imbecille.....
Così dopo un pò ho fatto una ricerca e trovato la soluzione....
Segno della mia incurabile barbarie?
"Le colpe dei padri ricadono sui figli!"
Idiota ma curioso, non è male dai....
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Gio 31 Ago 2017 - 16:15

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.... complimenti. Hai centrato l'esempio che divide il guardare dall'osservare ... lo praticavi già ma senza capire per intero la sua importanza ... con questa sciocchezza so rintracciare un bugiardo in pochi istanti ... percepire la direzione meno problematica ... intuire in precedenza con chi ho a che fare ... evitare individui pericolosi ... piccoli vantaggi in certi casi della massima importanza ...

Mo aspetto uno che finge l'indifferenza.

... questo è facile

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Mai fidarsi del superficiale, nelle mie personali ricerche tra i monumenti storici, cattedrali, chiese, monasteri e conventi, senza l'uso dell'osservazione sotto gli occhi di chi guardavano, non osservavano il messaggio incluso nascosto. Ancora oggi il mistero della Gioconda di Leonardo rimane nascosto.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Gio 31 Ago 2017 - 23:05

Sulla prima ci sono arrivato grazie a Google..... La seconda sono in alto mare lol!
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Ven 1 Set 2017 - 8:04

Non so perchè (probabilmente è legato ai miei difetti visivi) i cerchi della prima li ho visti subito.
Il secondo è uno stereogramma, la signora è seduta sul prato fiorito con le mani appoggiate a terra e le gambe raccolte.

_________________
Ci sono i Modellisti, e poi ci sono i...


Il Nobel per l'Ignoranza a questo Anonimo:
"...Ho cercato informazioni sui nobel assegnati sul modellismo senza trovare assolutamente niente, e ora come la mettiamo?..."
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Ven 1 Set 2017 - 9:38

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... Bore non è un difetto ottico se sai che cosa ti trovi di fronte, noi duplichiamo tutto quanto possiamo avere visto almeno una prima volta, fissiamo l'immagine nel cervello (contenitore) che serve come base di riconoscimento ... identifichiamo un oggetto sovrapponendolo con uno uguale e non possiamo definire nulla di sconosciuto perchè manca la registrazione ...

Lo stereogramma in se è servito per dimostrare come possa limitarsi l'individuo, che pur dotato di buoni occhi, per una semplice mancata conoscenza, non riesca nell'identificare oltre la superficie dell'immagine la profondità della stessa.

... un banale esempio per riconoscere la derivazione massonica in un distintivo federale: la stella di sceriffo ... si trova nella bandiera israeliana ... il Sigillo di Salomone è comunemente presente in ogni cattedrale cattolica ... la parola sceriffo deriva dalla parola sceicco ...

Appena torna la funzione "copia" metto le foto.

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... una volta conosciuta un'immagine o un oggetto, un posto o letto un romanzo, visto un film, restano impresse per sempre nel nostro magazzino dati per riconoscere esattamente ogni elemento registrato. Quanto non possiamo capire, sapere, conoscere, esula come appartenenza quantistica nell'interno del cervello umano ...

Met5 ci ha provato fissando la superficie dell'immagine, ora sa che un'immagine, come un oggetto, nascondono ben altro da sapere.

Sharky è stato pratico, ha consultato google e met5 ha seguito l'esempio. Entrambi (hanno caricato) la soluzione del quesito, il modo di osservare oltre la superficie fissata dallo sguardo.

... qui vogliamo trattare e discutere di modellismo per Eccellenza e quanto sopra entra nella sfera capillare dove il particolare conta quanto il soggetto terminato creando il baratro con il superficialismo edotto dall'assenza totale di una VERA conoscenza sull'arte modellistica ...

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Dom 3 Set 2017 - 11:31

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Pyongyang ha annunciato di aver testato stamane con successo una testata all’idrogeno, destinata ad armare i missili balistici intercontinentali. Le onde sismiche dell’esplosione sono state registrate da Giappone e Corea del Sud che riuniscono d’urgenza i propri comitati per la sicurezza nazionale.
La dichiarazione ufficiale della realizzazione del test è stata fatta dalla televisione di stato della Corea del Nord. L'annuncio è stato trasmesso anche dal canale televisivo sudcoreano YTN e da quello giapponese NHK.

L'agenzia meteorologica centrale del Giappone ritiene che i tremori registrati domenica in Corea del Nord superano di ben 10 volte le scosse causate dal precedente test nucleare.

"La magnitudo di questo sisma è di 6.1. Si tratta del più potente mai registrato fino ad oggi nella parte nord-orientale della Corea del Nord. Anche tenendo conto di possibili errori, la potenza di almeno 10 volte superiore a quella del test precedente", ha detto il rappresentante della agenzia meteorologica giapponese al canale televisivo NHK.

Anche per i sismologi della Corea del Sud la potenza dell'esplosione di stamattina è quasi 10 volte più potente alla precedente, riferisce l'agenzia Renhap.

Secondo l'Agenzia Meteorologica della Corea, scosse di magnitudo 5.6 sono state registrate verso le 12.30 locali vicino alla città di Kilchzhu, nella provincia di Hamgyong-do, dove si trova il sito per i test nucleari di Phungeri. I media cinesi hanno riferito che i sismologi hanno registrato un secondo terremoto di magnitudo 4.6 8 minuti dopo il primo.

Seoul ha subito manifestato i timori che Pyongyang avesse potuto effettuare il sesto test nucleare.

"La Corea del Nord potrebbe aver tenuto il sesto test nucleare. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale è stato convocato", ha dichiarato il portavoce del presidente sudcoreano. Gli ha fatto eco il governo giapponese per voce del ministro degli Esteri giapponese Taro Kono.

I militari sudcoreani hanno confermato l'origine artificiale del terremoto. Il servizio geologico statunitense ha classificato l'evento sismico come un'esplosione.

I governi del Giappone e della Corea del Sud hanno tenuto riunioni di emergenza del proprio Consiglio di Sicurezza.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha ordinato la raccolta e l'analisi delle informazioni sul test nucleare in collaborazione con i dipartimenti competenti di Stati Uniti, Corea del Sud, Cina e Russia.

... l'americano Trump ha ereditato la lista delle Nazioni colonizzate con l'ultimo conflitto mondiale dagli USA. Fra questi la Corea del Sud e il Giappone. L'imberbe Kim Jong Un continua imperterrito le sue evoluzioni provocatorie e testa l'idrogeno a dimostrazione che i tempi "coloniali" potrebbero decidere di opporsi agli ordini di scuderia anglo-americana e per chi se ne fregano, la lista delle colonie si estende in Europa con la Germania e Italia, Austria, Francia, Belgio, Olanda, Turkia, Grecia, Egitto, Israele, Norvegia, Finlandia, Lituania, Danimarca e Svezia. Emirati Arabi a parte alleanze commerciali ...


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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Lun 4 Set 2017 - 9:36

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     Ogni tanto ripenso ai 220 mila che ai primi di luglio sono andati a Modena per ascoltare Vasco Rossi.

Non solo hanno pagato i biglietti per riascoltare dal vivo un settantenne trasgressivo di paese, rendendolo ancora più ricco; si sono mossi da tutta Italia in gruppo pagandosi il treno, la benzina, il pedaggio autostradale, per convergere a Modena; hanno mangiato panini, hanno dormito sulle panchine o pernottato in qualche nelle stazioni, o all'addiaccio; hanno accettato di correre rischi persino mortali, come sapevano era avvenuto poco prima durante l'adunata di piazza Cavour a Torino.

Hanno sopportato insomma i disagi — eh sì — da soldati in marcia, e senza un lamento, anzi contenti, perfino spontaneamente disciplinati.

Dico: pensate se fossero capaci di farlo per uno scopo politico. Se arrivassero in 220 mila a Roma, una volta, per protestare contro la sottrazione di diritti come cittadini, lavoratori, elettori. Che so, contro le vaccinazioni come inaudita "pretesa dello stato, giuridicamente obbligatoria, di metterci dentro sostanze di cui non sappiamo la composizione" manco fossimo animali; contro l'immigrazione senza limiti al costo di 4,5 miliardi l'anno mentre "in Italia gli indigenti sono passati in 5 anni da 1,5 e 4 milioni", per un insieme scelte politico economiche "assurde" ostinatamente imposte dalle oligarchie nonostante i "risultati rovinosi", il che "non può essere accidentale ma il prodotto di un sistema progettato, implementato e difeso". Per gridare che le mitiche speranze dell'europeismo sono state tradite. Per urlare che "nel mondo reale, il liberismo di mercato non ha gli effetti promessi dal modello ideale, ossia che il mercato non è "libero" ma gestito da cartelli; non tende ad evitare o assorbire le crisi, ma le genera e amplifica; non tende a massimizzare la produzione di ricchezza reale ma quella di ricchezza finanziaria, non tende a distribuire le risorse ma a concentrarle in mano a pochi monopolisti", insomma che il sistema "dissolve la società invece di renderla più efficiente", anzi "dissolve l'idea stessa dell'uomo".​

Se i giovani per una volta dormissero all'addiaccio, pagassero i trasporti verso Roma, si comportassero per qualche giorno da soldati politici, farebbero paura al governo che ci è stato imposto dalla Banca Centrale e da Bruxelles, ai parlamentari che dipendono dalle lobbies e comitati d'affari, e che hanno svenduto l'Italia, le sue industrie e la sua sovranità agli interessi stranieri.

Quelle che cito fra virgolette sono frasi dall'ultimo saggio di Marco Della Luna, Oltre l'agonia — Come fallirà il dominio tecnocratico dei potere finanziari, Arianna Editrice, 9,8 euro.

Della Luna è stato il primo in Italia ad avvertirci che per il capitalismo terminale globale, il quale fasoldi non più producendo merci ma producendo bolle finanziarie per poi farle scoppiare, non ha più bisogno di lavoratori, produttori, operai, eserciti di massa — né quindi di mantenere sani, efficienti, istruiti, men che meno prosperi e soddisfatti i popoli, di cui non ha più bisogno (nemmeno comeconsumatori). Risale infatti al 2010 il suo saggio "Oligarchie per popoli superflui", il titolo dice già l'essenziale.

In questo nuovo saggio, Della Luna ci avverte che il sistema è entrato in una fase ulteriore e più letalmente anti-umana.

Ormai persino "il profitto finanziario ha perso importanza sia come scopo che come mezzo per l'elite finanziaria"; e se ciò sembra paradossale, essendo il profitto puro e a breve lo scopo radicale del capitalismo, basta ricordare le migliaia di miliardi che le banche centrali (appartenenti alla finanza privata) creano dal nulla per mantenere a galla il sistema, mettendoli a disposizione di chi comanda in misura illimitata; basti pensare alle banche che creano denaro dal nulla con il che "genera un flusso di cassa positivo, ossia un reddito, che la banca incassa, ma su cui non paga le tasse", perché "gli Stati" sono "privatizzati" e sono orientati nelle loro politiche dai "mercati anziché dai o ai popoli".​

Per lorsignori, il profitto "ha perso importanza come movente" perché lo ha già, garantito, esentasse; banche centrali e stati già gli forniscono tutti i fiumi di denaro necessari e superflui, indebitando e tassando i contribuenti. Sicché l'autore giunge a preconizzare perfino "il tramontodella finanza", beninteso come "sistema di dominio della società". Un tramonto che non coinciderà con la nostra liberazione, anzi al contrario: lo stanno già sostituendo con il nuovo: "il dominio diretto e materiale sulla società", attraverso la "gestione coercitiva del demos, potente e unilaterale einsieme non responsabile delle scelte verso i suoi amministrati, non diversamente dalla zootecnia non è responsabile verso gli animali di allevamento".

Ecco la nuova fase che ci hanno preparato: il governo zootecnico, "l'allevamento-condizionamento di masse umane per l'utilità degli allevatori". Già lo fanno per via mediatica "restringendo e omogeneizzando le rappresentazioni che gli umani hanno della realtà" e "tabuizzando e psichiatrizzando il dissenso e la contro-informazione", fino a renderla penalmente perseguibile. Lo fanno con "la Buona Scuola", l'attuale sistema educativo congegnato in modo da non sviluppare facoltà cognitive, né l'attenzione sostenuta, né la capacità di auto dominio né di differire le gratificazioni e sopportare le frustrazioni": il metodo perfetto per "produrre persone deboli, dipendenti, condizzionabili, incapaci di opporsi".

Non si tratta di risultati cattivi divergenti da intenzioni buone, e da ideologie erronee anche se ben intenzionate: no, dice Della Luna: sono effetti perseguiti deliberatamente per "semplificare" l'uomo, standardizzarlo in vista dell'allevamento zootecnico.​

Impressionante l'esempio che fa della scomparsa della borghesia produttiva, culturalmente vivace, e reattiva, rovinata dalle crisi deflattive continue e dal fisco rapacissimo. Non è un casomalaugurato. E' che "la piramide sociale va interrotta lasciando uno spazio vuoto sotto il suo apice [il famigerato 1% che concentra l'80% delle ricchezze], così che l'apice sia al sicuro dalle scalate (mobilità verticale) dagli attacchi delle classi intermedie erudite".

Ciò a cui punta è "realizzare tra l'oligarchia e i popoli la medesima distanza e differenziazionequalitativa che c'è tra l'allevatore e gli animali allevati", secondo il modello zootecnico.

Nella chiave del governo zootecnico diventa perfettamente spiegabile la vaccinazione obbligatoria dei cuccioli, volevo dire dei bambini. Al di là di ogni polemica sulla pericolosità o innocuità dei vaccini, quel che esseri umani, cittadini e non dei polli da allevamento dovevano rigettare è che "il potere costituito ha la potestà giuridica di immettere nel corpo della gente sostanze attive", fra cui tante disponibili "in base alle nanotecnologie e biotecnologie, e molte di esse coperte da segreto militare o commerciale", nota Della Luna.

Nella prospettiva dell'allevamento zootecnico acquista senso anche "il dogma dell'accoglienza e della mescolanza dei popoli", imposto come "evidente, dimostrato, e tale che chi li contraddice è irragionevole, malintenzionato, pericoloso, immorale". La verità è che esso, oltre ad essere in Italia un BUSINESS "attraverso l'inclusione degli immigrati nel circuito dell'affarismo parassitario" che succhia denaro pubblico, ha perfettamente senso dal punto di vista dell'allevatore: "la trasformazione dall'alto del popolo", il popolo-bestiame, "imponendo l'immigrazione sostitutiva delle popolazioni nazionali"; allo stesso modo l'allevatore inserisce nella stalla nuovi tori e nuove fattrici, per "migliorare la razza".

Voi obietterete: ma oltretutto è anti-economico, crea disordine, diminuisce l'efficienza della società, costa moltissimo. Infatti, conferma l'autore: ciò dimostra che "la comprensione economicista del divenire attuale è palesemente scavalcata".​

Quando la casta politica-amministrativa "lascia senza tetto e senza cibo i cittadini italiani mentre alloggia gli immigrati in alberghi a tre e quattro stelle", quel che attua "è l'annullamento programmatico del concetto di cittadino come titolare di diritti specifici verso la sua polis. L'annullamento del demos", ossia del "popolo" come entità politica, padrone collettivamente delle proprie scelte.

E' la riduzione del cittadino a pollame.

Tale modello "non implica affatto pace, sicurezza, efficienza per le popolazioni, esattamente come non le implica il modello zootecnico". Per gli allevatori, gli animali allevati "sono solo fonte di utilità; non hanno diritti né dignità riconosciuta".

Né diritti né dignità riconosciuta, si prenda nota. Ora che ogni nuovo robot introdotto nella produzione elimina 6,2 posti di lavoro, i governi mai eletti, con la copertura della "austerità" tedesca perché "dobbiamo rientrare dal debito" (ignobile menzogna, se la BCE stampa tutti i miliardi che vuole, o meglio che vogliono le banche che la possiedono) e il denaro è scarso e costoso (altra ignobile menzogna) e non ce n'è per voi — vi stanno riducendo — deliberatamente, coscientemente — a "un corpo sociale saldamente in mano all'oligarchia dominante" proprio perché sempre più "costituito da masse miste di indigenti, disoccupati, immigrati, clandestini, pensionati che sopravvivono grazie ad interventi emergenziali del governo e di agenzie pseudo-sociali e pseudo-religiose ampiamente finanziate dal governo", ossia dai contribuenti ridotti a indigenti.

Pensate agli 80 euro di Renzi, elemosina che poi un milione e mezzo ha dovuto pur e restituire, un "bonus" che non si sa se durerà, se i poveri l'avranno anche l'anno prossimo (dunque non è un diritto, men che meno "acquisito"). Questo è voluto: La mancanza di redditi e servizi sicuri, la dipendenza da interventi anno per anno, rende queste masse sempre più passive, remissive", dunque "politicamente inattive": questo è lo scopo.​

Perché è chiaro che se il capitalismo finanziario terminale "tende a togliere alla gente tutto il reddito e tutti i risparmi disponibili", finisce anche per "togliere il motivo di pagare i debiti anziché infischiarsene". Se non si è già diventati pollame, non si è tenuti ad obbedire né a rispettare simili "autorità", "non ha senso pratico né morale pagare le tasse e versare i contributi ad un siffatto sistema sociale". Lor signori sanno però come scongiurare la rivolta.

Contrariamente a quel che fa credere la narrativa holllywwodiana, le rivoluzioni non le fanno gli affamati — questi hanno da far la fila alla Caritas e agli uffici di collocamento, a fare le pratiche per il "bonus", razzolare fra la spazzatura dei mercati di frutta e verdura — ma le classi emergenti nella prosperità; a fare la Rivoluzione fu la borghesia che, sicura dei suoi mezzi economici ed intellettuali, strappò i diritti politici.

Quelli con la pancia vuota sono passivi e remissivi, aspettano il bonus da 80 euro, i giovani passano da un precariato all'altro e non avranno mai una pensione sufficiente a farli sopravvivere: dunque patiranno dallo stato interventi, che saranno anno per anno, incerti, caritativi. Su questa strada, ci hanno trasformati da cittadino, "prima a mero prestatore d'opera sul mercato, poi a semplice consumatore privato, e infine a una vera e propria precarietà ontologica".

Ecco: il "Precario ontologico" è quello a cui puntano a ridurvi. A cui vi hanno già ridotto, voi giovani. "La precarietà assunta a paradigma normativo", ormai è la vostra condizione, a cui siete invitati dai media e dai politici pagati da lor signori a abituarvi gioiosamente, ottimisticamente, come elemento essenziale della giovinezza, oggi qui domani là a 450 al mese, andate in Europa, emigrate, è bello cambiare lavoro… Ovviamente, "precario ontologico", precario per essenza è l'animale di allevamento, che dipende giorno per giorno dal mangime distribuito. Ma almeno, non osa.

Per questo mi rivolgo a voi, giovani e quarantenni, avete dormito all'addiaccio e mangiato al sacco, avete corso dei rischi, avete sborsato quattrini, benché molti di voi siano sicuramente precari. Siete già precari ontologici? Per Vasco l'avete fatta, la marcia su Modena. Ne rifarete mai un'altra per rifiutare il governo zootecnico?

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Ultima modifica di Sven Hassel il Gio 7 Set 2017 - 21:15, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Lun 4 Set 2017 - 14:34

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I terroristi islamici percepiscondo una grossa fetta del loro reddito dalla vendita di petrolio in Europa, anche in Italia. Lo sostiene Hans-Jürgen Shlamp sulle pagine della rivista tedesca Der Spiegel.
Nell'ambito del commercio di petrolio e dei suoi prodotti, "l'Italia ha un ruolo speciale: è un mercato nero fiorente", afferma l'autore. Ad esempio, i danni annui dovuti a perdite fiscali dovute alle forniture illegali in Italia dall'Europa orientale di benzina e gasolio sono stimati intorno a 4 miliardi di euro.

Inoltre, sono illegalmente importati in Italia anche il petrolio e gli idrocarburi dalla Libia. Secondo gli ispettori delle Nazioni Unite, "il commercio fila liscio come l'olio": "i gruppi armati hanno sequestrato i giacimenti di petrolio. Successivamente trasportano il greggio in piccoli porti, da loro controllati, e lo spediscono per mezzo di navi da carico. Il trasporto avviene di notte. In prossimità di Malta le navi disattivano i dispositivi di localizzazione e attendono delle grandi navi cisterna, sulle quali trasferiscono il petrolio. Queste navi sono di solito registrate in Russia, Cipro o Panama. Il greggio arriva quindi in Sicilia e persino alle porte del nord Italia", dice l'articolo.

Tutti i documenti necessari sono forniti dalla mafia italiana, spiega Shlamp. L'agenzia di stampa londinese Middle East Eye sostiene che esiste un patto tra "i militanti in Libia e i clan siciliani per il corretto svolgimento di tali operazioni".

Secondo un modello simile, il greggio viene scambiato con lo Stato islamico. Una parte significativa del petrolio ottenuto nei territori sotto il controllo dei terroristi viene venduto ai vicini, tra cui gli anche avversari: i curdi o l'esercito del presidente Assad. Gli scambi in questo caso avvengono via terra, ma si tratta quasi sempre di carburante di scarsa qualità. Ma in Europa "i buoni soldi possono essere guadagnati solo sulle esportazioni di greggio o solo leggermente raffinato direttamente alle raffinerie", scrive l'autore.

Nel corso di un'ispezione di routine in una raffineria in Sicilia le forze dell'ordine italiane hanno trovato petrolio e del gas provenienti non solo dalla Libia, ma anche dai territori controllati dall'ISIS in Siria e Iraq.

I terroristi islamici ricevono un minimo di 20-25 dollari per barile. "Dato il fatto che, secondo varie stime, vendono quotidianamente 50 mila barili di petrolio, essi guadagnano circa un milione di euro al giorno", sostiene un rapporto delle forze dell'ordine italiane. Secondo altre stime, tra cui il Qatar Brookings Doha Centre, i volumi di greggio esportato illegalmente sono molto più alti, aggiunge Der Spiegel.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mer 6 Set 2017 - 14:12

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“Chiunque vi dica cosa vuole la Korea del Nord, vi sta mentendo, oppure tira a indovinare”. Parola di Jon Wolfstahl del Carnegie Endowment for International Peace.

Nei fatti, tra una valanga di chiacchiere senza fondamento, noi non sappiamo nemmeno cosa Kim mangia a colazione e come passa il suo tempo libero. Vediamo le sue comparsate televisive, cioè come lui ama essere visto dal resto del mondo, il che non ci porta molto oltre l'apparenza. Anche noi occidentali facciamo altrettanto. Sono pochissimi quelli che hanno incontrato Kim Jong Un nei suoi sette anni di governo, inclusi coloro che, in Occidente, sono considerati i suoi protettori, cioè i cinesi. Siccome non è così nemmeno questo, figuriamoci il resto. Xi Jinping, per esempio, non lo ha mai incontrato. E nemmeno Vladimir Putin.

Corea del Nord, sull’orlo di una guerra?

Edward Snowden, qualche anno fa, rivelò che gli hackers dei servizi segreti americani erano riusciti a penetrare addirittura nell'"Ufficio Generale di Investigazione", cioè nella CIA nord-coreana. Ma aggiunse che avevano capito poco o niente delle loro attività. Questo è lo stato reale delle cose.

I dati che abbiamo a disposizione, al netto della nostra ridicola propaganda, ci mostrano un piccolo paese di 25 milioni di abitanti, con una piccola economia, quasi totalmente militarizzata, senza nessuna influenza economica con l'esterno, con una popolazione del tutto ignara di cosa sta succedendo nel mondo, totalmente focalizzata sugli obiettivi di difesa. Una anomalia economica, politica, sociale che non s'inscrive in nessuna delle nostre "narrazioni" del mondo. Sappiamo così poco che non possiamo nemmeno essere certi che l'ultimo test atomico sotterraneo sia stato davvero "all'idrogeno". Abbiamo preferito credere alle vanterie di Kim, e non sappiamo se siano vanterie. Ma adesso non c'è dubbio: il potenziale nucleare esiste. Calcoli più o meno attendibili, dicono che la Corea del Nord "potrebbe" possedere una decina di armi atomiche. Il condizionale è d'obbligo. Ma, nonostante i (e anzi proprio a causa dei) lanci missilistici sperimentali, sappiamo che per il momento non può arrivare lontano. Lo stesso Kim ha fatto sapere che i suoi missili potrebbero giungere fino all'Isola di Guam. Cioè molto lontano dalla costa occidentale degli Stati Uniti.

Si può dire però che Kim Jong Un è riuscito a fare sì che il mondo esterno lo tema. Se era questo uno dei suoi obiettivi, dobbiamo dire che ha fatto centro. Ma questo è solo l'antipasto. Cosa c'è dietro? Gli "esperti" occidentali, specie quelli americani, s'ingegnano a studiare le ragioni di fondo che potrebbero muovere il "dittatore". Partiamo dalle più banali: un narcisista che sopravvaluta le sue possibilità? Non è escluso, ma non ci dice molto. Possono essere problemi di tenuta interna del suo regime assoluto? Anche questa è una possibilità, ma non esiste la minima informazione al riguardo. Ogni tanto qualche fuggiasco approda in qualche capitale del nemico, in America, o a Seul, ma le informazioni di cui dispongono sono pressoché nulle. Non c'è notizia di una sovversione interna, neppure di una qualche alternativa politica al regime. Pyong Yang non sembra il posto adatto ad ospitare una "rivoluzione colorata".
Un obiettivo che viene considerato possibile è quello dell'ambizione di riunificare le due Coree. Ma come? Un negoziato in tal senso non è mai esistito (non esiste neppure un trattato di pace tra le due Coree e con gli Stati Uniti). Una riunificazione, nelle presenti condizioni, sarebbe tra un gigante industriale di livello mondiale, come Seul, è un nano con qualche protesi nucleare ma con un tenore di vita trenta volte inferiore. Equivarrebbe a una annessione del Nord da parte del Sud. Cioè a un cambio di regime a Pyong Yang. L'altra "riunificazione" ipotizzabile sarebbe quella della forza. Cioè una guerra. Ma una tale riunificazione è impensabile la voglia Kim Jong Un. Pazzo, forse (e non sarebbe l'unico), ma sicuramente non suicida.

Ma non è neppure certo che la riunificazione sia un obiettivo di Kim Jong Un. In ogni caso non sarebbe gestibile con lui (e il suo entourage) al potere, o in vita. La cosa più sensata sembra potersi riassumere così: "Io non sono Gheddafi". Kim difende semplicemente se stesso e il suo regime. Nel 2003 Gheddafi, sotto una potente pressione politica dell'Occidente, rinunciò al suo programma nucleare. E dopo otto anni fu massacrato coram populo. Come fidarsi dell'America? Questo spiegherebbe bene la tattica di Kim: fino a che sarò temuto resterò vivo. Se questo fosse davvero il ragionamento del leader nord coreano, difficilmente potremmo definirlo un pazzo.

Come può reagire la Cina in caso di attacco USA alla Corea del Nord.

Questo ragionamento potrebbe essere accompagnato da un corollario tutt'altro che sciocco: un paese nucleare, abbastanza armato da poter colpire, in caso di aggressione nei suoi confronti, gli alleati più vicini del suo nemico principale, potrebbe acconsentire a un negoziato, ad esempio a un congelamento del suo sviluppo nucleare. Per ottenere uno status simile a quello di Pakistan e India, il riconoscimento internazionale e qualche affare economico.

Ma un negoziato di questo tipo non è possibile se gli Stati Uniti non pongono fine alle esercitazioni militari annuali sul territorio e nel mare coreano, ai sistemi missilistici che stanno dislocando sul territorio di Seul. Una verifica di queste intenzioni di Kim non è stata neppure tentata. I nostri media sbandierano le sue minacce, ma non parlano delle sue proposte. Una semplice, quieta analisi della situazione reale ci porta a concludere che un'offensiva, nucleare o convenzionale di Pyong Yang contro il sud è inimmaginabile e impensabile. Tre o quattro milioni di morti (al nord e al sud) e la totale distruzione della Corea del Nord sarebbero il risultato. Perché dunque ci troviamo in questa situazione terrificante?

Esperto: le sanzioni che nuoceranno di più a Kim Jong-un non saranno mai approvate.

Perché il viceversa è invece tutt'altro che impensabile. Gli Stati Uniti hanno già ottenuto, da questa crisi, almeno tre vantaggi strategici. Hanno rafforzato è trasformato in modi estremamente aggressivi la loro presenza armata nucleare sul territorio della Corea del Sud. Hanno mobilitato il Giappone e lo stanno spingendo rapidamente verso un riarmo strategico. Infine hanno portato la loro flotta nelle immediate vicinanze delle coste cinesi. In altri termini hanno predisposto le pedine cruciali per un confronto militare strategico con la Cina.

Quando, a Washington, questa preparazione sarà considerata conclusa, allora avremo un esito della crisi coreana attuale. Che potrà essere letale per Kim Jong Un, oppure no, a seconda dello stato delle cose nel mondo, e in primo luogo dei rapporti tra USA e Cina. Ma non sarà certamente Kim Jong Un a decidere il tempo e il modo. Lui sta vivendo la vita grama del topo, costretto a nascondersi. Sicuramente i satelliti USA sono impegnati all time a localizzarlo. E, se si deciderà, colpirlo. Non è poi così difficile.

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. non sto facendo politica, soltanto della semplice comunicazione al servizio di chi intendono "modellare" l'attenzione sul contemporaneo (leggi tempo presente) cioè per una ristretta percentuale umana ancora in condizioni per usare la propria testa al riparo del massiccio bombardamento disinformativo .

Chi non è d'accordo si astenga dal protestare.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mer 6 Set 2017 - 15:55

Aggiungerei qualche ulteriore considerazione, sentita in giro e che condivido:
la Cina sta cercando di mostrare ai paesi dell'area che è lei il nuovo vero protettore dei loro interessi, il ciclo degli USA è finito. Non sanno nemmeno tenere a freno un "casinaro" come il Nord Coreano.
Cina e Russia sono unite nel fermo proposito di chiudere per sempre il NWO, ed imporre o suggerire un nuovo bi-tri polarismo che si era perso.
Dopo aver perso il medioriente (lo si voglia o no lo smacco Siriano sta riportando alla culla Sovietica, pardon Russa, molti paesi ce si erano incautamente fidati degli anglo-sionisti, Turchia in primis e poi a ruota Egitto, Iran e chi vuol salire a bordo è il benvenuto), gli americani rischiano ora di essere potati anche nell'estremo oriente.
I Russi hanno dimostrato al buon Erdogan di chi si può fidare e di chi no, e di come la loro "real politick" sia più "pulita" del giudaismo.
L'Europa traballa ed i furbetti Inglesi (come ho scritto prima forse i veri eredi dei rettili dominatori del mondo) hanno già abbandonato la Tirpiz che affonderà nel fiordo di melma e guano senza aver mai realmente combattuto (e con questa fanno tre in un secolo per i testoni unni).
E qui finiscono le considerazioni diciamo condivise, ora le mie personalissime idee:
Tace l'India e tace il Brasile, ma vedrete che prima o poi diranno la loro, economie e paesi così ricchi e avanzati non potranno restare fuori dalla spartizione dei poteri una volta che il dominatore si mostri nudo.
L'urlo dei disperati della nera africa supererà le barriere e allora altro che Piano Kalergi, è vero che le rivoluzioni le fanno i benpensanti pasciuti ma la massa umana, come ha dimostrato Mao, ha un potenziale devastante se adeguatamente motivata  (e sulla fame è facile motivare).
Israele sa che i combattenti Palestinesi del Likud ora che hanno imparato a fare la guerra vera la prossima volta non si faranno schiacciare come moscerini ma tenteranno di pungere come calabroni. Per anni li hanno schiacciati nei gulag dei campi di sterminio senza medicine nè acqua, adesso tremano pensando a cosa gli potranno fare e accarezzano le bombe atomiche come migliaia di anni fa. La spirale della storia si sta riavvolgendo?
Nulla di veramente nuovo sotto il sole, i soliti imbecilli umani che lottano per cagate e perdono sonno, bere e mangiare, le uniche cose vitali oltre all'aria che respirano.
Gaudeamus igitur, che del doman non v'è certezza!
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Mer 6 Set 2017 - 20:53

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... mi piace cheers cheers cheers

(( (come ho scritto prima forse i veri eredi dei rettili dominatori del mondo) ))

Poco importa per chi non intende la frase sopra citata.

... che lo siano secondo la storia dell'umanità, impossibilitati nell'abbandono del pianeta, la loro avanzata cultura ha consentito una sola possibilità di sopravvivenza attraverso il DNA umanoide sapientemente costruito come alveo di scorrimento infinito ...

Cercare l'alieno è un hobby comune perditempo simile a chi cercano l'asino stando a cavallo.

... l'antica stirpe rettiliana domina il pianeta? Si scopre l'acqua calda e per alcuni sprovveduti diventa incomprensibile che il pianeta sia stato dominato secolarmente da pochi irriducibili "immortali" che sopravvivono attraverso personaggi dominanti ai vertici delle istituzioni ...

Chi sono? FIN TROPPO FACILI DA INDIVIDUARE.

(( L'urlo dei disperati della nera africa supererà le barriere e allora altro che Piano Kalergi, è vero che le rivoluzioni le fanno i benpensanti pasciuti ma la massa umana, come ha dimostrato Mao, ha un potenziale devastante se adeguatamente motivata  (e sulla fame è facile motivare). ))

... la mina è stata lanciata via mare innescata. L'esplosione è solo una questione di tempo ...

Dove persiste la presenza di immigrati si estendono crimini antisociali che preannunciano "l'integrazione" di culture assolutamente agli antipodi alle nostre ammorbidite e condizionate per interessi politici nell'importare materiale umano atto a sconvolgere un'Italia irriconoscibile da alcuni anni a questa parte, impoverita e falsamente informata sulle reali condizioni internazionali, esodi incontrollati che fanno comodo per destabilizzare l'opinione pubblica, l'ecclesia li vuole inseriti come profughi, la politica come supporto demografico, la mafia per lo sfruttamento e gli italiani osservano sbalorditi assegnazioni di alloggi, stanziamenti economici astronomici per ospitare gratuitamente a nostre spese giovanottoni ben in carne, per nulla denutriti, vestiti con capi firmati, telefonini, diritti di protesta, liberi di circolare come infiltrati, rumorosi, arroganti, pericolosi, aggressivi, pronti al comando per insorgere esplodendo per lo scopo che li ha indotti a lasciare l'Africa per attraversare un mare inospitale diretti verso mete prestabilite, e da chi?

Anni fa spiegai come si poteva prevedere il futuro: basta osservare con molta attenzione almeno cinque anni trascorsi per avere una chiarezza esemplare da proiettare su altrettanti anni futuri.

... se tu credi d'essere cambiato negli ultimi 5 anni lo deduci dal tuo aspetto, però, quel che sei ora è la copia di quel che eri 5 anni fa ...

lol!

Un saluto sugli attenti per Sharky brillante opinionista.

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Gio 7 Set 2017 - 16:46

Malgrado, nonostante, a dispetto dell'attentato di Barcellona la Catalogna sta tentando di portare avanti il progetto di indipendenza. Io non conosco le motivazioni di fondo che spingono questa regione a volersi staccare dalla nazione cui sono legate ma mi chiedo: "se è stato permessa, anzi spinta, la disintegrazione della ex jugoslavia e quella dell'URSS perchè deve essere ostacolata questa? si chieda al popolo che vuole fare e poi si proceda".
Invece no, questa è brutta, cattiva, populista (il nuovo termine che ha sostituito fascista) e quindi non si deve fare!
Ma la Demokrazia non prevede che sia il popolo a scegliere e a determinare a maggioranza cosa vuole o non vuole?
Certi vizietti non passano mai di moda.
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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Gio 7 Set 2017 - 21:14

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... tu conosci benissimo la storia italiana sulla riunificazione delle regioni a opera garibaldina ordinata dalla massonica oligarchia piemontese scesa contro i Borboni togliendo al sud quel primato industriale (le rotaie delle ferrovie americane arrivavano dalle Reali ferriere ed Officine di Mongiana, polo siderurgico realizzato in Calabria.)  Il 3 ottobre 1839 la prima ferrovia italiana Napoli-Portici inaugura il vanto italiano della prima ferrovia ...

I poteri centralizzati sono tutti quanti il retaggio romano ereditato come modello istituzionale per raccogliere regioni e province sotto un unico controllo indipendente dalle culture e tendenze popolari.

... il popolo sovrano, millantato nella Costituzione è considerato bellamente non appena manifesta il dissenso "populista" e chiamarlo fascista sarebbe come risorgere dalla cenere un fuoco non del tutto spento, così, chi dice la propria opinione si presenta da sovversivo, antipatico, chiedendo l'indipendenza da una centralizzazione che non soddisfa ingoiando risorse date senza riscontri ...

Noi abbiamo Roma come esempio di sfacelo istituzionale e amministrativo fuori controllo e la Lombardia chiede con il Referendum l'indipendenza che non sarà mai concessa, quindi altro fumo e niente fuoco sono i giochi politici a cui si assiste all'estero.

... sono un osservatore e non un politico per scelta di partito, secondo la mia opinione, se regioni si staccano diventano modelli da seguire studiando l'economia e la gestione interna politica, al bando la centralizzazione se questa diventa una voragine senza fondo. Un esempio storico fu la capitale italiana di Torino, affossata e senza soldi che organizzò il Regno d'Italia dopo il saccheggio delle risorse borboniche portando la capitale nel Lazio. Un errore storico! Mai tornare sugli stessi passi dov'è caduto un Impero, perchè ne cade un altro ...

... l'incoerenza umana non conosce limiti. Il centro Italia è una zona sismica dichiarata e c'è gente, paesi interi che aspettano la ricostruzione! Nelle vallate, sotto le forre montagnose, sono sorte città a rischio smottamenti e frane alluvionali. Su un terreno improponibile costruiscono un condominio ... l'uomo aspetta d'essere condotto, ha perso la capacità di agire nell'indipendenza, si è ridotto alla pecora da tosare ...

Un governo coerente di fronte alla richiesta d'indipendenza dovrebbe copiare dalla regione interessata il modello esistenziale e noi abbiamo l'Alto Adige come esempio per trarne cultura istituzionale da applicare su vasta scala. I Alto Adige si parla il tedesco e in Catalogna non parlano spagnolo e questa divisione segna un confine demografico contrario al governo centralista.

... la Spagna conta il Principato di Andorra come precedente storico risalente alla Marca Spagnola di Carlo Magno e la Catalogna, regione ricca, intende un'autonomia che la isoli da Madrid. Il Tirolo si è guadagnato (non certo l'indipendenza) ma sovvenzioni e privilegi di governi che hanno dato concessioni economiche straordinarie al territorio confinate con l'Austria ...

Di esempi malgovernati se ne trovano ovunque e d'incapacità governativa ne troviamo esempi giornalieri per essere etichettati da populisti.

... cazzo, quando l'ho messa a fuoco, questa parola mi ha fatto incazzare. Leggo la Costituzione e mi sento un coglione defraudato da un diritto ...

La Catalogna non possiede i missili di Kim Jong Un e otterrà dal governo centrale agevolazioni fiscali tali da soddisfare la richiesta popolare, pardon "fascista" e se l'improbabile indipendenza lombarda darà al Referendum la quota importante saremo etichettati non come leghisti ma irriducibili fascisti.

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Italiani brava gente ...   Lun 11 Set 2017 - 17:57

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....................... il mestiere dei sindaci ...

Nel caso di una città come Roma, capitale d'Italia e malgovernata praticamente da decenni da tutti i partiti della scena politica italiana, le difficoltà da affrontare sono enormi e potenzialmente disarmanti. Roma è crocevia di interessi economici, politici ed anche religiosi, sede del governo italiano ma anche del Vaticano, centro della cristianità cattolica mondiale. Per il suo ruolo centrale nella politica italiana e per la sua storia di città eterna, Roma ha accumulato una serie di problemi e conflitti che hanno portato nella loro forma recente ad uno stravolgimento degli assetti politici tradizionali e all'elezione alla carica di sindaco di una persona che non appartiene alle strutture politiche già consolidate. Il sindaco oggi in carica, la signora Virginia Raggi, milita infatti in un movimento politico relativamente nuovo e sostanzialmente ancora estraneo a quelle forme di accordo che hanno trasformato Roma e la Repubblica Italiana in una mangiatoia per politicanti corrotti e affaristi laidi.

Per capire come questa donna sia diventata sindaco di Roma nel giugno del 2016, sbaragliando i suoi oppositori, bisogna ricordare bene cosa successe nei mesi precedenti alla sua elezione. Ricordare è la parola esatta. Ricordare è il nocciolo della questione. Ricordare è, qui, l'atto doveroso da compiere prima di muovere una qualsiasi critica al suo operato. Ricordare quello che è successo, quello di cui i media hanno parlato e quello su cui la magistratura ha indagato e si è poi finalmente pronunciata in questa metà del 2017.

Il sindaco uscente, anzitempo, era Ignazio Marino, un noto chirurgo italiano che aveva deciso di abbracciare la carriera politica diventando primo cittadino della città eterna e con un occhio a futuri e più importanti incarichi politici. Se la sua non era un'amministrazione tra le migliori, non sembrava neanche tra le peggiori. E tuttavia gli esplose tra le mani l'equivalente giudiziario di una bomba atomica: l'inchiesta Mafia Capitale. Grazie ad essa è venuto alla luce un intreccio spaventoso di corruzione tra affaristi, uomini politici e criminali della peggior specie. Un intreccio talmente osceno che neanche la procura della Repubblica di Roma, nota a volte come "il porto delle nebbie", ha potuto ignorarla o minimizzarla in qualche modo.

Fra tutti spiccava la figura di Massimo Carminati il cui profilo psicologico fa sicuramente la gioia di psicologi e criminologi. Quella di Carminati è una vita da sempre vissuta all'insegna della violenza e del crimine e la sua carriera di delinquente è ben documentata dai media italiani e gode perfino di una pagina su Wikipedia [qui, in italiano e inglese]. Lui milita nell'estrema destra fascista. Rapine, clamorose come quella contro la sede romana della Chase Manhattan Bank del 1979. Furto. Ricettazione. Traffico di droga. Estorsione. Negli anni ottanta emigra in Giappone aspettando che a casa le acque si calmino. Ritorna in Italia e riprende le sue attività criminali. La sua personale leggenda si ingigantisce: sembra imprendibile dalla polizia, intoccabile dalla magistratura, immune alla morte. Sopravvive ad uno scontro a fuoco con i Carabinieri: un proiettile gli fa perdere l'occhio sinistro ma non lo uccide. Nell'ambiente iniziano a chiamarlo "il guercio" e l'essere sopravvissuto in questo modo selvaggio lo rende ancora più deciso di quanto già non fosse. Di nuovo in Italia, di nuovo a Roma, dove tesse la sua personale tela di ragno con i metodi di sempre, anche con i vecchi compagni della militanza politica che si sono ora riciclati in qualche carriera nell'amministrazione pubblica. Diventa un re e tutti lo temono. Ma anche lo cercano.
Faccendieri politici. Intrallazzatori economici. Gestori di clientele politiche sulla pelle di chi ha bisogno di lavorare. Mediatori di corruzione. Salta fuori tutto in un botto e in questa storia trova spazio anche un clan di zingari che controlla la sua parte dello spaccio di droga nella capitale, di accattonaggio, di piccoli furti. Il capo clan, recentemente morto di tumore, aveva un'apparenza perfino tranquilla nelle foto che lo ritraggono a pranzo con noti politici romani e nazionali, mentre indossa la maglietta azzurra della nostra nazionale di calcio che fa sempre figo e patriota tra chi si accontenta per principio. Eppure anche quel personaggio così facilmente sottostimabile era in realtà il contrario dell'uomo mite e pacifico che voleva far credere di essere. E sedeva a pranzo con politici eletti in parlamento, alcuni dei quali presenti ancor oggi in ministeri importanti. Politici di tutti gli schieramenti, di destra e di sinistra, che gli stringevano la mano e gli davano pacche sulla spalle, che gli sorridevano. Al suo funerale è stata suonata la colonna sonora de "Il Padrino".

E' evidente quindi che per questa gente Roma e l'Italia intera erano e sono niente altro che mangiatoie a cui abbuffarsi, con la sicumera che deriva dal vedere se stessi come dei privilegiati, degli appartenenti ad una élite superiore che decide impunita della vita delle persone, a suo proprio ed esclusivo piacimento. Gli altri, la gente comune ma in realtà non solo lei, erano e sono oggetto di scambio politico, oggetto di sopruso, oggetto di intimidazione. Oggetto e basta. Cose. Robe. Di cui per l'appunto si può disporre a piacimento ed eventualmente buttare via quando non servono più.

La magistratura non ha imputato nulla ad Ignazio Marino e questo va a suo merito ma è finito lo stesso sulla graticola e, come un agnello sacrificale, ha visto distrutta la sua carriera politica. Dopo un breve periodo di commissariamento, ci sono state le elezioni e la gente, stufa di tutto il marciume ora evidente, ha bastonato i partiti tradizionali ed ha scelto Virginia Raggi come sindaco.
Non credo che la signora Raggi immaginasse davvero le difficoltà che l'aspettavano anche se era chiaro a tutti che avrebbe avuto contro molta gente importante, compresi certi grandi media che amano definirsi progressisti e liberali e da sempre sono ostili al Movimento 5 Stelle.

Si è scatenato uno stillicidio praticamente quotidiano di critiche e rimproveri e sono comparsi gli immancabili insulti nei social media ad opera dei soliti impavidi leoni da tastiera. Qualsiasi cosa la Raggi e i suoi collaboratori facciano viene così presentata negativamente, come il fallimento di personalità deboli ed impreparate.

Il primo bilancio comunale è stato rifiutato dagli organi di controllo ed approvato solo dopo delle correzioni: non era mai capitato negli ultimi… 30 anni? Ma sì: 30 anni almeno. Io non mi ricordo di qualcosa di simile in passato. Se è capitato, non è importato a nessuno e si è andati avanti lo stesso con buona pace del quarto e quinto potere.

Sembra che quando piove a Roma, alcune stazioni della metropolita finiscano allagate ed inutilizzabili. Una vergogna. Ma chiedo io: non ha mai piovuto a Roma nei decenni passati? E chi ha costruito le stazioni? Piove anche a Mosca, dove ci sono stazioni molto belle.

L'erba cresce e le foglie cadono dagli alberi, anche a Roma. Quindi qualcuno, anche a Roma, deve tagliare l'erba e raccogliere le foglie. Questa estate sono state ritrovate delle macchine pulitrici che erano finite, chissà come, dimenticate in un magazzino. C'è voluto un anno per ritrovarle. Chi le aveva messe là, dimenticandole?

Qualcuno si divertiva a danneggiare i mezzi pubblici delle pulizie. La nuova amministrazione ha sporto denuncia contro ignoti e tutto è finito in mano alla polizia. Qualcosa mi dice che forse i responsabili non verranno mai trovati.

L'estate è stata più calda del solito e Roma ha sofferto una riduzione dell'erogazione idrica, con la possibilità della sua completa sospensione per alcune ore al giorno a causa della poca acqua nei bacini che servono la capitale. Anche questo è un fatto nuovo, eppure la rete idrica romana (e italiana) è vecchia e sostanzialmente un colabrodo. Andrebbe sistemata: questa però è un'eredità delle passate gestioni, sia locali che nazionali, non certo della nuova giunta.
A causa del gran caldo sono scoppiati degli incendi nei dintorni di Roma ed il sindaco si è recato a visitare i luoghi danneggiati. Subito delle vignette mostravano la Raggi come Nerone con l'arpa in mano, a cantare su rovine fumanti. Un'altra vergogna, degna di un popolo bue ed autolesionista fino al suicidio.

Non basterebbe la carta per fare l'elenco completo di tutto il pattume che i media hanno tirato addosso a Virginia Raggi nel corso di questo primo anno di amministrazione ma non ci sarebbero state tutte queste critiche se, per esempio, l'amministrazione Raggi avesse appoggiato la candidatura di Roma alle prossime Olimpiadi. La torta era troppo grande per non saziare alcuni appetiti almeno per un po' di tempo. E invece no. La sindachessa ha fatto il contrario: ha ritirato la candidatura. Che le Olimpiadi siano una cosa di facciata, che non arricchiscano il Paese che le ospita, che lascino uno strascico di lavori non ultimati o inutilizzabili dopo l'evento e portino con sé debiti che richiedono anni per essere ripagati, sono tutte cose note. E siccome Roma ha già la sua parte di debiti, non mi pare proprio il caso di farne degli altri per una grandeur de ‘noantri che non ci fa più credibili a livello internazionale. I palazzinari di Roma non l'hanno di certo presa bene e non solo loro.

Il Movimento 5 Stelle ha fatto dell'onestà una delle sue colonne portanti: onestà nei confronti dei cittadini, dello Stato, delle Istituzioni. Questo non significa non scendere mai a compromessi perché i compromessi fanno parte dei rapporti umani e quindi dell'azione politica di ogni partito. Significa non fare un certo tipo di compromessi, di quelli che ti portano a pranzo con i mafiosi, di quelli che forse ti danno fastidio all'inizio ma dopo poco tempo ti ci abitui perché ti riempiono il portafoglio con una montagna di soldi.
Virginia Raggi è sindaco da un anno: ne ha altri quattro davanti a sé. Saranno un calvario ma le auguro lo stesso… buona fortuna e di essere forte! E personalmente spero davvero che i cittadini romani alle prossime elezioni amministrative, quando saranno chiamati nuovamente a scegliere il sindaco, sappiano valutare con attenzione quello che Virginia Raggi ha saputo fare. Magari ricordandosi ancora, ma prima, di Carminati e dei suoi amici politici.

.anni 70, pioveva anche allora.

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... eravamo meno stupidi di adesso?

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