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 Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne

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met5

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MessaggioTitolo: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Gio 19 Mag 2016 - 22:22

La discussione aperta sui simboli riportati sullo stipite dell'abitazione di Nostradamus, le simbologie velate e nascoste (sia nei libri di pietra che nei dipinti) riportano allo scrivente dubbi e domande su quel fantastico periodo storico che chiamiamo medio evo.

In quei mille anni la Chiesa ha dovuto decidere cosa, della vità di Gesù, andava accettato e divulgato e cosa nascosto.

I vangeli apocrifi, letti da studiosi e da eretici, teologi e pensatori, nomi come Ubertino da Casale (con le sue riflessioni sulla povertà assoluta degli apostoli e del Cristo) e Frà Dolcino (che condannava la corruzione della chiesa).

Sulla possibile relazione della Maddalena con il figlio dell'uomo, del segreto del femminino sacro.

La stessa parola "comunismo" del XIX secolo nasce dalla parola comunità.... le prime comunità cristiane in cui tutti erano uguali.

La Chiesa, dotata nel medioevo sia del potere temporale che di quello spirituale, si trovò a dover combattere contro nemici interni ed esterni, contro i suoi stessi figli.

Sarebbe interessante che Sven, dall'alto delle sue ricerche, ci aiutasse ad esplorare questo mondo perduto.
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borealis

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 20 Mag 2016 - 8:51

Messa così genericamente l'argomento è un pò troppo vasto... bisognerebbe focalizzare il discorso..

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 20 Mag 2016 - 9:47

.

.mi sembra d'obbligo una premessa per mettere in discussione argomentazioni fra interlocutori interessati su temi di non facile condivisione.

Verità e Menzogne sintetizza la proposta di met5.

… disquisire sulla storia riportata, è un ottimo argomento culturale sul quale fissare delle regole fondamentali da osservare.

Punto 1. Ognuno è libero di esprimere la sua opinione, contraria o favorevole sia.

Punto 2. La verità non esiste, come non esiste una menzogna.

Punto 3. Gli assoluti non esistono. Pertanto qualunque affermazione diventa relativa.

… l’osservanza di questi semplici punti consente di trattare argomenti emozionali, personali, con un minimo di distacco passionale. Investigare o semplicemente dubitare sulle convinzioni umane, vuol dire entrare nel personale-individuale protetto da credere che sia intoccabile, mentre potrebbe essere solo un postulato, definizione: un qualcosa ritenuto vero.

Un serio ricercatore NON azzarda nessuna forma di pregiudizio, dubita nell'indagine per scoprire quanto non conosce.

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Ultima modifica di Sven Hassel il Dom 3 Lug 2016 - 13:42, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 20 Mag 2016 - 10:12

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Caro Fabio entrare nel merito in punta di piedi su di un argomento come il tuo, vanno usate le pinze.

la Chiesa ha dovuto decidere cosa, della vita di Gesù, andava accettato e divulgato e cosa nascosto.


... la domanda, alla Sven, sarebbe: perché accettato e divulgato e cosa nascosto?

Che cosa avrebbe potuto avere questa figura di misterioso per essere messa in discussione? Il Sinodo di Nicea sotto ordine di Costantino ordina di "murare" in un granaio i principi della chiesa ortodossa d'Oriente, per decidere infine (siamo nel 325) se questa figura dev'essere considerata terrena o divina.
L'Impero Romano innalzava a divini i suoi imperatori alla pari dei faraoni egiziani e per eredità storica dei greci con l'Olimpo. Costantino in momenti di criticità sull'Impero in fase discendente, conosceva l'inclinazione popolare sul mito divino (un prescelto) e che mai il popolo avrebbe seguito una corrente religiosa sulla quale era stato messo un uomo dalle origini "discutibili e oscure" travisate e nascoste dopo ben tre secoli di apostolato e mai chiarite. Costantino decise di chiudere la faida che vedeva contro i giudei del Vecchio Testamento in disaccordo con la corrente paolina per un nuovo testamento (nel 325 non poteva esserci un Nuovo Testamento) senza la divinizzazione figurativa.

... per cortesia omettete ricerche su Wikipedia, l'inaffidabilità è nota per la distorsione dell'informazione ...

Costantino risolse la faida per pentirsene subito. La popolazione aveva la necessità di una guida e la chiesa subì lo scisma dividendosi. Un uomo in tutti gli effetti diventò il figlio di dio (l'Olimpo greco ne era pieno) iniziando un percorso tormentato da un conflitto "ricattatorio" per spartirsi i profitti che la chiesa raccoglieva. Ricordo la parabola del Tempio, vera o falsa, si faceva della simonia. Pratica che arricchiva a dismisura chi sosteneva una (fede prestata) ... ricordo che il termine religione significa conoscenza ... e i giudei se l'erano presa con comodo dai sumeri, greci, egizi e babilonesi ... le tavole dei comandamenti sono le regole babilonesi, meno un paio che non piacevano ai sacerdoti perché innalzavano la donna alla pari dell'uomo ... Geova ebbe la moglie subito tolta. Imitare la parità fra i sessi come in Egitto, per il giudaismo non fu possibile. Da questa scellerata scelta la fede araba ereditò lo stesso malessere contro la donna. La ragione è molto semplice: le antiche sacerdotesse avevano decretato per millenni la femminilità come l'unica prova sulla creazione. In questo contesto il maschio era il servo della donna. Un popolo rozzo, ignorante e feroce come quello disceso da Davide, intollerante e nomade, tribù separate e senza un vero regno, per costruirsi un passato inesistente, si poteva solo inventarsene uno. Chi ha un poco di dimestichezza, fin dagli inizi biblici incontra i contenuti di centinaia di leggende simili ma non uguali, di popolazioni e civiltà assunte prima della giudea. Il difetto risiede nelle evidenti copiature, nella mancata originalità, nelle menzogne usate per dare un credito alla loro fede e per l'assurda presunzione di elevare il loro dio al di sopra altre deità.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 20 Mag 2016 - 14:44

Alla fine tutta la Storia dell'Umanità, delle Religioni, delle Dinastie Regnanti, degli Imperi si risolve sempre negli espedienti messi in atto per mantenere il Potere (inteso come controllo su altri uomini/donne ed accesso a benefici che gli altri non hanno).
Le dinastie regnanti di ogni epoca (compreso il Papato) hanno usato la divinizzazione o la discendenza divina come legittimazione che non ammettesse discussioni o messe in dubbio.
Perché un Re che occupa il suo privilegiato posto senza che sia stata un'Entità superiore a metterlo lì, o usa la forza (e allora è un Dittatore) o viene cacciato a pedate quando non adempie più alla sua reale funzione di essere servitore del popolo.
Nei Paesi 'democratici' la legittimazione è data dal 'voto democratico', tacendo le reali percentuali del popolo che hanno espresso il proprio sostegno ad un dato candidato (moltiplicando affluenza e percentuali di voto si parla di 1/3 della popolazione).

La Religione cristiana degli albori aveva innumerevoli nemici da sconfiggere per potersi affermare e iniziare il proprio controllo delle masse: aveva le religioni "pagane", sconfitte con le armi e le persecuzioni non appena riuscì ad ottenere il supporto degli Imperatori... aveva le tradizioni culturali, pian piano inglobate, mutate e riproposte col proprio marchio di fabbrica (le Feste comandate piazzate sopra le corrispondenti feste pagane di millenaria celebrazione.. Natale, Ognissanti...e il culto di una figura femminile, la Madonna, per scalzare quello di Iside...). I templi pagani vennero distrutti, convertiti a templi cristiani (vedasi le cappelle ricavate dentro i templi egizi e le figure scalpellate delle divinità egizie), o e dove possibile si costruì una basilica al loro posto.
I richiami al messaggio originario di Gesù hanno dato origine a persecuzioni per eresia o scismi, e alla pletora di confessioni presenti nel mondo.
Il cattolicesimo stesso è diventato una moda che -seppur lentamente- si adatta ai mutati costumi (vedi le recenti aperture a divorziati, coppie di fatto e diaconato femminile) pur di tenere a sè quanta più gente possibile, perchè il Potere è proporzionale al numero dei fedeli.
Una moda...come dire che o sbagliavano allora o sbagliano adesso.... fatto inconciliabile con qualcosa che dovrebbe discendere direttamente dallo Spirito Santo...
E in tutto questo la donna è stata messa da parte, sottomessa in nome di una congenita impurità e induttrice al peccato, come se fosse il primo dei Nemici capaci di far crollare il castello di potere, il più pericoloso...eppure la maggior parte delle persone che praticano il cattolicesimo sono donne, appagate del ruolo d'onore affidato alla Madonna...







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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 20 Mag 2016 - 15:58

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... una spalla sicura sulla quale percepire il presente fuso con il passato. Bore, scrivi come un libro stampato. Sono felice d'avere impiegato più di trent'anni per condividere al 100X100 la tua postata ...

.sopra ho sintetizzato il titolo con Verità e Menzogne.

... il Codice da Vinci, prodotto nel 2003 correva sul risveglio spirituale (Era dell'Acquario) e i messaggi inseriti hanno risvegliato i NON dormienti, nessuna meraviglia se ora si assiste in esternazioni liberatorie ...

.il rassettamento astrologico consente la resa dei conti lasciati in sospensione dalla precedente Era dei Pesci. Così in cielo così in Terra. Il pianeta gode di un suo autonomo eco sistema e l'uomo è l'ultimo parassita nocivo ospitato.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 20 Mag 2016 - 16:33

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In un'altra sede si sono commentate delle immagini rappresentanti dei simboli, poi definiti in parte.

... simbolismi usati per diffondere messaggi criptati e comunicazioni riservate, i primi a individui inseriti in un certo livello di conoscenza e la comunicazione per un livello inferiore, ma sempre al di sopra il comune intendere. La parola contiene gli stessi archetipi "dualisticamente inseriti" per diventare comprensibile su livelli di cultura separata ...

Esempio: presunzione significa presumere prima, vale a dire analizzare per rispondere attraverso la cognizione. Fu strumentalizzata e penalizzata come parola spregiativa, castrando la virtù d'espressione spontanea.

Divinismo-divino: significa, dal-vino, in preda all'ebrezza alcolica.

Religiosità: pratica di conoscenza, e non fede.

Fede: rinuncia individuale per affidare ad altro se stesso.

Io: significa universo, uno-verso-sé.

... diventa di capitale importanza (entrare) nel glossario in cui il primo gradino sarebbe di parlare una lingua con parole comprensibili, per non intendere la parola ascoltata per quella personale ... altrimenti sarebbe rivolgersi al medico dicendo di stare in ottima salute ...

La lingua francese mi aiutò non poco nei seminari per l'essenza e la chiarezza immediata (meno inquinata dalla italiana) la parola mi fece capire tutta una serie d'inganni inferti sulla comunicazione. L'esempio lo avuto citando la Madonna. Il relatore mi chiese se alludevo alla mea domina? Risposi, no, alla vergine Maria. Il relatore chiarì in francese, madonna significa: nostra signora. Intendere la vergine Maria: nostra sorella la Vierge. Lo stesso nome Maria è stato occidentalizzato per essere assoggettato in due modi: madre e sorella nell'ambito della fede e allontanata come identità secondaria scomoda. Vierge ha un preciso significato e mea domina un altro ben distinto. Così capii a chi dedicarono Notre Dame a Parigi. Nostra Signora non ha a che fare con la Vierge.

... i simboli visivi sono compresi allo steso modo delle parole ... si deve conoscere l'origine dei messaggi ...

Da qui in avanti userò la parola Fede con l'iniziale maiuscola per rispetto al credente.

... personalmente ho fede e credo in me stesso ... è il destino filosofico che conduce al gnosticismo ... più ti avvicini alle verità e meno menzogne condividi. Che cosa cambia rispetto a quello che eri all'inizio del cammino lo trovi su di te ... il primo sintomo lo incontri sulla salute ...

Un'osservazione della mia compagna interprete, donna d'appetiti veraci, fu, nell'interno del complesso abbaziale di Thoronet, notare come i monaci fossero un esempio maschile di salute e vivacità non comune. Definiti uno più bello di altri. Da quell'osservazione trovai altrove, in luoghi di studio, il fattore in comune, anni di pratiche sullo studio sottolineavano in detto greco-latino, mens sana in corpore sano.



L'abbazia di Thoronet "cistercenze" si trova in Provenza nel distretto del Var.



... nessun fregio e dipinti, solo la sacralità delle pietre .ricordate che Napoleone cacciò il papa e aprì gli occhi dei francesi.



... la cripta con le volte ad archi (simbolismo evidente) di una religione ben più antica tramandata attraverso i libri di pietra ...

Libri di Pietra: documenti scolpiti per resistere nei secoli. Geometria Sacra.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Sab 21 Mag 2016 - 23:01

Sono d'accordo su alcuni punti. Ma non su tutti:

che lo spirito monastico si privava di ricchi ornamenti basta andare in un abbazia cistercense per notarlo:

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Casamari (FR)

Non penso che i francesi hanno scoperto nulla.

Credere solo in se stessi? Da quello che leggo l'illuminismo culminò con la rivoluzione francese che per somma gratitudine verso i suoi ideatori privò il loro corpo della testa....
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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Dom 22 Mag 2016 - 9:58

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... ciò che noi pensiamo diventa quello che siamo ...


Sono d'accordo su alcuni punti. Ma non su tutti: e ci mancherebbe.

che lo spirito monastico si privava di ricchi ornamenti basta andare in un abbazia cistercense per notarlo. La domanda sarebbe chi sono i cistercensi.



Non penso che i francesi hanno scoperto nulla.



... con il fallimento ecclesiastico in Europa (sul mille e poi più, leggi fine del mondo) la chiesa dei principi ordì la bufala sulla liberazione del santo sepolcro in terre d'Oriente per riportare la Fede umana strumentalizzata in crociate di razzie invadendo territori ricchi economicamente, culturalmente superiori agli occidentali e ricchi delle conoscenze che la chiesa fece sue ... Il nostro sistema di numerazione si diffonde in Europa a partire dal XIII secolo. Basta la numerazione araba per dare un'idea dei tesori importati?

Furono i francesi, i nove cavalieri inviati in Oriente da Bernard de Fontaine, abate di Clairvaux, a riportare in Francia le verità che la chiesa ignorava: non vi era nessun santo sepolcro da salvare ... Gerusalemme languì nel deserto per secoli completamente distrutta dalle legioni di Tito che la fece radere al suolo nel prima della definitiva caduta di Masada nel 73. L'intera signoria francese si dissociò dall'inganno vaticano entrando nelle milizie istituite dall'Ordine dei Poveri Cavalieri "gli storici aggiunsero di Cristo" ma i templari assunsero Giovanni il Battista come personaggio di primo piano e non dissero una parola su Gesù. La domanda sarebbe, perché? Che cosa nascondeva di così terribile questo personaggio? Il seguito della Mig-Dal, un migliaio di anni prima, aveva già portato in Francia (e non in Italia) la verità-testimonianza su Josuah ben If?

... il templarismo (francese) fu per l'Europa l'Araba fenice che risorse dalle ceneri "leggi per gli esiliati stanziati sulle terre di Porovenza e Occitania" la ritrovata antica Fede giudea ortodossa che il vaticanato romano aveva cercato di sopprimere ...

I primi navigli a trasportare i crociniani "veneziani-pisani-amalfitani e genovesi" avevano timoni alla romana. La flotta templare importò dai navigli arabi il timone di poppa. La bandiera della flotta inalberava il simbolo dell'immortalità portato in Francia dalla Maddalena "il teschio con le tibie incrociate" che gli storici aggiunsero come vassillo pirata. Colombo naviga con lo stemma templare "francese" cucito sulle vele.

... un punto fondamentale sul quale è mantenuto lo stretto riserbo, è la fine del 900 con l'attesa fine del mondo. I cartigli manipolati in precedenza per sottomettere la psiche umana, contenevano la frase accreditata al divinismo in cui diceva, dopo mille anni "a quel tempo uno spazio enorme" il padreterno avrebbe cancellato tutto ... e la domanda sarebbe: come seppe sfruttare la fine del mondo la chiesa? Perché il romanico impera sulle costruzioni dagli inizi del secondo millennio? Che fine avevano fatto i precedenti luoghi di culto? Non parlo dello scempio commesso sui luoghi pagani, intendo eretti dalla chiesa? Per quale ragione furono rasi al suolo dal popolo inferocito? Quale fu lo smacco subito dalle signorie cattoliche ingannate?

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Dom 22 Mag 2016 - 15:38

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... per una regola accettata sullo studio della conoscenza, non rientra nel mio carattere etico lasciare domande in sospensione senza risposte ... study

La domanda sarebbe chi sono i cistercensi.


l'Ordine monastico di Bernard de Clairvaux seppe costruire (dando economia in un'epoca disastrata) e parlare di quest'uomo si ricordi soltanto che compresa la geometria sacra la esercitò sulla costruzione di ogni edificio che ancora oggi si riconosce come "cistercense" l'intera Europa progredì attraverso la spinta economica di raccogliere i (masson) in congregazioni specializzate, nutrite e protette dai cavalieri templari, portando la rinascita di intere città sorte attorno alle costruzioni. Le congregazioni massoniche furono i moderni sindacati del giorno d'oggi, con la differenza che pagavano la corruzione con la morte. Un capo masson che rivelava il suo segreto si decapitava e la sua famiglia messa al bando, ogni aiuto era negato dalla stessa società popolare. Rendetevi conto cosa rappresentavano anni e anni di costruzione di una basilica, monastero o chiesa, per della povera gente affamata. Agli inizi del secondo millennio chi non poteva avere selvaggina si nutriva d'erba dei campi. Altro che colazione e due pasti al giorno.

... oggi il turista arriva e trova da visitare una basilica nella parte vecchia dell'abitato ... a pochi salta in testa, dove posata la prima pietra, attorno non c'era nulla ... niente ...



Chi ha letto i Pilastri della Terra di Follett, ha la descrizione su come edificarono i grandi complessi monumentali.

La geometria (conosciuta in antichità e largamente praticata nell'Impero Romano) fu bandita dall'ignoranza dei principi della chiesa che ne sottovalutò l'importanza monumentale. Fu riscoperta in Oriente e considerata un tesoro inestimabile che affascinò il monaco di Fontaine, avviando una campagna di costruzioni mai vista all'epoca e impossibile da riproporre ai nostri giorni. In poco, meno di una decina d'anni, le congregazioni associate all'Ordine eressero più di 320 opere monumentali di edificazione cistercense perfettamente identificabili da chiunque si prenda la briga di contarle in Italia e nel resto d'Europa. Dove trovò i mezzi per finanziare un'impresa ciclopica, lo dovette all'ignoranza delle signorie del tempo, incapaci di trarre profitto dalle terre lasciate incolte, ridotti in miseria e indebitati, delusi dai bottini rubati in medio oriente confiscati dalla chiesa romana, cedettero volentieri terreni giudicati "infertili, migliaia di ettari paludosi" che divennero in pochi anni ricchi terreni produttivi. Dal milanese a Pavia, Piacenza, Cremona, da Brescia a Bergamo, Bernard chiese e ottenne i terreni acquitrinosi più invisi e le signorie ne risero del monaco pazzo, che li assediava chiedendoli in cambio di piccoli favori (intercessioni vaticane).
Mai sentito parlare delle bonifiche pontine per buona volontà fascista? Oltre 30000 ettari trasformati in terreni agrari e citta abitabili, bastano per svelare l'abilità di Bernard?

... le costruzioni a tre archi sono l'estrazione della Geometria Sacra data sotto giuramento ai capi masson "muratori" e deriva dai testi sulla costruzione dei templi di Salomone.



... il disegno sembra la scoperta dell'acqua calda (oggi) dove la geometria edile ha sconfinato nel peggio, e vi dirò che nella Geometria Sacra, il cerchio, è l'ultima figura rappresentata ... oggi, i saputelli dal cerchio, sanno ricavare tutte le figure geometriche. Salomone, figlio di Davide, un millennio a.c. conosceva la geometria edile avuta dai sumeri che la conoscevano da quattromila anni prima ... passano seimila anni, rubata agli arabi d'Oriente, prima che un uomo intelligente scoprisse una parte del tesoro dei templari ... nel disegno sopra vedete un solo simbolo geometrico, ma sono tre ...

La domanda sarebbe, perché? Che cosa nascondeva di così terribile questo personaggio? Il seguito della Mig-Dal, un migliaio di anni prima, aveva già portato in Francia (e non in Italia) la verità-testimonianza su Josuah ben If?


... partendo dalla Francia per riportare delle verità, al ritorno dei nove cavalieri stanziati a Gerusalemme, Bernard seppe che sul Cristo innalzato per le crociate pendeva una beffa che avrebbe ricattato la chiesa romana, quindi ordinò il silenzio e di sostenere Giovanni il Battista, che divenne il protettore templare. Quindi il segreto su questa figura enigmatica di terribile nasconde l'inganno. La Mig-Dal diretta testimone, rivelò la verità ai catari-goti francesi e se ne vide ben lontana da attraccare il suo seguito a Marsiglia, colonia fiorente dell'Impero, l'Italia si giocò la svolta epica di poter rinunciare in una Fede assassina della quale si macchiò e che ai nostri giorni piace dimenticare ...

la domanda sarebbe: come seppe sfruttare la fine del mondo la chiesa? Perché il romanico impera sulle costruzioni dagli inizi del secondo millennio? Che fine avevano fatto i precedenti luoghi di culto? Non parlo dello scempio commesso sui luoghi pagani, intendo eretti dalla chiesa? Per quale ragione furono rasi al suolo dal popolo inferocito? Quale fu lo smacco subito dalle signorie cattoliche ingannate?


... si dice che l'India sia la culla di ogni religione e per chi le ha studiate, l'origine per tutte quante è la stessa. Una delle tante religioni, professava la credenza dell'immortalità dell'anima dopo la morte, presso la signoria regnante indiana, promettendo che la dipartita non era che un passaggio da una vita all'altra e che perdere i vantaggi acquisiti per una rinascita paria "popolare" bastava assicurare in mani "sacre" ogni avere terreno per ritrovarlo intatto nell'aldilà dove, il defunto risorto dall'inganno "maya" avrebbe deciso di riportarlo nell'altra vita scelta ...

Il Vecchio della Montagna incontrato dai templari, capo della setta degli Haschiscin "assassini" promettevano il giardino di Allah ai sicari che decimavano "giornalmente" le legioni romane stanziate in Gerusalemme. La circonvenzione mentale e la psicologia scoperta da Sigmund Freud, è antica quanto gli egizi, dare asini volanti per essere presi per veri, il consenso arriva direttamente da noi.

... così, trascorso l'oscuro presentimento dell'avvicinarsi della fine del millennio (Mille e poi più) passò un secolo di scuse e balle su calcoli sbagliati, da parte dei dotti della chiesa romana, finche i figli dei gabbati signori, incazzati come jene, insorsero saccheggiando tutto quanto custodiva i tesori donati, riprendendosi terreni e proprietà che la chiesa aveva sottratto con subdolo inganno e se vi sembra una storiella, è identica per chi si fida di banche che poi con una telefonata e una convocazione, vi comunicano l'estinzione del conto corrente ... il bambino resta deluso dal (gesùbanbino natalizio) "fornito dagli stessi genitori" fidandosi di loro. I genitori ingannati non trovano di meglio d'ingannare a loro volta i figli.

Sono stati pubblicati milioni di milioni di libri sulle religioni. Quanti sono libri sulle NON religioni?
... sul Gesù si parla da un paio di millenni ed è conosciuto da tutti, di Josuah ben If, chi ne ha mai sentito il suo nome.

.
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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Lun 23 Mag 2016 - 13:13

Sven Hassel ha scritto:
.

I

[/color]Esempio: presunzione significa presumere prima, vale a dire analizzare per rispondere attraverso la cognizione. Fu strumentalizzata e penalizzata come parola spregiativa, castrando la virtù d'espressione spontanea.

Divinismo-divino: significa, dal-vino, in preda all'ebrezza alcolica.

Religiosità: pratica di conoscenza, e non fede.

Fede: rinuncia individuale per affidare ad altro se stesso.

Io: significa universo, uno-verso-sé.

....[/color]
.

Interessante!
Ho aperto la dscussione poco fa ma devo uscire. Ne riprenderò la lettura appena possibile.
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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Lun 23 Mag 2016 - 13:23

.

... Ella manifesti la sua dotta opinione di certo interesse pubblico. Un indigeno parmense scrive di "fatti e non pugnette" e qui si mettono in discussione fatti modellisticamente edificati da una storia scritta completamente da una forma di potere temporale ... Ella intenda ... study la non poca difficoltà per lo Sven di sfiorare il granito senza sbriciolarlo ... oltre che tiratore scelto ha pratica sugli esplosivi, e un brutto carattere compensato dall'etica per la verità ... che ne fa uno spirito libero ...

Ho piacere che sei di nuovo in linea dopo la due giorni veronese. Minkia, che fisico da vero carrista.

.Divinismo-divino: significa, dal-vino, in preda all'ebrezza alcolica.

Religiosità: pratica di conoscenza, e non fede.

Fede: rinuncia individuale per affidare ad altro se stesso.

Io: significa universo, uno-verso-sé.


... quando mi fu consegnato il "Dizionario Tecnico" sul chiarimento delle parole, leggi significato, passai l'intera notte scombussolato dal contenuto, prendendo atto sulla manipolazione perpetrata sulla creazione dei dizionari italiani, confusi da più voci per offrire interpretazioni in favore di un'inutilità sviante, che la nostra complessa lingua, aiuta nel portare caos anche sulla punta dello spillo ...

Basta dire che il Dizionario Tecnico conta 96 pagine formato standard? Non cercatelo! E' uno dei tabù riservato per pochissimi.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mar 24 Mag 2016 - 15:25

.

... il titolo del thread postato da met5 cita il Codice da Vinci di Dan Brown, oscuro autore all'improvviso salito all'attenzione mondiale per un contenuto non solo scontato, con sfaccettature controverse, rivelazioni sensazionali nell'indubbio stile narrativo, seguito da milioni di consumatori tale da ricavarne un film raffazzonato nel quale i fondamentali (punti) inseriti nel libro scompaiono del tutto ...

Dan Brown scrive questo libro sotto "dettatura" da chi? Chi finanzia un autore di quart'ordine (i successivi libri sono improponibili) e per quale ragione fornisce elementi tabù da poter essere divulgati a un indirizzo preciso, dove possono essere raccolti da pochissimi eletti e ignorati per la maggior parte da altri?

... nel 2003, epoca della divulgazione, un Ordine dei (...) tre punti, sente la necessità di lanciare un messaggio mondiale pro cattolico per risollevare l'attenzione assopita su di una Fede che per attenzione coinvolge soltanto i paesi del terzo mondo e le etnie disagiate ... sceneggiate del genere sotto altri canali furono artefatte attraverso gli oratori, i dipinti (uno tutto italiano fu l'ultima cena di Leonardo) che da solo contiene simbolismi d'importanza capitale che Brown evidenzia incominciando dal titolo del libro con la parola chiave "Codice" ...

Se ricevo una lettera o leggo una firma, con un segno particolare accanto, so da che parte ricevere il codice d'apertura.

... il racconto ribadisce la controversa citazione su di un mito sposato e con prole. Un paradosso per la dottrina cattolica che lo vuole evanescente, casto e divinizzato ...

... il racconto parla di una donna sua compagna dalla quale ebbe figli ...

... parla del femminino sacro (andrebbe iniziato maiuscolo, ma non turbiamo il prossimo)

Questi sono i messaggi criptati.

Sul primo, per una mente aperta e non di parte, se questo personaggio fosse stato sposato e con prole, forse sarebbe stato umanizzato e degno d'essere considerato. Un Messiah "maestro unto" giudeo, lo diventa in tutti gli effetti soltanto se è sposato e con figli, sono i requisiti d'obbligo per un maestro di vita.

Sul secondo punto, la faccenda diventa alquanto contorta perché compromette la scomparsa di una figura scomoda che lascia un'eredità più scomoda di un padre. Sua moglie si ritira in Francia dove sa che sarà accolta come una principessa e chi sa di chi stiamo parlando non s'impressiona più di tanto. La Mig-Dal alta sacerdotessa essena dell'Ordine di Qumran (mea domina negra) un titolo massimo dove raggiunto il nero indica la scomparsa di chi lo porta (i segreti conseguiti sono ambiti da coloro che non li conoscono) e la cattura per rivelarsi comporta la morte fra atroci torture. La Mig-Dal lascia l'Egitto accolta e protetta dal catarismo occitano e nessuno scoprirà la sua vera identità fino alla sua morte. La figlia Sara e il figlio Giacomo, continueranno la dinastia davidica dando origine al Mito del Sang Ruoge, il fiume rosso delle monarchie occidentali.

Il terzo punto è il più facile da comprendere. Un semino è considerato "Femminino" e la terra dove crescerà il surrogato per la crescita. La donna genera la vita attraverso il seme maschile, il femminino è però la partoriente, alla diventa la "creatrice" per eccellenza e l'uomo l'accessorio secondario. Può non piacere al maschilista, ma da solo con lo sperma non "creerebbe" un bel nulla. La ragione dualistica sulla procreazione delle specie necessita di due elementi (biologicamente compatibili) per riprodursi. Persino un filo d'erba cresce e si rinnova attraverso un processo naturale.

.il Sesso Sacro è un'altra cosa.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mar 24 Mag 2016 - 18:13

.

... quattro anni dopo la presunta scomparsa di Gesù, le milizie romane di Arles, in Provenza, cercavano un certo Josuah ben If diretto discendente, secondo genito, della casta davidica. Padre un certo Giuseppe d'Arimatea. Il nome occidentalizzato d'Arimatea, significa: disceso dal quel ramo davidico. Suo fratello maggiore si chiamava Giacomo (detto il giusto) e candidato al Trono, il secondo genito, aspettava il Sinedrio. Non potendo occupare il trono di Erode Antipa, figlio di Erode il Grande di Galilea, si prese il Tempio, da dove fu gettato dalle alte mura. Il Tempio rendeva enormi ricchezze e i pretendenti si contendevano i diritti di successione. Tempi grami per la discendenza davidica sotto l'oppressione romana ...

I documenti d'epoca conservati, diffusi dal precedente Custode degli Archivi Vaticani, inglese dimesso dall'incarico per limiti raggiunti d'età, informano l'Imperatore Augusto della presenza di un uomo giudeo che corrisponde al nome di Josuah ben If ricercato in tutta la Provenza. La domanda è: se quest'uomo fosse lo stesso discendente scomparso in giudea per sedizione contro l'Imperatore, uno dei due uomini è falso. Secondo i vangeli "cronache d'epoca" un certo Gesù, nome europeizzato fu crocifisso, risorse tre giorni dopo e sparì in cielo .... oggi la battuta non farebbe nessuna specie neppure in TV che di spazzature ne vanta ... anni dopo l'impero continua l'indagine per rintracciare un certo Josuah ben If e si deve conoscere la precisione romana dove, informare Roma in maniera ossessiva lo richiedeva il Senato incaricato per prendere decisioni rapide (l'Imperatore esigeva per ogni vertenza giornaliera, la soluzione per le 13) di qualunque importanza.

Il Corano nega la crocifissione di Gesù, la medicina ha confermato l'impossibilità che dei chiudi piantati nel palmo delle mani sorreggano un corpo. I romani non crocifiggevano, usavano la T "tau" e non entravano nel merito della giustizia giudea. Errori che non potevano essere conosciuti a quei tempi, perché se i romani appendevano con chiodi conficcati nelle mani, tutti sapevano che non reggevano il corpo. Scrivere un'amenità così sciocca l'ha scritta un bugiardo.

... Policrate tiranno di Samo, fu giustiziato dal popolo mediante crocifissione cinque secoli prima ...

Leggete la storia seguente e poi ditemi di chi stiamo parlando.

Nacque da una vergine per immacolata concezione attraverso
l'intervento dello spirito santo. Con ciò si avverava un'antica
profezia. Quando nacque, il tiranno allora in carica voleva ucciderlo.
Tutti i bambini di sesso maschile sotto l'età di due anni furono
uccisi per ordine del tiranno che voleva eliminare quel bambino.
Angeli e pastori lo accolsero alla nascita e gli furono dati doni
d'oro, incenso e mirra. Fu venerato come il salvatore degli uomini e
condusse una vita virtuosa ed umile. Compì miracoli, tra cui la
guarigione di malati, la restituzione della vista ai ciechi,
l'allontanamento degli spiriti maligni e la resurrezione dei morti. Fu
giustiziato sulla croce tra due ladri. Discese all'inferno e risorse
dai morti per ascendere nuovamente in Paradiso:

Di chi stiamo parlando?

Di Gesù Cristo, ovviamente.....!!

Facile no??!!

Mi spiace dirvi che non è di lui che stiamo parlando. Si tratta di
Virishna (o Vishnu): il dio salvatore orientale vissuto 1200 anni prima di
Cristo.

Non è straordinario trovare la stessa identica storia in relazione a
personaggi diversi?

Qualcuno ha copiato?

Ma non è finita, di storie simili, se ne trovano ancora molte altre:
Khrishna, Salivahana, Osiride, Horus, Odino, Crite, Baal, Taut, Indra,
Bali, Jao, Wittoba, Tammuz, Attis, Xamolxis, Zoar, Adad, Deva, Tat,
Sammonocadam, Alcide, Mikado, Beddru, Hesus, Bremrillahm, Thor, Cadmo,
Hil, Feta, Gantaut, Ischy, Xaca, Fohi, Tien, Adonis, Issione, Quirino,
Mitra.

Quasi tutti questi figli degli dèi, venuti a salvarci dai nostri peccati,
sono antecedenti a Cristo.

Per una incredibile coincidenza storiografica, sono quasi
tutti nati da una madre vergine.

Molti sono stati crocifissi e sono risorti da morte.

.
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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mer 25 Mag 2016 - 9:52

.

... un attento osservatore mi ha fato notare come

Divinismo-divino: significa, dal-vino, in preda all'ebrezza alcolica. In latino "et vinin".


... possa la definizione banalizzare semplicisticamente un'affermazione lungamente dibattuta storicamente per lunghi secoli ...

Umbero Eco, nel libro Il nome della Rosa, accentra tutta l'attenzione sul contenuto di un antico manoscritto segreto che contiene una verità: il Cristo sorrideva o no? Una banalità indegna che l'autore usa per coprire il codice inserito riservato per un livello di conoscenza elevato e per uso e consumo per chi ama il romanzo. Peggio ancora per chi seguono i film, le immagini scorrendo fanno perdere facilmente i messaggi inseriti nella trama. Di che cosa parlava il manoscritto? Di così blasfemo da scatenare una catena d'omicidi? Non certo la puerile motivazione usata dall'autore.

Leonardo sfida la chiesa dipingendo la Ultima Cena, mai pagata dai committenti e rischiò la denuncia alla Inquisizione. Che cosa dipinse il maestro che non doveva essere mostrato?

La Transverberazione di santa Teresa d'Avila è una scultura in marmo e bronzo dorato posta nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, nella cappella Cornaro.

... chi l'ha ammirata di persona non può non rimanere colpito (chiedetelo a una donna) se il volto della scultura non è l'espressione dell'estasi di godimento dell'orgasmo femminile ...



... l'opera sollevò lo scandalo sul Bernini (anch'esso membro della congregazione "masson" degli artisti come lo stesso Leonardo) e la chiesa del suo aggiunge l'interpretazione delle cinque ferite inferte nel cuore ...

Il Bernini, dotato d'intelligenza, rimbeccò l'opera custodita nella

Chiesa di San Francesco a Ripa: Statua di Ludovica Albertoni.



... ponendo la mano sulla parte opposta del cuore. Sconfessando l'attribuzione precedente. Pittori e scultori si sono fatti gioco dell'ignoranza ecclesiastica aggirando la censura, meno facile per gli autori di libri poiché i censori incapaci di comprenderne i codici nascosti li bruciavano in cataste ...

L'errore nella nostra sciocca epoca e di ritenerci tutti quanti nelle condizioni di capire qualunque informazione sia in nostro possesso. Non è così! Noi diamo l'accordo a ciò che noi abbiamo deciso che lo diventi come verità o bugia, senza nessuna minima indagine e il semplice sapere è il livello più basso sul conoscere.

Divino, dal vino. Ebrezza alcolica - estasi mentale - passione dei sensi. Messaggi in codice per chi sa intendere.

... il Divino mago Otelma ... un divo del cinema ... la divina Vanda Osiris ... il divino imperatore ... non sono forse luoghi comuni? Associazioni gratuitamente assegnate? I libri di pietra, le sculture e i dipinti, opere secolari intoccabili, sono "simboli" decifrabili da coloro che trascendono l'inganno in cui sono stati immersi ...

.ringrazio l'osservatore cheers

.
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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mer 25 Mag 2016 - 14:18

Sven Hassel ha scritto:
.
Pittori e scultori si sono fatti gioco dell'ignoranza ecclesiastica aggirando la censura...

A mio vedere c'era più spesso un tacito accordo sul presentare certi soggetti scultorei e pittorici in modo 'formalmente corretto', ma con un significato ed utilizzo dell'immagine ben diverso da quello ufficiale.
Non dimentichiamo che la civiltà dell'immagine è una cosa recente, e che nei secoli addietro in luogo di televisione e foto c'erano quadri e sculture che per la sensibilità dell'epoca erano pari al vero... ricordate quante volte si sono combinati matrimoni illustri basandosi su un ritratto?

_________________
Ci sono i Modellisti, e poi ci sono i...


Il Nobel per l'Ignoranza a questo Anonimo:
"...Ho cercato informazioni sui nobel assegnati sul modellismo senza trovare assolutamente niente, e ora come la mettiamo?..."
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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mer 25 Mag 2016 - 14:54

.

....... e foto c'erano quadri e sculture che per la sensibilità dell'epoca erano pari al vero.. fa notare Borealis.

... giusta osservazione su preziosissime opere antiche precedenti alle manipolazioni sopraggiunte per alterare significativamente non l'opera compiuta, ma solo il significato ...

La Statua della Libertà.  



La Statua della Libertà, inaugurata nel 1886, è un monumento simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d'America, uno dei monumenti più importanti e conosciuti al mondo.

Il 17 giugno 1885 la Statua della Libertà arriva a New York: i 300 pezzi di rame della statua sono contenuti in 214 casse stipate sulla nave ... Auguste Bartholdi l'artista e Maurice Koechlin l'ingegnere della progettazione.



... l'occhio distratto non collega la fiamma "Simbolo degli Illuminati" copia identica posta al centro della Piazza Dell'Alma a Parigi, sopra il tunnel della fatale scomparsa della principessa Diana certa Spencer ... la stessa fiamma la troviamo sui berretti dei carabinieri e altrove simbolicamente collegata con la "libertà" ... bah! Osservazione personalissima ...

Il copricapo è la corona di Semiramide a punte "indicano il potere totale" prima monarca sumera, sposa di Nimrod il bruciato "pelle scura?" con un figliolo scioperato a cui il potere era andato oltre la sopportazione dei sudditi, così lo crocifissero.

La figura stringe un "libro chiuso" ermetico, segreto.

... perché mai i francesi donarono una costruzione costata in rame una vera fortuna agli americani, che neppure la volevano? Piantare un simbolismo in un'altra nazione per che ragione?

.
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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mer 25 Mag 2016 - 21:08

.

... nessuno, ovviamente, si è dato la risposta sui motivi di ritenere il figlio di dio sceso in Terra e diventato uomo, un non mai sposato?? Per quale motivo la chiesa ha adottato il celibato per i suoi ministri di culto? Le risposte sono di una semplicità sconcertante ...

Una figura divina, con prole, porterebbe un'eredità sui figli. Il famigerato Josuah ben If, diretto discendente e pretendente del trono davidico, sposato con figli, questi diventano naturali successori della casa reale. Da questa figura umana in tutti i sensi, accostarlo alla Maddalena, con un padre altolocato, Giuseppe D'Arimatea,  console, ambasciatore a Roma per la Palestina,  senatore membro del Senato, ricco commerciante di legname "la storia canonica lo relega al povero falegname" di Nazareth. I documenti romani suo censimento delle province ignorano un villaggio di nome Nazareth. Il Gesù, chiamato anche il nazireo ... Tutti i figli di sangue regale dovevano divenire apprendisti Nazirei, il che implicava l'ingresso tra i Figli di Sadoq (esseni, i Sacerdoti di Qumran) ... infine, si parla di Gesù o si parla di Josuah ben If come re d'Israele? Gesù aizza i seguaci con la frase: non sono venuto a portare la pace ma la spada. Giuda l'Iscariota (il giudeo degli assassini) generale con al seguito oltre 10000 seguaci-mercenari con il Battista predicatore con oltre 20000 seguaci, per un discendente del trono davidico, che aspira al colpo di stato un numero di persone pronte a insorgere contro l'oppressore romano, ne farebbe una storia di differente origine.

... Gesù muore, risorge e sparisce. Josuah ben If, se così fosse il fallito colpo di mano non potrebbe sfuggire alla giustizia romana ... Gesù arrestato per sedizione "Sommossa violenta contro il potere costituito" e se fosse la stessa persona di Josuah, allora chi hanno tramato con lui sarebbero Lazzaro (Eleisero di Betania) Giuda l'Iscariota generale dell'esercito giudeo, la Maddalena sacerdotessa essena di Qunram (potente setta nazirea) Pietro-Paolo unica persona, Giuseppe D'Arimatea, le sorelle "mariam" Marta e Myriam di Betania, tutti in estremo pericolo dopo il fallimento. Il giudeo iscariota si rifugia a Masada con i suoi sicari, morirà nell'assedio di Tito nel 73. La tomba è stata rintracciata una decina di anni fa. Sul posto. La Mig-Dal si ritira in Alessandria con il seguito, che arriverà in Camargue. Pietro-Paolo, dei quali si perdono le tracce sarà secondo i vangeli "cronache" il fondatore del credo cristiano ...

.ci vuole una gran fantasia in merito per accreditare veri dei fatti inconsistenti ... un ricercato in fuga  grida ai quattro venti chi è, quando è ricercato per un reato punito con la morte ... ?

Chi si sono interrogati sul celibato ecclesiastico, ha letto la risposta sopra. I precedenti principi del Sacro Romano Impero, fatti passare dell'insorgere del cattolicesimo come papi, hanno dato luogo a diatribe di successione tali da costringere l'inserimento del celibato come fondamentale regola "facilmente aggirabile" per impedire qualunque pretesa di diritto sulla successione, i principi si assassinavano già fra loro per avidità e con i discendenti furono commesse faide secolari per l'ambito soglio pontificio.

... Gesù-Josuah ben If ... falso il primo vero il secondo o viceversa, sono figure entrambe scomparse ancor prima di decidere sulla loro identità e che almeno uno sia da ritenere padre, da un lato l'inaccettabilità della chiesa e sull'altra presunta identità, si fonda la nascita della monarchia Europea ... la traduzione francese - Sangreal, sangue-reale, italianizzata sarebbe: Sacro Graal ... la continuità merovingia della stirpe davidica si troverebbe in tutte la casate nobiliari non solo europee e l'ultimo pretendente al trono d'Israele è proprio un Savoia italiano. Alcuni principati, come quello monegasco di Montecarlo, fu assegnato al "pirata" Grimaldi dall'Ordine Templare, essendo stato uno degli ammiragli delle flotte del Mediterraneo, escluso dal diritto sulla successione davidica ... imparentarsi con cugini e parenti stretti o lontani, la nobiltà porta comunque l'assurdo scopo di non disperdere l'antico seme puro (scusate, dopo millenni di fecondazioni, la purezza razziale dov'è finita?)

La chiesa se si aprisse al matrimonio per i sui ministri, non solo perderebbe la faccia per non averlo concesso per secoli, ma riporterebbe l'antico problema sul diritto di successione.

ps. uno spiritoso mi ha chiesto se sono stato un seminarista o un prete. Conoscendoci da parecchi anni, sto al suo scherzo, sa delle mie ricerche.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 27 Mag 2016 - 9:53

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.... le prime comunità cristiane in cui tutti erano uguali. Ha domandato met5.

((Dalle testimonianze degli storici antichi non cristiani è emerso che nel I sec. d.c. esistevano nel bacino del Mediterraneo vari gruppi di persone, i cristiani, legati tra loro dal fatto che si ispiravano agli insegnamenti di Gesù di Nazareth, che essi ritenevano il messia atteso dagli ebrei.))

quando di intraprendono delle ricerche “serie” un solo indizio denuncia la credibilità o meno del testo in esame, nel caso sopra è citato Nazareth. Nel catasto romano per i censimenti sulle tasse il villaggio di Nazareth non compare. Deducendo che il testo risulta inaffidabile i quanto meno canonicamente strumentalizzato

Il testo in esame come dimostrazione d’esempio, continua affermando il movimento cristiano in comunità del 30 d.c. inverosimili dove i vangeli “cronache” non ne parlano affatto. Fra il 20 e il 66 d.c. le continue rivolte giudee culminarono con la distruzione della città per opera delle legioni di Tito.

Rimando l’osservazione sulla cloaca Wikipedia, socialmente consultata … comunità cristiana di base (Cdb) si intende un gruppo di credenti cristiani (solitamente provenienti dalla Chiesa cattolica), che si riconoscono nel Vangelo e nella pratica di una Chiesa "altra" rispetto a quella istituzionale, cioè (secondo loro) "più evangelica e più credibile".
Pur se nate dalla stessa intuizione e nello stesso periodo storico (quello del Concilio Vaticano II), le comunità cristiane di base, sviluppatesi soprattutto in Europa in discontinuità con la prassi e con la gerarchia ecclesiale, si distinguono dalle comunità ecclesiali di base (CEB), che sono sorte in America Latina e in Africa promosse dall'impegno dei missionari e sostenute dall'episcopato locale.

… non ci furono comunità cristiane, poichè nessun Cristo riconosciuto n’è fatta menzione storica, in quel tempo e diventa il Sinodo di Nicea sotto Costantino nel 325 il punto cardinale sull’ipotesi di un’identità da realizzare, finalmente, sulle diatribe trascinate da una chiesa ancora pagana … tre secoli e ancora e si dubitava sulle origini del personaggio in causa. Con un minimo di buon senso questa sceneggiata fa dubitare facendo acqua da ogni lato …

I film propaganda sulle persecuzioni cristiane nelle arene romane sono falsi assodati, in quanto Roma in quel tempo, non ospitava nessuna comunità cristiana (nessun Pietro-Paolo lasciò la Palestina) e di culti in opposizione all’Impero ce n’erano già fin troppi per mettere l’attenzione su di un’altra corrente di fede.
Sopra un’altra affermazione falsata (un gruppo di credenti cristiani solitamente provenienti dalla Chiesa cattolica) il cattolicesimo si consolida nel tardo 1600. Il testo parla di comunità, che si riconosce in un’altra chiesa, "altra" rispetto a quella istituzionale, cioè più credibile. Di materiale sul quale riflettere, qualunque osservatore ne trova finche vuole.

La domanda sarebbe: quale altra chiesa?

((le prime comunità cristiane in cui tutti erano uguali)) Utopia mai realizzata. Nessuno sarà mai d’accordo con nessuno. Lo vediamo oggi com’è sempre stato.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 27 Mag 2016 - 14:51


Sven non mi sono sorpreso più del dovuto leggendo quel che dici , da anni ti seguo e capisco neanche la metà delle tue affermazioni , una cosa però la devo dire , riesci sempre a cavare un ragno dal buco . Ci sarei passato sopra dieci cento volte su quel che tu evidenzi e spieghi e grazie per Wikipedia , non mi fidavo un gran che , da adesso ancora meno .

Ciao grande vecchio .


... te dici di non capire la metà di quel che leggi, ma almeno leggi e la lettura denuncia la curiosità, una persona curiosa è una persona intelligente ...

Che vuoi di più?

lol! lol! lol!

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Ven 27 Mag 2016 - 18:31

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(((((I film propaganda sulle persecuzioni cristiane nelle arene romane sono falsi assodati, in quanto Roma in quel tempo, non ospitava nessuna comunità cristiana (nessun Pietro-Paolo lasciò la Palestina) e di culti in opposizione all’Impero ce n’erano già fin troppi per mettere l’attenzione su di un’altra corrente di fede.
Sopra un’altra affermazione falsata (un gruppo di credenti cristiani solitamente provenienti dalla Chiesa cattolica) il cattolicesimo si consolida nel tardo 1600. Il testo parla di comunità, che si riconosce in un’altra chiesa, "altra" rispetto a quella istituzionale, cioè più credibile. Di materiale sul quale riflettere, qualunque osservatore ne trova finche vuole.)))))

... la parola "cristiani" adda venì in quei tempi ... soltanto più tardi insorgono i "pauliciani" di quel Paolo di Tarso, illuminato improvvisamente, sulla via di Damasco in fuga ...

Troppo comodo per il cattolicesimo opportunista usare una presunta cristianità, dove fa comodo richiamare la Fede carpita con l'inganno. E' sotto l'occhio di chiunque la ricchezza cattolica e solo l'ipocrisia strumentalizzata da un simbolo crocifisso, sbandierato, si accosta al cristianesimo, o si è orbi o si è complici. Il fallimento sulla povertà cristiana (ideologia pauliciana bizzarra e sanguinosa) si vide con il figlio della francese, Giovanni Bernardoni in arte Francesco d'Assisi.

Un antico testo denuncia "un'altra" chiesa rispetto a quella istituzionale.

... lo Sven da un aiutino per i più interessati e svegli: le chiese, tutte quante, non sono erette casualmente ma per una ragione di causa. Suddetta causa, la chiamo così, sancisce un diritto d'appartenenza su due lati. Quella più radicata nei secoli seppure in profondo contrasto nell'interno del Sacro Romano Impero e l'altra giovane, affermata nel tardo 1600 ...

L'aiutino del Sven: i punti cardinali insegnano le quattro direzioni, le chiese erette sull'asse Est-Ovest si trovano in opposizione con le chiese costruite sull'asse Nord-Sud. Mai sentito parlare di chiesa trasversale?

... in questo thread si è parlato di simbolismi e lo Sven aiuta i distratti a capire che una spaccatura di questa portata (sotto il naso di tutti) non è stata certamente sbandierata ai quattro venti ... ve la immaginate lo sconcerto e l'indignazione dei fedeli praticanti un culto ritrovarsi in luoghi di preghiera (dove contano le politiche di potere, il ricatto, l'inganno, la simonia) e come ciliegina sulla torta non sapere in quale chiesa si trovano ...

Agli inizi della discussione la regola:

Punto 3. Gli assoluti non esistono. Pertanto qualunque affermazione diventa relativa.

... senza ne ferire e tantomeno offendere, quanto sopra afferma e la seconda parte smentisce. Farlo notare è un dovere, perché affermare l'esistenza di una sola chiesa sarebbe offendere l'intelligenza ecclesiastica, che vanta secoli d'esperienza e non cade certo in un "assoluto". Già soffre sul dogma dell'infallibilità papale che è una barzelletta.
... la seconda parte in  perfetta contraddizione non smentisce la prima, la rende soltanto "relativa".

Le due chiese separate, cercatele e trovatele da voi. Sono libri di pietra, e una delle due custodisce il segreto che tormenta l'altra.

lol!

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Lun 30 Mag 2016 - 12:15

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… scorrere tra le righe le dissertazioni dello Sven, opinabili e personalissimi punti di osservazione, per alcuni lettori superficiali, potrebbero ignorare le accurate indagini compiute per capire almeno in parte, sia Umberto Eco per il Nome della Rosa e l’americano Dan Brown per il Codice da Vinci. Eco si ispira al Papiro “autentico” gnostico il Vangelo della Moglie di Gesù. La Sindrome Da Vinci. La Rivelazione dei Templari di Pincknet Lynn-Prince Clive. L’Ultima tentazione di Cristo di Kikos Kazantkakis. Senza trascurare la lettura del Pendolo di Foucault e seguire Eco come autore, senza gettare i suoi libri, bisogna essere capaci di saper leggere fra le righe.

Le letture citate lanciate sui mercati internazionali come “romanzi” si possono leggere come tali e andare pure a vedere i film (suggerirei l’Ultima Tentazione di Cristo di Scorzese, se fosse ancora reperibile) senza affatto comprendere lo scopo che li ha resi famosi, ma per l’interesse morboso di “scoprire” un filo di verità costruito sopra una montagna di menzogne. Le mie personali ricerche sul posto, perché non amo i sentito dire, neppure dopo la lettura di centinaia di libri di stimati autori, mi hanno provato che la verità si trova di fronte a noi e per capirla devi saperla identificare.

In un libro di 400 pagine di narrativa avvincente, solo poche righe, una decine di parole, svelano quanto la maggior parte dei lettori ignorano e solo sui simboli ho scoperto l’inganno.

Dan Brown è stato lanciato nel mondo letterario da una regia occulta e non serve dire quale. Da oscuro scrittore sale alle cronache letterarie mondiali e chi hanno analizzato i contenuti del suo libro, hanno trovato precedenti di plagio risolti in tribunale dopo le denunce presentate da Micheal Baigent – Rchard Leigh e Henry Lincon contro Brown. Le citazioni e le trame sul Priorato di Sion e sull’OPUS DEI sono copiate da autori precedenti che hanno trattato argomenti come “il Gesù sposato” e sulla Maddalena per la discendenza del Sangreall (no sacro graal, che è la distorsione) impostata in precedenza da Goffredo di Mammuth, in seguito da Chrétien de Troyes, sulla romanzata favola del Grall di Artù e la Tavola Rotonda. Un spinta temporale quella di Cameolt nel 1136 sul rilancio di una Fede in caduta da risollevare, esattamente, come fu nel 2003 con il Codice da Vinci. Il messaggio in codice toccò le dinastie reali medievali con la stessa intensità che il libro di Brown è stato tradotto in 44 lingue e il film esportato in 69 paesi. In queste parti del mondo il messaggio forte è arrivato forte e chiaro, il mito della Maddalena “sposa” e madre del Sang Rouge è stato risollevato all’attenzione pubblica, a beneficio di chi?

Questa è una bella domanda che il thrend di Fabio ha dato risposte.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mar 31 Mag 2016 - 9:22

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.............. bella domanda.

(((( Perché mi son inventato il Giornale di Sven?))))

... e bravo "abbonato" ... prima di tutto perché capii anni fa che di solo modellare un sito non campava e parlo degli anni senza crisi. E sono stato profeta in patria visto la pressoché latente inazione comune. Poi perché potevo dire quello che volevo senza gli OT e per farlo serviva una piattaforma pubblica democratica sulla quale chiunque potesse dire la propria opinione. Il Giornale si è inserito in ogni sito su cui mi sono iscritto aumentando le visite (l'interesse si vede chiaramente) sia per gestire farloccate sul VERO modellismo, denunciando il malaffare strisciante di alcuni personaggi a spese degli ignari iscritti, sia per l'attenzione sulla cultura modellistica, che non può essere "dell'ultimo arrivato" ma, seriamente percorsa per dare l'opportunità alle generazioni entranti di rinnovarsi senza pericolosi flop descritti con superficialità indecente. Il Giornale tratta argomentazioni d'attualità e storiografia, senza tralasciare il romanzato tiratore scelto finlandese di nome Sven Hassel eroe immeritato ...

Il Giornale di Sven occupa una sezione staccata sulla pagina di siti "modellistici" e chi lo seguono possono consideralo o no, non è questo il punto focale della sua esistenza, come organo d'informazione sconfessa dove può, balorde affermazioni sparate con superficialità da sprovveduti e malaccorti individui di dubbia fama. Il cancro si trova dentro il corpo stesso e sa come divorarlo, l'imbecille di turno si rende noto distruggendo quel poco di buono che ancora merita d'essere preservato come hobby sul tempo libero.

... il Giornale non è una sentinella e lo Sven un giudice. Si limita a sconfessare delle imprecisioni ... lo Sven direbbe: coglionate che passerebbero per verità ...

... ((((seconda domanda: quanto tempo impiego sul Giornale? ))))

Ben poco, poiche il novanta per cento postato arriva dal mio sito personale, e qui ho solo del copia incolla. Anche il modellismo è un trapianto di thread già postati altrove e vecchie di anni solo aggiornate in tempo reale per i nuovi arrivati.

Ciao lettore affezionato.

.

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met5

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mer 1 Giu 2016 - 6:22

Le risposte di Dante sono il frutto di lunghe ricerche. Non conosciamo le sue fonti però. Se Wikipedia è manipolabile, se i libri li hanno scritti i vincitori dove andare a prendere le notizie.

Da lettori del suo giornale usando il nostro libero arbitrio possiamo scegliere a cosa credere.

Teoria cospirazionista, leggenda per abbindolare le masse, elezione a religione di un patriota anti imperiale.

Comunque che ci crediamo o meno nei dettagli capiamo che c'è qualcosa che, in quello che ci dicono, non funziona.

Nel libro dei libri, nelle chiese, nei dipinti. Ci sono cose che non quadrano.

La stirpe di Caino l'ha fatta grossa ed a volte solo le vecchie volpi riescono a capire che in fondo a quel buco c'è un ragno.

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Sven Hassel

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   Mer 1 Giu 2016 - 14:08

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.... frutto di lunghe ricerche. Non conosciamo le sue fonti però. Se Wikipedia è manip ....

.met5 credo abbia ponderato ed esitato la formulazione delle sue lecite domande.

... direi, per chi è, veramente, interessato di trovare le evidenti fonti che mi hanno permesso di usufruire di conoscenze tenute segrete (specialmente in Italia) dove sono state conseguite da studi approfonditi di non facile accesso ... descritte più volte chiaramente nel thread ...

Comunque che ci crediamo o meno nei dettagli capiamo che c'è qualcosa che, in quello che ci dicono, non funziona.


... ove esiste il dubbio nasce il sospetto ... di conseguenza l'indagine porta alla scoperta ...

Nel libro dei libri, nelle chiese, nei dipinti. Ci sono cose che non quadrano.


... i dipinti come "messaggi" dati all'umanità, sono prove inoppugnabili e difese dall'arte come icone intoccabili. Prendo come esempio la discendenza di Maria: per una certa epoca si trova dipinta tra sfarzi di corte principeschi, ricchi di palazzi, arredi e cortigiani ... poi il dipinto si riduce alla borghesia benestante, con figure ben vestite, in ambiente modesto ... in pochi secoli successivi i dipinti si riducono sulla nascita ma senza sfondo, il buio trionfa e nell'arte il nero diventa il simbolo della "scomparsa" ... la ragione sul cambiamento qual è?

Scomparsa di che? Di una verità. Il nero è da sempre usato come un non colore, è l'assenza totale di qualsiasi realtà.

Da lettori del suo giornale usando il nostro libero arbitrio possiamo scegliere a cosa credere.


... questa mi è piaciuta particolarmente! Per lo stesso argomento ho letto decine di libri, semplici opinioni di autori validi o no. Ne ho scartati i primi ritenuti copie di altri, alcuni assurdi e di parte (scoprite voi stessi come lo sono) e altri che infine riportavano "alcuni" punti in comune a da questi iniziare l'indagine ... possibilmente sul posto, perché di persona pochi ma importanti elementi, cambiano notevolmente l'aspetto ...

Sapete cos'è "l'aspettativa"? E' ciò che vi aspettate. Quanto non corrisponde copre la maggiore importanza.

Grazie Fabio.

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MessaggioTitolo: Re: Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne   

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Dal Nome della Rosa al Codice da Vinci: i secoli delle verità e delle menzogne
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