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 King Tiger Award Winner

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met5

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MessaggioTitolo: King Tiger Award Winner   Ven 22 Lug 2016 - 15:30

Buonpomeriggio.

In questa estate accaldata propongo alla vostra attenzione una cosina che ho visto e che mi ha colpito.

E' un diorama in 1/35 di un Koenigstiger distrutto, con una donna anziana che cammina nelle vicinanze:

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Subito vi dico che mi è piaciuto. E' molto bello ma ci sono delle cose che non mi convincono al 100%.

Punto primo

E' un carro distrutto od abbandonato..... comunque è un carro vissuto. Ma non pare anche a voi appena uscito di fabbrica. Eppure le stesse fotografie che l'autore porta a riferimento mostrano carri molto più strapazzati:

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Se è vero che i tedeschi curavano in modo maniacale i loro mezzi nel 1945 questo era molto meno possibile. Si combatte a sul suolo tedesco, nelle loro città. Il modello sembra un carro appena portato sul fronte e immediatamente abbandonato (magari per un guasto). Che ne pensate?

Punto secondo

Bellissima la colorazione, con quel puntinato che i tedeschi introdussero con 70 anni di anticipo. Ma sono colori industriali ? Oppure sono i tanto decantati colori ad olio amati dal nostro Sven?

Se fossero i secondi non avremmo una riproduzione di un modello, ma la sua idealizzazione romantica.

In attesa dei vostri professionali commenti porgo la buona pennica a tutti.

Olà
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Ven 22 Lug 2016 - 17:48

.

Le riviste specializzate sul modellismo parteggiano la tendenza illustrata sulle confezioni commerciali falsando l'indirizzo culturale presentando un approccio irraggiungibile per il neofita che da queste immagini non ne trae un messaggio incoraggiante se non una castrazione di partenza.

... a suo tempo, vari decenni fa, caddi nella trappola dello staticismo militare in 1.35 seguendo degli esempi ritenuti "capolavori" da osservatori deviati da autori affascinati dalle illustrazioni e lontani dal realismo anni luce come possiamo notare sul campione scelto da met5 che non è riuscito né a convincerlo e neppure colpire nella totalità di un lavoro d'eccezione ...

E' una semplice caricatura che un buon illustratore usando i trucchi del mestiere (si deve pur vivere vendendosi a chi pagano) soddisfa il cliente, si fa un nome, si compiace di andare in copertina, la rivista manda lo stesso messaggio degli anni ottanta (1980) e l'effetto riciclato strappa ammirazione inconcludente alla nuova generazione vittima della mercificazione modellistica commerciale.

... met5 ha del suo capito che di colori industriali ad alta resistenza sul King neanche parlarne. Acrilici belle arti, diluiti e raffinati pronti su tabelle indicate, cioè, improbabili ma sotto l'obbiettivo fotografico rendono dove l'autore ha fallito "l'anima" maschia della macchina da guerra mortale ...

Il difetto degli statici che finiscono in bacheca lo devono agli stessi autori dove concentrano più la loro bravura tecnica che l'effetto realistico finale.

... emergono le usure in controsenso sulle superfici d'acciaio e attorno ai portelli dove l'usura degli scarponi chiodati dell'equipaggio non hanno massacrato la vernice ... Non c'è pista di risalita! ... su di un panzer si sale da una parte naturalmente accessibile, trovatela, dovrebbe essere la più usurata! Non è visibile, l'autore la ignora ... grate motori, carrelli, protezioni ventole, tubi di scarico, persino l'estintore, sono arrugginiti e per dell'acciaio è inattaccabile ... ci sono mattoni sul panzer, altro effetto sprecato a uso e consumo ... se ci vanno i mattoni dove sono i calcinacci e l'intonaco ...

Colpisce ma non convince la vernice, come ha evidenziato met5, è arrivato sul fronte da figurante, coccolato e lisciato, messo in mostra e abbandonato. Un dipinto a olio di un pittore distratto, uno che di panzer non ne ha visto neppure in un museo.

... met5, possiede l'occhio fotografico, osserva attraverso spazi ristretti, cattura sezioni d'immagine che altri, superficialmente, allargati vedono nell'insieme. L'autore ha fatto uso di grafite abbondantemente sui bordi delle piastre e ruggine su parti isolate da queste. La grafite mostra l'acciaio lucido, sano, nobile. La ruggine il degrado, la polverizzazione della materia, la sua agonia in corso. Commentare oltre un soggetto "illustrato" si entra nel vortice commerciale, nella branca dei boccaloni (leggi pesci) catturati per essere degustati sulla brace a fuoco lento ...

Ultima nota: l'autore ha usato la livrea d'effetto ultimo, a mò di piacione così come l'ho fatta io, tu non la farai mai. E lo vorrei tanto sperare poiché se entro nel paragonare il lavoraccio, di Fabio e sai cosa dico, e il dipinto a olio presentato da copertina illustrata, do un 8 al Tiger di Fabio e un 3 per l'illustrazione.

... sulla scena manca la causa che l'ha immobilizzato! Un vano aperto sul motore bastava. Un bidone di benzina rovesciato bastava. Manca l'antenna radio. Manca l'usura di risalita. Manca il naturale degrado operativo. Manca del tutto il terreno raccolto viaggiando. Manca l'effetto zenitale sulla verniciatura. Manca il fermo sul portello del caricatore. Manca il maniglione sul ciocco per la binda. Il diorama lo presenta con un cavo spezzato (il suo equipaggiamento è completo) l'autore non sa che chi traina non compromette i suoi cavi. Toglieva un cavo e ci guadagnava, ma non poteva "illustrarlo" incompleto. Si pone su di un mucchio di rottami scaraventati da esplosioni pulitino come il culo del bebè uscito dal bagnetto. Almeno in parte quel che ha attorno poteva essere usato come ovvia ambientazione ...

In questa estate accaldata propongo alla vostra attenzione una cosina che ho visto e che mi ha colpito.


... con il caldo lo Sven propone:



...... un sano esercizio sul VERO modellismo

lol!

.


Ultima modifica di Sven Hassel il Sab 23 Lug 2016 - 9:12, modificato 1 volta
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met5

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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Sab 23 Lug 2016 - 0:45

Esauriente la disquisizione. L'immagine che hai postato però non si vede scratch
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otto skorzeny



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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Dom 24 Lug 2016 - 1:15

Ove ragion non puote..... cul manca.... avercene di quella robina lì

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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Dom 24 Lug 2016 - 21:46

otto skorzeny ha scritto:
Ove ragion non puote..... cul manca.... avercene di quella robina lì


.... è una storia incominciata tanto, tanto, tantissimo, tempo fa e funziona benissimo .... come la prima volta Laughing

Ciao parmense

lol!

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met5

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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Lun 25 Lug 2016 - 5:38

Sabato ho fatto una full immersion sulla spiaggia di San Felice Circeo..... 7 ore in cui non si poteva girarsi dall'altra parte .... non c'era un settore libero lol!
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Lun 25 Lug 2016 - 9:04

met5 ha scritto:
Esauriente la disquisizione. L'immagine che hai postato però non si vede scratch

... sette ore al Circeo ... ecco perché non vedi delle immagini compromettenti ...

lol!

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met5

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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Lun 25 Lug 2016 - 9:33

Si..... abituato troppo bene..... Un paio di MILF niente male......

.....ed uno sterminato branco di puledre fermenti di mostrare la propria femminilità (una quarta misura .... massimo 20 anni..... indimenticabile)

Per tornare umani..... ma lo Zimmerit non lo ha messo..... perché?
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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Lun 25 Lug 2016 - 12:10

.

... study fu applicato agli inizi e poi ritenuto inutile



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otto skorzeny



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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Lun 25 Lug 2016 - 13:15

...perchè in seguito ad alcuni episodi dove andarono in fiamme un paio di carri venne ritenuto potenzialmente pericoloso, quindi nel 1943 esce una direttiva che ne blocca l'impiego....dopo bisogna vedere se sul campo l'hanno recepita. Cool Cool Cool
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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Lun 25 Lug 2016 - 13:47

.

... grazie parmense, sui King sei un king erudito a dismisura ...

lol!

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met5

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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Gio 28 Lug 2016 - 22:06

Grazie Luca, ogni intervento una perla.

A proposito della Waffen.... ma la 33a divisione... laCharlemagne impiegò i Koenigstiger?

Non riesco a trovare nulla a proposito.

Il mio collega mi ha raccontato di loro, della loro fine. Ha dell'incredibile.
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otto skorzeny



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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Ven 29 Lug 2016 - 8:13

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Probabilmente perchè la Charlemagne non era una divisione panzer............................... Cool Cool Cool Cool Cool Cool
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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Ven 29 Lug 2016 - 9:39

.

... furono scelte umane dettate da quel che uno crede. Chi veste una divisa da un lato o dall'altro sa in che cosa va incontro. L'eroismo diventa la cornice di una scena cadaverica sacrificata in nome di idealismi ...

Alcuni trovano persino del romanticismo nelle azioni militari "cantate" per dare quel coraggio che mancava.

lol!

.
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otto skorzeny



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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Ven 29 Lug 2016 - 22:18

Su quello che uno crede non ho problemi, su quello che uno sa a cosa va incontro è probabile che il discorso cambi

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Questi personaggi, anche se di pelo sullo stomaco ne avevano fin troppo, alla fine ebbero seri problemi esistenziali .................per risolvere nacquero i campi di sterminio
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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Ven 29 Lug 2016 - 23:00

.

.personale.

... la corriera del divertimento ...

... autunno del 42 ... la natura conta la penultima stagione languendo in colori accesi di ruggine bruciata ...

... siamo distaccati a protezione di uno smistamento ferroviario, una specie di licenza premio per mesi di sopravvivenza sul fronte russo e un inverno lì non lo dimentichi più ... divise nuove e si mangia ogni giorno e per un soldato di professione basta e avanza ...

... passa la corriera grigia, l'autobus del campo profughi di Grazt ... il malumore fa sputare per terra qualcuno che ritiene l'andare e venire giornaliero della corriera grigia insopportabile ... eppure siamo soldati che ne ha hanno viste di peggiori di una corriera grigia ...

... il famigerato campo profughi è un concentramento minore sulla via di Aushwitz ... carri bestiame e tradotte riempite di migliaia di prigionieri transitano in condizioni disumane per raggiungere l'ultima residenza ... ma a noi tocca ispezionare le line ferroviarie e telefoniche per evitare sabotaggi ... nei fiumi si pescano saporite trote e la gente dei villaggi in prevalenza vecchi e bambini si mantiene in buoni rapporti con le truppe della Wehrmacht ... qualcuno ha dimenticato a quante sezioni è stato assegnato, io dovrei stare sui carri e mi trovo a tagliare legna in cambio di uova fresche e buon vino generoso ... non abbiamo molto da fare in questa parte del mondo e per ora passare del tempo senza la prima linea ci da un'aria di irreale pace ... giù nella valle piana dei buoi tirano l'aratro lenti ... si sentono le grida di donne giovani, forse ragazze dalle guance rosse ... con i capelli gialli e i denti bianchi ... si sogna l'amore ...

... e torna la corriera grigia, maledetto arnese funesto ...

... eppure è un veicolo strano nel suo genere, perchè non ha finestrini ma persone dipinte sulle pareti ... persone felici ... che cantano e si divertono ... quando esce dal campo si sente una musica provenire da un grammofono suonare a tutto volume ...

... per delle giornate a tutti è sembrato davvero un autobus di gitanti in visita a parenti ... era bello pensare che qualcuno riusciva a divertirsi nel Terzo Reich dell'imbianchino di Monaco ... un fallito pittore, iscritto a una sezione politica di secondo ordine diventa il Cancelliere della Germania ... perchè, mi chiedo, io non volo?
... possibile che a questo mondo trionfi la malvagità e il potere, la menzogna facile urlata nelle piazze e le guerre tra simili ... la squadra comandata alle fucilazioni ritorna di malumore ... a nessuno piace ammazzare senza combattere e ai soldati del fronte questo compito li rende vendicativi verso gli ufficiali comandanti ... i capi sezione faticano ad avere ragione sulle assegnazione comandate e sanno che rischiano la pelle insistere con assassini di professione ... Heide, sergente della ss Dasch Reich, ha un orecchio mozzato da un colpo partito da grande distanza ... da idiota ho mancato un coniglio senza curarmi di dove finiva il proiettile, ho preso la solita nota di demerito e una lavata di capo dall'ufficiale responsabile, ma Julius Heide non mi ha mai più comandato nei plotoni d'esecuzioni ...

... piove di una sottile acqua vaporosa ... ancora non fa freddo ...

... la Mercedes nera del colonello Eduard Roschmann, l'aguzzino del campo profughi scende con eleganza la strada verso Gratz dove alloggia in una bella villa rinascimentale appartenuta alla vecchia contessa Anna Krakowja-Sthol ... i bastardi se la spassano tra il lusso e questo campione sfoggia le divise della cavalleria con tanto di speroni d'argento senza neppure avere in vita sua avvicinato un cavallo ... porta un cappotto con risvolti rossi fuori ordinanza ... pantaloni con larghe bande rosse e oro ... l'immancabile frustino e un tira pugni sempre indossato sopra il guanto sinistro ... la sua specialità è spaccare una mascella prima di un colpo alla nuca ... un perfetto idiota da spedire al creatore ... un cretino del genere al fronte russo campa tre giorni al massimo ...

... vediamo dalla collina la corriera grigia cedere la strada alla nera Mercedes di Roschmann ... il diavolo se lo porti insieme alla corriera grigia ...

... ci scambiamo occhiate d'intesa ... quella corriera del divertimento incomincia davvero a dare sui nervi ...

... Roschmann la incrocia con una precisione tutta prussiana ... nel punto vicino al ponte ... passa prima l'autobus per cedere il transito spostato nella piazzuola accanto alla strada ... tutto il giorno avanti e indietro e l'ultima corsa serale, nel rientro incrocia il colonello Eduard "mano d'acciaio" ...

... bella cosa la precisione, lo dico sempre al mio Mauser da tiratore scelto ... lo tengo come un prezioso gioiello nella sua custodia di cuoio ... come un fratello ...

... ordine di rientro, è finita la vacanza ... e quel che è peggio si ritorna da IVAN ... questo vuol dire un altro tremendo inverno nella tundra ghiacciata ...

... un aviere della Lutwaffe diserta di notte e all'alba la ronda trova impiccato un giovane fantaccino delle panzerwaffen, troppo delicato per dovere affrontare nuovamente il fronte di prima linea ... a me non fa differenza dove mi trovo e dove vado, salvo la pelle ogni giorno e a me basta ...

... passa la festosa corriera grigia con la musica a tutto volume ...

... il grosso Unterfùhrer dei guastatori, un criminale condannato all'ergastolo, tolto dalla galera per essere arruolato a forza, medita una vendetta contro l'aguzzino del campo profughi ... è ebreo e il suo vecchio è morto di fame a Dachau ...
... strepita e parla troppo, anche il capo sezione finge di non ascoltare i suoi propositi assassini ... Julius Heide l'ha minacciato di tradimento rimediando una pestata gigante ... solo implorando pietà è stato salvato da morte certa dal barcellonese Blomm che ha spaccato l'attrezzo leggero sulla testa del guastatore ... senza farsi vedere s'intende ... e nessuno dirà nulla ...

... maledetta corriera grigia ... la guidano da mesi due cani in divisa nera delle ss Eike, sempre pieni di buon umore e di cognac di marca ... e sappiamo dove vanno ...

... la natura del terreno è carsica, spugnosa e piena di caverne sotterrane, anfratti e buche senza fondo, solo foibe e i contadini le conoscono bene per impedire che ci caschi il povero bestiame rimasto ... se cadi lì dentro scompari per sempre ...

... la corriera grigia, con le figure festanti dipinte sui falsi finestrini ... va ogni giorno alle foibe con un carico di viaggiatori e ... un soldato capisce se un camion è carico o scarico ... solo alle uscite è sempre carico!

... sul ritorno il motore avverte un riposo senza sforzo ... e sappiamo dove vanno a finire i carichi umani ...

... si parte tra due giorni ... arrivano i camion della brigata carri .. niente treni ... forse ci ridanno dei carri armati nuovi ... rientrare in camion significa una faticata immane, polvere e ossa rotte assicurate ma almeno sappiamo dove andiamo ... il maggiore Hinka, il guercio senza un braccio, è un buon comandante e sa come trattare i suoi carristi ... qualcosa serpeggia tra le file rimaste, vi è aria di cospirazione ... qualcosa bolle in pentola, tra soldati non puoi nascondere niente che non si sappia ... volano pugni e due denti rotti mettono a tacere un riserbo, chi si tira indietro lo convinci con le botte ... il dolore ridà il coraggio che manca ... rivedere Hinka non è un piacere ma aiuta a capire che la guerra continua la sua marcia ...

... uno scossone mi sveglia in malomodo e il malcapitato si trova l'affilato coltello sulla gola, una leggerissima pressione e il rasoio lo sbarberebbe per sempre ... alzati imbecille e metti via la lama, devi essere dei nostri ... io non sono di nessuno ... ma a ripensarci bene sono curioso di natura, un terribile difetto mai sopito valido solo per chi cerca guai ... e poi sono in troppi nel buio senza luna ... nessuno fuma, niente brace, la cosa è seria ... la voce è del capo sezione, un vecchio soldato con la pipa, un bravuomo tutto di un pezzo ...

... facciamola finita con la corriera grigia ...

... questo lo sappiamo, vecchio cretino ... tolta la corriera il macellaio ne fa preparare un'altra ... è lui da togliere di mezzo ... niente da fare, interviene nel buio la voce della ss Heide, chi tocca un colonello va direttamente al Consiglio di Guerra ... un rumore secco seguito da bestemmie sorde contro l'imbecillità indottrinata ... fa capire che il sergente Julius è tornato d'accordo sull'intesa comune ... e va bene, riconosce il vecchio capo sezione, si deve sistemare Roschmann ma senza i soliti bordelli, qui non siamo al fronte e un colonello non si ammazza senza sollevare clamori e se arriva la Gestapo per un'inchiesta passiamo tutti quanti dalla parte opposta del plotone d'esecuzione .... si fa come dico io, abbiamo un tiratore scelto, gli piazza un colpo in fronte ed è fatta ... che cerchino il partigiano colpevole ... te sei un vero deficiente eroe con la pipa ... è la voce del grosso guastatore che parla ... questi poveracci non hanno partigiani e neppure fucili di precisione e l'indomani questi villaggi brucerebbero con gli abitanti chiusi nelle case ... bel piano davvero, roba da ridere ...

... ascoltate ... non lontano dal ponte, appena dietro la collinetta, c'è quella larga foiba ... dicono la più profonda della zona ... capace d'inghiottire un transatlantico ... blocchiamo la corriera sul ponte rovesciando un asse chiodato proprio di fronte alla Mercedes di Roschmann ... prendiamo i finocchi alla guida e li infiliamo veloci dentro la corriera insieme al macellaio con l'autista ... se foriamo una sola gomma dietro non si perde tempo e si parte di gran carriera su per la collina con la Mercedes dietro e infiliamo tutto giù per la foiba ... in tutto impiegheremo meno di 5 minuti ... sei basso di statura ma sveglio, finlandese, un vero genio del crimine, ti volevamo incastrare e come tiratore saresti stato immediatamente sospettato ... così siamo tutti in ballo ... nessuno si tiri indietro o l'ammazzo personalmente ... l'Unterfùhrer ha preso il comando della partita e io non tiro col Mauser ... ghigno sornione ... salvare la pelle significa usare il cervello ...

... la corriera grigia la osserviamo tutti quanti il giorno dopo ... è l'ultimo viaggio della giornata e dopo il ponte si arresta lenta per dare il passo alla lucida Mercedes ... la polvere sull'auto porterebbe il macellaio del campo a far valere la sua ferocia ... il cronometro ha scandito una precisione ineccepibile anche oggi ... una serie di grugniti solleva il morale con approvazione e ognuno litiga per trovare il suo posto d'azione ... incominciano le solite scommesse e le puntate salgono alle stelle ... due calcolano la carreggiata e risvolteranno un asse del ponte non appena sentiranno la corriera grigia arrivare ... quattro, due per lato si occuperanno della corriera ferma e non appena si fermerà la Mercedes di Roschmann trovando il ponte ostruito ... altri due tirano giù colonello e autisti e caricano tutti sulla corriera in un lampo da commando ... si torna al fronte e un pò d'allenamento non guasta a preparare un'azione come si deve ...

... il mattino arrivano i camion della brigata carri e Hinka sulla scassata Kubelwagen ghigna sornione trovando le sue vittime in piena forma fisica ... ama i carristi come una cagna nutre i suoi bastardi ... cambia umore quando capisce dove siamo finiti in questi mesi, diventando il comandante che tutti conosciamo ... sentiamo dire tra i denti che qualcuno la pagherà cara per avere assegnato la sua sezione a compiti di squallida fattura ... Hinka arrabbiato significa un putiferio tremendo ... carrista pluridercorato, per giunta offeso nel fisico, campagne in ogni luogo d'Europa ... nessuno sano di mente discuterebbe con un eroe hitleriano purosangue ... senza preavviso sferra un calcio sull'elmetto del suo autista minacciando fulmini all'idiota che ha cambiato la destinazione dei suoi cani da caccia ... la Kubel parte a razzo verso il fronte Est senza aspettare la colonna dei camion che partirà al buio per non avere noie ...

... la corriera grigia continua la spola ... ma la guardiamo con occhi diversi ... anche la musica a tutto volume ci da meno fastidio ... il grosso guastatore fischietta un'aria felice ... è la stessa che amava fischiettare suo padre, prima del campo di Dachau ... prima di morire di fame ... è l'ultimo giorno nei pressi di Aushwitz ....

... di corsa arriva il bel Walter trafelato ...

... correte sul ciglio della collina a vedere Hinka che ha superato la Mercedes di Roschmann ...

... nella valletta sottostante si alzano scie polverose e sembra di assistere veramente ad una gara di velocità tra una vetturetta molto agile e la grossa berlina nera di Ruschmann ormai grigia di polvere ... la Kubelwagen è passata in testa e la Mercedes la tallona senza speranze ... all'improvviso si vede il colonello Roschmann sparare in aria un colpo d'avvertimento ... Hinka è un uomo del fronte, una belva da guerra e risponde sgranando un caricatore con la MG davanti all'auto che si blocca in un polverone infernale ... auto e colonello si trovano imbiancati da sembrare mugnai allo scoppio dei sacchi di farina ... nascosti nell'erba ridiamo a crepapelle come tanti scolaretti in vacanza ... mai nessuno aveva osato tanto contro il colonello Eduard Roschmann dai tempi di quando esercitava la squallida professione di timbrista nello scantinato delle regie poste sassoni ... per sua fortuna Hinka ha avuto una fretta del diavolo a non fermarsi dopo lo sparo ... il guercio lo avrebbe rosolato sui carboni ardenti magari mandandolo entro 12 ore sul fronte di IVAN con raccomandazioni speciali per guidare una compagnia della morte (quelli con la croce gialla cucita sulla schiena) come un qualsiasi maledetto da dio ...

.. mezzogiorno arrivano le compagnie per il cambio ... sono dei ragazzini accompagnati da qualche veterano ... sono conciati da far pena, hanno perso in fretta la baldanza ricevuta nell'addestramento e sui campi di battaglia si sono trovati una realtà molto diversa da quella propaganda ascoltata rigidi sull'attenti ascoltando i discorsi di Adolf detto il Fùhrer germanico ... poveracci, a quell'età si sogna ad occhi aperti e questi giovani non saranno le braccia della futura nazione tedesca, ma solo un numero di caduti sul campo per la gloria del Terzo Reich ...

... dal campo esce la corriera grigia appesantita dal carico invisibile ... la musica del grammofono è a festa ... i nuovi guardano divertiti lo strano veicolo dipinto che a distanza sembra pieno di persone in festa ... ridono ... non sanno ancora cos'è quel veicolo sinistro ...

... arriva una BMW ... i nuovi arrivati dal colonello per l'ispezione generale, il porta ordini avverte di stare in guardia, non è giornata, perchè furibondo per un incidente ... è stato impolverato da un'auto della Wehrmacht con a bordo banditi irresponsabili ... al campo le teste cadevano come pere e le fucilazioni sono raddoppiate ... un vero inferno ... il sergente Julius chiede da idiota, noi che facciamo ... il motociclista cerca di investirlo mancandolo per un pelo ... andate al fronte, cretini, non vi basta per morire da eroi ...

... ci guardiamo muti ... maledizione, Hinka ha forse rotto le abitudini del mastino tanto da ignorare per una volta le sue dannate abitudini cronometriche ... tra un'ora esatta l'autobus grigio deve fermarsi sul ponte per bloccare Roschmann ... mezz'ora più tardi la collina è deserta ... il resto della compagnia terrà eventuali testimoni lontani dal crinale ... la tavola con il grosso chiodo è pronta per essere girata non appena passerà la ruota anteriore del camion ... i due scommetto altre centinaia di vecchi marchi sull'azione ... ai lati i commando pregustano la loro partecipazione per una causa che non è fratricida ... giustizia per centinaia di vittime inermi va fatta ... due scommettono contro gli altri che un maiale d'operetta come il colonello si piscia addosso non appena tirato giù dall'auto ... un paio scommettono sul taglio di gola e il vecchio con la pipa sbraita un pò di serietà ... e niente casini ... è una faccenda seria ... roba da fucilazione sul posto se va male qualcosa ... risate sgangherate ricamano d'insulti il vecchio soldato rassegnato ad avere a che fare con una torba di banditi ...

... la corriera della felicità, grigia, imbocca il ponte a cento metri della berlina nera fatta pulire con la lingua dai prigionieri a fatta lucidare con i lunghi capelli delle donne ... brilla sotto il lento tramonto rosato dell'autunno rallentando l'andatura fino a fermarsi sul lato della piazzola ...

... scendono i due della corriera ... uno ha la gola tagliata prima di veder la lama, l'altro è spinto nell'interno della corriera con il cranio fracassato dal calcio del fucile ... il colonello è strappato dall'auto e trascinato come uno straccio per gli stivali da due commando ghignanti ... un altro energumeno lo prende a calci in faccia e un altro felice prende nota che si sta urinando addosso ... l'autista del colonello sa che è finita ... si chiudono le porte posteriori della corriera grigia ... i due veicoli si muovono simultaneamente arrancando a motori pieni su per la collinetta ... poco meno di due chilometri e vi è la grande foiba ... dalla collina ascolto il grammofono a pieno volume ... il commando copre la strada ... dalla collina non ho bersagli ... i motori pompano aria nei cilindri ... la corriera della felicità, con le sue belle figure dipinte si avvicina con l'ultimo carico di viaggiatori a bordo ... la musica a tutto volume soffoca le grida dei malcapitati rinchiusi ... Eduard Roschmann si trova sgomento richiuso nella sua stessa macchina di morte ...

... la voragine grande si avvicina ... il motore della corriera grigia è imballato e pare sputi fiamme dal cofano, ma non dal tubo di scarico ...

... la corriera della felicità, che trasportava centinaia di persone ogni giorno quando usciva dal campo di sterminio non emetteva fumi di scarico ... al suo ritorno sì!

... il colonello Roschmann ora respira l'aria nella sua camera a gas ...

... i due veicoli scompaiono nelle viscere della terra carsica e la musica del grammofono accompagna la discesa nel precipizio ... prima di affievolirsi del tutto in un rumore ovattato ... cupo, prima di un silenzio naturale ...

... la camera a gas di Eduard Roschmann ... la corriera grigia della felicità, che scaricava i gas di scarico nell'interno della cassonatura a tenuta stagna ... ha portato con se l'ideatore.


. un saluto da Sven dei carri e non solo.




12-5-2001
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otto skorzeny



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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Ven 29 Lug 2016 - 23:44

Una nota su Sven Hassel, visto che ci sta leggendo Fabio e forse non sa chi è, probabilmente potevi fare lo scrittore Dante, la vena non ti manca, purtroppo, tornando alla realtà sono tutte cose vere e successe. Il peggio è che succedono ancora !!!!!
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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   Sab 30 Lug 2016 - 9:25

.

Caro parmense, è vero, sono verità storiche e dal momento che la storia siamo noi, continuano tristemente ad accadere.

Lo scrittore danese Sven Hassel, fu un discusso autore di romanzi di guerra basati su esperienze autobiografiche durante il secondo conflitto mondiale, è morto all’età di 95 anni a Barcellona, dove viveva dal 1964. Pubblicò il suo primo libro negli anni cinquanta, periodo infelice per divulgare le atrocità naziste e fu subito osteggiato come scrittore, allontanato socialmente come individuo sgradito dagli osservatori europei che non volevano il conflitto mondiale raccontato con la crudezza di Sven Hassel nel periodo dell’insabbiamento desiderato per seppellire e dimenticare il passato.

Siano pure romanzati i suoi libri, che lessi negli anni sessanta, trovai in essi quella realtà taciuta nelle revocazioni dei filmati in bianco e nero che in quegli anni mostravano soprattutto i liberatori anglo-americani come eroi e i tedeschi come lo spietato nemico da abbattere.

… dice bene, il parmense acuto osservatore, l’uomo non impara dagli errori ma tende a ripeterli sull’onda del tempo … il taglio delle teste e persone bruciate vive un migliaio di anni fa in Palestina e le teste tagliate dal Daesh, bruciando vivi in gabbie d’acciaio uomini, sono crimini efferati che l’animale più pericoloso sul pianeta commette per un solo scopo ereditato: l’avidità di possedere …

Non potendo svelare apertamente quel che penso su questo forum sulle mie indagini storiche e su quanto accade oggi “per esempio nell’area del Mediterraneo” mi limito a dire quel che penso per non turbare l’ignoranza (leggi non conoscenza) del prossimo letargico che neppure capisce d’attraversare un periodo in cui il controllo umano è talmente spinto da essere diventati dei numeri computerizzati educati da un’informazione manipolata da una politica che si è venduta e corrotta da una istituzione di fede bugiarda nelle mani di un potere “nero” che tira i fili delle marionette sul teatrino mondiale. Qui potrei, per i più acuti dire: che abbiamo un presidente non eletto e un papa non cattolico! Sapete almeno capire il senso delle affermazioni? No.

… allo stesso modo fu non capito lo scrittore danese, accusato di arricchirsi con romanzetti sadici, inventati da una mente malata, indegni d’essere seguiti come possibili fatti narrati e che la guerra onorava sempre gli eroi caduti, di qualunque bandiera, e che le azioni (cioè i crimini) furono ordini eseguiti. Il boia delle Langhe, Joachim Peiper fu assolto dal Tribunale di Norimberga per avere “obbedito agli ordini ricevuti”. Norimberga rivelò che l’entrata in guerra degli americani non interruppe la fornitura bellica con la Germania. Il canale marittimo privilegiato consentì alla Germania munizioni fabbricate oltre oceano per uccidere americani sbarcati in Europa. Onoriamo ogni anno i "liberatori" che sbarcarono da noi ignorando che i marocchini stuprarono sessantacinquemila donne di ogni età e che gli anglo-americani che li comandavano finsero di non vedere.

La ciociara è un film del 1960 diretto da Vittorio De Sica.

Capite brava Gente, il valido motivo delle ragioni per le quali addormentare l’opinione pubblica bombardata da atrocità giornaliere consente, a chi continuano i loro scopi distruttivi, di agire indisturbati sulla massa ormai ridotta a pecore da pascolare nelle mani di pastori in sottana (di qualsiasi specie) circondati da lupi affamati di sangue. Melodrammatico? Nientaffatto, come sempre realista e capisco anche di avere un notevole pelo sullo stomaco per digerire e comprendere il fenomeno del femminicidio, la sfiducia nelle banche, il piano Kalergi, il monopolio dell’euro tedesco, le Brexit, Assad con Erdogan, Obama con la Clinton, la Merkel con Hollande, Putin con Xí Jìnpíng e gettando lo sguardo sulla penisola italiana, vien da piangere in che mani siamo finiti. Commerciamo da anni merce umana a braccetto con l’altra sponda? Non badate al punto di domanda.

Sven Hassel scrisse o no delle verità nei suoi libri non ha alcuna importanza, come non ne hanno le mie affermazioni. Oggi l’intelligenza si cementa sul sentito dire e come sessant’anni fu boicottato il danese ora i boicottati siamo noi vittime adulterate pronte a schierarsi dalla parte della fandonia a buon mercato, inchinati di fronte a sceneggiate preparate a tavolino, ascoltando paroloni messianici e quel bonario “va tutto bene” che rassicura addormentando l’oppiacea mente rattrappita. Sapete cos’è la Mente? Sapete cosa siete? Non chi siete, ma che cosa effettivamente, siete? No! Allora ringraziate chi hanno confezionato le risposte alle vostre domande. L’hanno fatto per impedire che ci arrivaste da soli, vi hanno sviati, ingannati e tolta la vera identità, contenti non credo e chi si rassegna è un complice sottomesso e controllato dal sistema criminale.

… potrei continuare, farei stare male qualche buonista benpensante, sconvolgerei alcuni e cinque minuti dopo ognuno torna dentro la sua testa con le sue certezze dove ha immagazzinato (come nel proprio computer) i dati che lui stesso ha ritenuto indispensabili … mi vien da ridere, non sono uno da pelle d’oca, come l’individuo si lasci ingannare da se stesso lamentando, poi, che la colpa è sempre di altri …

E' dentro la paura il male del nostro tempo.

. lol!

.
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MessaggioTitolo: Re: King Tiger Award Winner   

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